giovedì 3 agosto 2017

Commento ai risultati di vendita di FCA nel mercato italiano dell’auto

Le vendite di Fiat Chrysler Automobiles in luglio sono state oltre 40.600, il 3,25 per cento in più rispetto a un anno fa.



Luglio decisamente positivo anche per Jeep che nel mese ha registrato quasi 3.600 vetture, il 27,05 per cento in più rispetto a luglio 2016. La quota del brand è stata del 2,45 per cento, cresciuta di 0,4 punti percentuali. Le immatricolazioni Jeep nei primi sette mesi dell’anno sono state quasi 27.500, in crescita del 10,1 per cento nel confronto con un anno fa, per una quota al 2,1 per cento. A trascinare i risultati del marchio è sicuramente la Renegade che, grazie ad una quota del 14,8 per cento, si conferma la seconda auto più venduta del suo segmento alle spalle della 500X. Ottima accoglienza da parte del mercato italiano anche per la Compass che ha registrato una forte raccolta ordini nel suo segmento.


Messaggio promozionale: ricambi, accessori e pneumatici per auto USA e jeep sono da www.americanauto.it

mercoledì 2 agosto 2017

Jeep al 4x4 fest di Carrara.

Da venerdì 13 a domenica 15 ottobre, a CarraraFiere, esposizioni, raduni, gare, spettacoli, escursioni dalla spiaggia alle cave, apertura serale del sabato, la cittadella FIF e l’iniziativa “Italia in 4x4” promosse dalla Federazione Italiana Fuoristrada.

La presenza del marchio icona del fuorisrada Made in USA è particolarmente significativa in questa edizione, infatti allo stand Jeep, protagonista assoluto il nuovo Jeep Compass, il SUV di taglia media, nel segmento di maggior crescita in questi mesi, che sta riscuotendo grande successo presso il pubblico italiano e internazionale, capace di portare il marchio Jeep a nuovi traguardi.
Presente anche la gamma al completo dall'ammiraglia più compatta, per far vivere a tutti gli appassionati le emozioni che solo Jeep sa dare.



InoltreMopar®, il Brand di riferimento per i Servizi, il Customer Care, i Ricambi Originali e gli Accessori dei marchi FCA, sarà presente con l’esposizione di una Jeep® Wrangler equipaggiata con il Mopar® One Pack. Il nuovo pack di Accessori firmato Mopar® include: kit assetto rialzato da 2" Fox Performance, ammortizzatore di sterzo, cerchi in lega neri da 17" x 8,5” Performance Gladiator con pneumatici maggiorati da 32”, paraspruzzi anteriori e posteriori, parafanghi laterali e tappo carburante nero: una personalizzazione che permette di affrontare in tutta sicurezza anche i percorsi off-road più estremi, con in più la garanzia dell'omologazione 100% streetlegal.



Messaggio promozionale: ricambi, accessori e pneumatici per Jeep e auto USA sono da www.americanauto.it

domenica 30 luglio 2017

American Dream.


L'America delle tradizioni e delle radici sane la troverete a Padova il 4 e 5 novembre 2017!



Messaggio promozionale: ricambi, accessori e pneumatici per auto USA e Jeep li trovate da
www.americanauto.it

sabato 29 luglio 2017

SRT HEMI V8

                      Jeep Grand Cherokee SRT HEMI V8





American Auto Italia ha provato il top di gamma della serie Jeep Grand Cherokee, 
il potentissimo SRT HEMI V8, dotato del davvero portentoso 6.4 L da 470 hp.


                                                      Il Vostro giornalista, tester e blogger...

Un SUV con la tenuta di strada di una sportiva…

Per due settimane è stato il fedele compagno di viaggi, spostamenti in città e gite fuoriporta.
Innanzitutto dobbiamo sottolineare che l’SRT non è un fuoristrada. Infatti l’altezza dal suolo è molto ridotta rispetto al normale Grand Cherokee, a dimostrazione della vocazione stradale del modello.
L’ho provato pochi giorni dopo aver eseguito il test della Ford Mustang GT con il motore V8 da 421 hp, e sono rimasto, come direbbero gli americani, “puzzled”, confuso…
Si perché quasi incredibilmente sono due veicoli che hanno prestazioni e rateo di divertimento quasi sovrapponibili.


Intanto parliamo del primo impatto, quello visivo.


Grosso, acquattato come un predatore, rosso-sangue-di-toro, più basso di un Grand Cherokee, di quelli da fuoristrada, ti guarda con un’aria di sfida, come dire: provami, sarò la tua bestia da battaglia.
Sali a bordo e vieni accolto dal profumo di nuovo, da profili cromati e satinati, e da una prima cosa che mi lascia perplesso: il grandissimo cruscotto è ricoperto di pelle nera, ma questo rivestimento è attraversato da una cucitura sinusoidale bianca che si riflette sul parabrezza, e questo riflesso mi accompagnerà per tutta la durata della mia prova. Credo che si sarebbe davvero potuto evitare. Noto che anche i vari profili cromati, per esempio sulla consolle del cambio, riflettono il solo a certe angolazioni, direi davvero evitabile.

L’impianto audio è un Harman-Kardon con diciannove (19!) altoparlanti e subwoofer. Un gradito ritorno: il cd!

I sedili del tipo Racing, hanno il logo SRT ricamato sullo schienale e sono estremamente accoglienti, offrono una tenuta notevole anche nelle manovre di guida veloce. Dotati di infinite regolazioni elettriche nonché del supporto lombare regolabile.
Giro intorno a questa bellissima bestia e noto i quattro scarichi lucidi, i piccoli paraspruzzi alle ruote posteriori, gli ormai immancabili Pirelli P Zero da 295/40ZR20, che garantiscono un’accelerazione laterale di 0,87 G…

                                                   Le pinze freno Brembo posteriori a quattro pistoncini.

Le pinze freno Brembo, rosse, davanti con sei pistoncini e dietro, con quattro cadauna, garantiscono una frenata in 51 m da 110 kmh; i bei cerchi in lega in grigio scurissimo, denominato “Black Vapor Chrome”: non c’è dubbio, anche gli americani hanno finalmente compreso che per vendere, quantomeno fuori dal loro mercato nazionale, è necessario far leva sulla qualità.
La qualità che passa attraverso l’adozione di componentistica di altissimo livello: non si può più accettare di guidare un bolide da 470 cv con freni da vettura di media cilindrata…
L’avviamento, come ormai su tutti i modelli ad alte prestazioni, avviene per mezzo di un pulsante rosso posizionato sul cruscotto.
Il volante, riscaldabile, ha i comandi elettrici, sia in altezza che in profondità, i sedili anche, e sono dotati sia del sistema che li riscalda, a due posizioni, sia della ventilazione estiva, per raffrddarVi le terga ed evitare il sudore sulla schiena.

                                                                                  Il cruscotto all'avviamento.

Devo dire che ho apprezzato davvero moltissimo questa opzione, veramente un “must” da non perdere.
Parliamo dei comandi al volante, radio, ovviamente, telefono U-Connect e i tasti del “Cruise Control”.
Questo modello è dotato di un impianto radar selezionabile su tre livelli di allerta che provvede a frenare e rallentare in caso di una rapida decelerazione del veicolo che precede o della diminuzione della distanza prefissata.

                                                            Sotto la targa, nella grande bocca, il radar.

In pratica se non è una guida autonoma poco ci manca; in pratica in autostrada o superstrada è possibile azionare il cruise, stabilire la velocità, selezionare il “Lane Change Control”, sistema che terrà il veicolo entro le corsie e decidere la distanza da tenere rispetto al veicolo che ci precede.
L’ho sperimentato una domenica sera di ritorno dal lago, ero stanco per una giornata al sole, non avevo davvero voglia di guidare, ma…
Usando questo sistema in pratica, senza togliere le mani dal volante, sono riuscito ad affrontare un traffico intenso ma fluido tenendomi a circa 90 kmh sulla corsia di destra nella massima sicurezza e senza troppa fatica o concentrazione, davvero un buon risultato, considerando che il sistema U-Connect per ora è lontano dal potersi connettere al satellite per consentire una guida autonoma alla maniera della tesla.

Come dicevamo l’avviamento,
 è il primo impatto col propulsore, premi il pulsante e chiami alla vita 
l' Hemi che ti ringrazia con un ruggito da felino, pronto a scattare…
Ed è quello che il nostro bolide rosso è pronto a fare a comando.
Il motore è pronto, sia allo spunto, che in ripresa. Pronto? Ma direi che lancia il corpulento SRT sull’asfalto come se fosse una sportiva.
Il motore è di una generosità sorprendente, devo dire, come già accennato più su, che mi ha fatto pensare e ripensare alla Mustang GT col V8, se non sono in diretta concorrenza, con esigenze diverse di trasporto, famiglia, bambini, bagagli, questo può essere un risvolto della stessa medaglia.
Non c’è stata una situazione dove mi sia sentito in imbarazzo, quanto a potenza del motore e potenza frenante, perché se schiacci il pedale del gas, e qui la voglia viene sempre, devi poterti fermare.
E col Grand Cherokee SRT entrambe le cose vengono molto bene.

Nel traffico.
Pur con le dimensioni non da utilitaria, ci si destreggia benissimo per merito anche della posizione di guida elevata, e del motore prontissimo.

                                                                                   Grande, ma docile.

Nei percorsi veloci 
Idem, la risposta del motore è spesso sorprendente.
Il cambio, gestito elettronicamente, a otto marce, è dotato di un selettore a manopola che prevede cinque diverse regolazioni, fra le quali il cosiddetto “launch control” che come simbolo ha il disegno dll’albero di Natale”, no, non l’abete ma la struttura con tante lampadine che serve per dare la partenza nelle gare di accelerazione: in questa posizione la trazione è ottimizzata, il cambio cambia (!!!) al limite dei giri e le Vostre otturazioni partono per la tangente…davvero entusiamante, lo “staccato” dello scarico a ogni cambiata da solo è un’esperienza che ricorda le auto da competizione! Ovviamente la strada sotto di Voi scorre come in un video gioco, ma è la pura realtà. Da ritiro della patente immediato.


Il cambio 
proporziona la trazione, sempre permanente, secondo le diverse posizioni: 50/50 su Snow (neve)  e Tow (traino), 40/60 in Auto (-matico), 35/65 in Sport (ovvio) e 30/70 in Track (pista…)
Le sospensioni dotate di ammortizzatori Bilstein a comando elettronico sono ampiamente regolabili, e il comportamento dinamico si è dimostrato al livello di una berlina sportiva teutonica, nonostante il baricentro piuttosto elevato e la massa notevole.
Pur con tutti i miei tentativi l’SRT non si è mai scomposto oltre il dovuto e non mi ha mai messo in una situazione imbarazzante, dove fosse necessario riprenderlo con manovre tipo controsterzo o frenata punta/tacco.
Il motore 
ha la possibilità di essere tagliato a metà…cioè premendo il tasto “eco” il computer alimenta solo quattro cilindri per volta a turno, riducendo drasticamente i consumi, in pratica è l’opzione ideale per i  viaggi a velocità costante: la potenza per i sorpassi è sempre disponibile, infatti schiacciando l’acceleratore si riattiva la potenza a tutti gli otto cilindri, per poi venire ridotta l’alimentazione non appena si ritorna alla velocità di crociera.
In due settimane di pestate dure sull’acceleratore la media si è mantenuta sui 5 km/l, non male visto la potenza, il peso e la voglia di schiacciare a tavoletta che viene al “driver” impegnato a godersi a fondo l’Hemi…
La presenza del tetto apribile di vetro, denominato “Command View”, nero, comandato elettricamente e dotato di tenda parasole, su tutta la lunghezza del padiglione, impreziosiva il nostro SRT.

                                                          Il tetto di cristallo nero.

Difficilmente non rimanere drogati dal rombo dell’Hemi che entra nell’abitacolo a 85 db a bassa velocità ma si posiziona a meno di 70 db nella guida in autostrada, grazie anche al sistema di annullamento del rumore, mettendosi al livello di ben più care vetture stradali.
Il “Chief” del gruppo FCA, Sergio Marchionne, ha dichiarato la sua intenzione di mettere in competizione il Grand Cherokee con Range Rover, Porsche Cayenne e altri SUV di categoria Premium, ma i GC, e in particolare l’SRT sono in una classe a parte, dove il prezzo, peraltro del 50% minore rispetto alle corrispondenti versioni sportive della concorrenza, influisce relativamente: chi compra il Grand Cherokee è attratto dal sogno, dal rombo e da quell’aria scanzonata, da cow boy ricchi che nessun inglese e nessun tedesco ti potrà mai dare.

Pertanto, certamente si all’SRT, lamentando l’assurda tassa che colpisce le vetture che superino i 185 kw, imposta che stravolge il mercato e lo livella in stile socialista…


Messaggio promozionale: ricambi, accessori e pneumatici per auto USA e jeep da www.americanauto.it

Tesla Tech!





TESLA APRE I PRIMI DUE CENTRI ASSISTENZA IN ITALIA, 
MILANO E PADOVA


Milano, 7 iuglio – Tesla apre i primi due Centri Assistenza in Italia. Ieri ha aperto il centro localizzato a Milano, zona Linate, mentre a Padova aprirà il prossimo mese; i nuovi centri sviluppano ulteriormente la rete di vendita e assistenza Tesla in Italia, dopo pochi mesi dall’apertura dello Store di Milano nel quartiere di Porta Nuova. 




Il Centro Assistenza di Milano Linate è a soli 10 minuti dall’aeroporto di Linate. A Padova Tesla è già presente da qualche anno con un responsabile commerciale, l’apertura del Centro diventa ora il punto di riferimento ufficiale per la clientela locale. Entrambe le sedi sono strategicamente situate nei pressi delle principali autostrade, per renderle facilmente raggiungibili da parte dei clienti del nord Italia. I due Centri offriranno servizi di vendita, consegna ed assistenza.




Tesla progetta, costruisce, vende e fornisce assistenza alle sue vetture in modo indipendente, eliminando ogni passaggio superfluo affinché l’esperienza di acquisto e assistenza risultino quanto più lineari possibile per i clienti. Tesla non gestisce i suoi centri assistenza come centri di profitto, a differenza delle tradizionali concessionarie. Infatti, i veicoli Tesla beneficiano di aggiornamenti software da remoto gratuiti che non solo offrono nuove funzionalità per i nostri clienti, ma consentono anche a Tesla di diagnosticare e risolvere eventuali problemi tecnici senza che il cliente debba necessariamente portare il proprio veicolo in assistenza. Negli Stati Uniti i clienti Tesla continuano a classificare l’azienda al primo posto nel settore automobilistico per la soddisfazione della clientela.



_________________________________________

Messaggio promozionale: ricambi, accessori e pneumatici per auto USA e Jeep da www.americanauto.it

venerdì 21 luglio 2017

Ford GT Stradale.

La versione stradale della supercar Ford GT: l’ispirazione racing incontra l’irrinunciabile comfort dell’Ovale Blu.



La versione stradale della supercar Ford GT regala prestazioni in grado di onorare il suo retaggio di auto da corsa, grazie alla presenza di oltre 50 sensori, in grado di generare 100 GB di dati all’ora - equivalenti al download di circa 25.000 canzoni 

o   I parametri relativi alla supercar vengono elaborati da oltre 25 moduli elettronici integrati, tramite un software che conta 10 milioni di righe di codice – superiori a quelli di un jet da combattimento - e pari al download di un episodio da un’ora della vostra serie preferita

o   La Ford GT è dotata, altresì, dei classici comfort tipici delle Family Car dell’Ovale Blu, come: il porta tazza a scomparsa, il sistema di connettività e comandi vocali avanzati SYNC 3 e il sistema di rifornimento senza tappo Easy Fuel



Colonia, Germania, 19 luglio 2017 – La Ford GT trasferisce su strada le incredibili emozioni della supercar nella sua declinazione racing - già vincitrice a Le Mans il mese scorso – grazie alla presenza di oltre 50 sensori, in grado di monitorare le prestazioni e il comportamento del veicolo, l’ambiente esterno e i comandi del driver , per un’esperienza di guida ottimizzata ma, allo stesso tempo, abbinata al comfort e alla comodità tipiche di un’auto pensata soltanto per la guida su strada.

La Ford GT, infatti, è dotata di sensori di ultima generazione, in grado di gestire in tempo reale ogni parametro relativo alla supercar : dalla posizione dei pedali, del volante e dello spoiler posteriore, al tasso di umidità dell’aria, fino al livello di insolazione.



Vengono acquisiti 100 GB di dati all’ora – l’equivalente al download di circa 25.000 canzoni - e vengono elaborati da oltre 25 moduli elettronici integrati tramite un software , costituito da un codice di 10 milioni di righe – superiori a quelle di un jet da combattimento Lockheed Martin F-35 Lightning II (*).

Tali moduli elettronici possono analizzare 300 MB di dati al secondo, volume paragonabile al download di un episodio da un’ora della vostra serie preferita.

“I sofisticati sistemi di calcolo integrati a bordo della Ford GT, si evolvono di pari passo con l’architettura automobilistica della supercar, al fine di migliorarne le prestazioni e offrire una sempre maggiore versatilità e flessibilità”, ha commentato Dave Pericak, Global Director di Ford Performance. “Attraverso un monitoraggio costante dei comandi, del carico e delle condizioni di guida, abbiamo modellato il profilo della supercar ottimizzandone le reazioni, riuscendo a fare in modo che la Ford GT garantisse la medesima reattività e stabilità sia ai 300 km/h sia ai 30 km/h”.

Molti dei sensori e dei moduli elettronici implementati a bordo della Ford GT, consentono di mettere in relazione costante le informazioni relative al motore, ai controlli di stabilità, alle sospensioni attive, di derivazione F1, e ai sistemi di aerodinamica attiva con i parametri delselettore delle modalità di guida, per ottimizzare le prestazioni della supercar in qualsiasi scenario ( Ford GT 5 Drive Modes).

Altri sensori sono, invece, dedicati ad assicurare il massimo del comfort e della comodità sia in pista sia su strada, garantendo la regolare funzionalità del sistema di connettività e comandi vocali avanzati SYNC 3 di Ford e del controllo automatico del climatizzatore.


Un’ulteriore soluzione innovativa, sviluppata per offrire ai piloti al volante della Ford GT un’esperienza di guida alla velocità estrema di 347 km/h , include la posizione di seduta fissa. Infatti, la base della seduta del conducente è stata assicurata nella posizione che ha permesso agli ingegneri del Team Ford Performance di modellare il telaio in fibra di carbonio con la più bassa sezione frontale possibile, al fine di ottimizzare al massimo le prestazioni aerodinamiche.

Invece di spostare il sedile in avanti o indietro, i driver possono regolare la posizione della pedaliera e del volante multi-control per allinearsi rispetto alla posizione statica del sedile.

Saranno soltanto 1.000, nei prossimi 4 anni, i fortunati clienti a vivere il sogno di guidare la versione stradale della supercar, e potranno farlo senza rinunciare ai comfort tipici delle Family Car di Ford.

I porta tazza a scomparsa sono tra gli accorgimenti che distinguono la versione stradale della Ford GT dalla sua declinazione racing . Realizzati in alluminio, per diminuirne al massimo il peso, i supporti porta tazza sono celati all’interno della consolle centrale. Un vano dedicato allo stivaggio interno, è, invece, situato sotto il sedile del conducente, mentre ulteriori spazi porta oggetti si trovano allocati nella parte posteriore dei sedili.



La Ford GT dispone, inoltre, del sistema di rifornimento senza tappo Easy Fuel dell’Ovale Blu, di serie su molti modelli della gamma Ford. La tecnologia è stata progettata per facilitare l’attività di rifornimento di carburante e per prevenire il malfunzionamento del motore EcoBoost V6 da 3.5 litri con una potenza di 647 HP, valore equivalente a 656 CV (**).

“Durante lo sviluppo della Ford GT abbiamo lavorato contemporaneamente sia sulla versione stradale sia su quella da corsa, approccio che ci ha permesso di elaborare soluzioni innovative come la cella di sicurezza integrata per la versione stradale che, grazie all’aggiunta di un piccolo numero di componenti, riesce a soddisfare anche i requisiti in materia di sicurezza del campionato FIA”, ha raccontato Pericak. “Ogni singolo componente della Ford GT - dal turbocompressore al porta tazza - è stato sviluppato ponendo sempre al centro l’esperienza di guida”.



Messaggio promozionale: ricambi, accessori e pneumatici per auto USA e Jeep sono da www.americanauto.it

giovedì 20 luglio 2017

Ford Mustang GT 2017.


                   L’auto che rimette l’uomo al centro di tutto.


La mia prova della Ford Mustang GT modello 2017 è durata una settimana e mi ha permesso di assaggiarla in molte diverse situazioni.
Fortunatamente, e direi finalmente, tornano a esistere ancora delle automobili che lasciano al conducente la possibilità di esercitare la propria abilità al volante senza doversi assoggettare a una serie di gadget, magari utili, che però tolgono il piacere alla guida.


Al volante.
Intanto cominciamo col parlare della posizione di guida.
Sulla versione che ho provato erano installati due sedili Recaro.

Quello del guidatore è dotato di possibilità di alzarlo, manualmente, e ovviamente di reclinarlo e avanzarlo.


Molto comodo, con laterali che tengono perfettamente il “driver” anche nelle manovre a “G” elevati.
Colpisce la scarsa possibilità di poterlo indietreggiare, ma anche conducenti oltre il metro e ottanta hanno trovato ugualmente la posizione di guida con le braccia piuttosto raccolte ideale per garantirsi un controllo ottimale del mezzo.
Temevo che questi sedili risultassero angusti per le persone di taglia XXL ma così non è , ho fatto accomodare un amico piuttosto corpulento che si è detto a proprio agio.
In compenso il sedile del passeggero non ha la regolazione in altezza e pertanto il suo occupante si sentirà piuttosto infossato.
Col sedile regolato nella posizione più gradita passiamo a regolare il volante.
Anche questo ha comandi manuali, certamente per ridurre i pesi, come nel caso dei sedili senza regolazioni elettriche,  ed è regolabile sia in altezza che in estensione, permettendo una posizionamento veramente micrometrico che metterà a loro agio tutti i conducenti, che potranno rapidamente selezionare la posizione più confortevole..
Sul volante, grassottello e ricoperto di pelle, troviamo le “paddles” per la guida sportiva, il comando del “cruise control” e della radio.


Il conta chilometri con scala anche in miglia: divertente la scritta "ground speed", velocità al suolo, un evidente richiamo al P51, il Mustang volante?





Il cruscotto riporta i parametri scelti per sensibilità volante e di assetto sospensioni, che sono tre nel primo caso, normale, sport e pista, e quattro nel secondo, normale, umido, pista e umido/neve,
dotato di sei marce veramente ben rapportate.














Confort.
Scelta la posizione di guida più gradita ci mettiamo in movimento, con la cura dovuta a una vettura sportiva che già dal potente rombo che esce dai quattro scarichi ci impone.
Le sospensioni sono certamente solide e ben ferme, hanno quattro regolazioni  elettroniche comandate da tasti sulla consolle,  Normal, Sport, Track e Wet&Snow.
Le sospensioni sono solide e ben ferme, e anche sullo sconnesso assorbono senza scomporsi imperfezioni e il tremendo pavé di Milano.
Nel traffico di una Milano che si appresta ad un caldo fine settimana apprezzo la capacità di  poter sgusciare fra le auto dei conduttori esitanti per merito dell’ampia coppia generata dal propulsore di cinque litri e dallo sterzo diretto e rapidissimo, che offre tre posizioni di guida, selezionabili tramite in interruttore sulla plancia: sport, pista e normale.
Gli sguardi si sprecano, effettivamente la ns. Mustang GT porta i colori che hanno caratterizzato la Ford GT 40 e molte realizzazioni seguenti dell’Ovale Blu: carrozzeria bianca e due strisce longitudinali blu che non la fanno certo passare inosservata. La vernice è un bel perlato lucidissimo.

Autostrada.
E decisamente è in questo ambiente che nel passato è stato appannaggio di sportive germaniche di marchi ben noti  che la sportiva americana dimostra senza il minimo dubbio che i tecnici statunitensi hanno valutato con estrema cura e un’attenzione maniacale il lavoro dei loro omologhi europei.
Per molti anni le sportive USA erano delle vetture dalla linea splendida, dotate di motori generosissimi ma    
                                                                                   Il contagiri, tarato 6.500, un livello elevato per i motori USA.

dotate di una componentistica proveniente dalla grande produzione di serie, per cui ci si poteva ritrovare, esperienza personale, con una Mustang Mach I del ’73 dotata di quattro bei freni a tamburo, servoassistiti, si, ma…
O ci si imbatteva, sempre esperienza del sottoscritto, in una Chevrolet Camaro Super Sport del ’71, con 270 hp e i freni  provenienti dallo stock destinato alle comuni vetture da turismo.
Ancora la penultima versione della Mustang non aveva il ponte posteriore a ruote indipendenti, creando comportamenti  quantomeno curiosi, con il retrotreno che tendeva a scomporsi.
Con la nuova Mustang niente sarà più come prima.
Non so se piacerà il paragone ma sembra di essere su una vettura tedesca, più vai veloce più l’auto si attacca al terreno.
Con una velocità di punta dichiarata, e effettiva, di 260 kmh, elettronicamente limitata, la vettura si pone nella classe di alcune coupé teutoniche molto più care e molto più complicate, sia meccanicamente che elettronicamente, spesso anche meno fascinose, direi nettamente più banali e scontate.
                                               La leva del cambio con inserto cromato: mi ricorda un teschietto...
Decisamente i percorsi veloci trovano la nuova Mustang a suo agio.
Strade statali
Sulle con molte curve l’auto si presta a pennellare il percorso senza dar segno di debolezza nel design delle sospensione o del telaio. Il motore è estremamente pronto e spinge con una generosità davvero entusiasmante, unito a un “sound” profondo e godurioso che proviene dall’impianto dotato di quattro terminali.
Decisamente un buon lavoro.  La frenata non è da meno, con generose pinze e dischi Brembo all’avantreno, non previsti, però, sulla 2,3, versione che io non consiglio, sia dal punto di vista del valore di rivendita sia per il fattore divertimento che col motore V8 è davvero ai massimi livelli.

                                                                   Il generoso motore V8 da cinque litri.
Difetti.
Il direttore del blog www.autologia.net  dove queste mie prove vengono rilanciate mi tira spesso le orecchie perché sembra che le vetture che passano al mio vaglio siano tutte perfette e senza difetti: diciamo che questo è il blog dedicato alle auto USA e che io amo le vetture statunitensi, ne ho e ne ho avute decine, certamente ho un debole per questo stile e per il concetto costruttivo d’oltreoceano.
Va bene, troviamo dei difetti: i freni posteriori non sono Brembo, si, mi sarebbero piaciute le pinze rosse anche da vedere attraverso le razze delle ruote posteriori.
                                                   La ruota anteriore con la pinza Brembo ben in vista.



                                                          La ruota posteriore con la pinza freno Ford.

Il baule, profondo e ampliabile abbassando gli schienali dei sedili posteriori, è rivestito, poco, con una misera moquettina grigia: si sarebbe potuto fare di più.
                                                               Il retro della vettura.
                                                                                   Il baule col "sub-woofer".


                                                                       Il baule dal lato del guidatore.


                      Lo schienale del sedile posteriore abbassato: la capacità di carico diventa veramente notevole.

Gli assemblaggi della carrozzeria sono generalmente molto precisi, salvo la fascia paraurti anteriore che risultava sull’esemplare della prova, non ben in squadra ed era spostato da un lato di qualche millimetro.
In compenso gli assemblaggi degli interni risultano impeccabili e anche sul già nominato pavè di Milano non si sentivano scricchiolii o battiti fastidiosi.
Poi? Certo mi sono divertito molto, e avrei voluto continuare a correre con la bella GT ma ho dovuto restituirla mio malgrado, nelle mani di Ford Italia.
Il consumo si attesta su una  media di 6/7 km con guida combinata città/autostrada. E’ davvero il problema di chi davvero vuole godersi questa vettura? Direi che se non dai non hai, e qui hai davvero molto in cambio!
Mi domando, la comprerei? Si, certamente, e mi piace molto di più dopo averne saggiato le qualità.
L’ultimo dato, purtroppo negativo, è rappresentato dal malvagio superbollo, tassa demagogica e cattocomunista che colpisce i cavalli, quelli sprigionati dal nostro V8, una tassa che viene pagata direttamente all’Agenzie delle Entrate con l’apposito, e famigerato, modulo F24.
Fino a quando il ns. mercato dovrà subire questa distorsione economica?



Messaggio promozionale: ricambi, accessori e pneumatici per auto USA e Jeep sono da www.americanauto.it