lunedì 27 febbraio 2017

Jeep Wrangler V6 Test, I parte.

Provato il Graal delle Jeep!

Forse non tutti sanno che...Così inizia una rubrica di aneddoti di un celeberrimo settimanale di quesiti e giochi.

Anche nel mondo Jeep ci sono delle chicche nascoste, infatti in esclusiva abbiamo avuto in prova una Wrangler JK a tre porte dotato dell'ottimo propulsore da 3,6 l, V6 a benzina con 285 hp/209 kw, Euro 6.

Una scelta insolita per il mercato italiano, una vettura scioccamente tartassata da un'imposizione fiscale strampalata che spinge l'acquirente medio ad orientarsi verso il modello, comunissimo, dotato del propulsore diesel a quattro cilindri.

Per me che sono un jeeppista antico, ritrovarmi su una vettura di questo tipo a benzina è stato un ritorno ad un lontano passato.
Sono stato il felice proprietario di una Jeep CJ 7 Golden Eagle dotata del V8 American Motors da 304 c.i., pollici cubi, ovvero 4'981 cc, per una fantastica potenza di...135 hp!
Si, perché si era nel periodo della caccia alle streghe scatenata dagli ambientalisti americani che avevano forzato la mano al governo USA che si era dovuto adeguare e imporre drastiche misure per combattere le emissioni delle vetture, e la soluzione più semplice passava attraverso la riduzione della potenza specifica, oltre all'installazione dei catalizzatori.

Insomma, ritrovarmi cullato dal rombo discreto di questo motore a benzina mi ha dato sensazioni che il guidatore del giorno d'oggi forse non proverà mai.

Avevo già avuto modo di avere il propulsore Pentastar sotto il cofano di una Dodge Charger nera, del 2011, che avevo guidato anni or sono negli USA.
Un motore che sorprende per la regolarità di funzionamento e per la coppia.
Nel caso della Jeep, coppia nettamente aumentata rispetto alle versioni stradali.
Quello che però mi piacerebbe trovare, per spingere le vendite di questa versione che meriterebbe molta più diffusione, quantomeno perché non puzza di gasolio, è una versione depotenziata elettronicamente a 185 kw come quella che veniva montata sulla Lancia Thema, che lascerebbe così a secco le sanguisughe erariali.
Ecco un filmato di un breve percorso in fuoristrada:

La vettura della prova monta cerchi da 18" con pneumatici Bridgestone, dal disegno non particolarmente aggressivo, che però offrono un buon compromesso fra la guida su asfalto e un fuoristrada leggero, senza compromettere, fortunatamente, il comfort acustico.
Infatti la vettura è sufficientemente silenziosa da poter permettere una conversazione anche sui cento chilometri all'ora, considerando poi che ha il tetto in tela.

Fine prima parte.


Nessun commento:

Posta un commento