sabato 16 marzo 2019

2019 Jeep Wrangler Unlimited Sahara



Ho provato la nuova Jeep Wrangler Unlimited SaharaTrail Rated e non sono rimasto deluso!


Decisamente in linea con le aspettative per il nuovo modello della Wrangler questa Sahara Unlimited, versione più lussuosa della gamma,  è rimasta sola nel suo segmento con la fine della produzione della Land Rover Defender.



Posso dire che la linea mi sembra in effetti un tributo all'indimenticabile Land Rover?
Direi proprio di si: finalmente il cofano motore è dritto,  proprio come sulla LR parallelo al terreno, non più inclinato come sul precedente modello che la faceva sembrare con le sospensioni un po' cotte all'avantreno.



Questo cofano, appunto mi ricorda quello della Land Rover, con quel bordo che si piega verso il radiatore, proprio come la derivata inglese.


Ambiente campagnolo: incuriosite anche le giovenche.

Derivata proprio perché la gloriosa Jeep MB venne proprio usata dai tecnici della Rover per creare un fuoristrada pratico da usare in campagna.
La fiancata è un altro testimone di questo tributo, con lamiere piatte la scalfatura che troviamo poco sotto i vetri, sulla linea di cintura.


Anche il taglio delle porte me la ricorda, ma coi ricordi ci facciamo ben poco...
Questa nuova versione ha una quantità di opzioni veramente superba.

La scelta di cerchioni e pneumatici è davvero imponente e va dalle M+S semi stradali che erano montate sull'esemplare oggetto di questa prova alle Mud Terrain da 32 ", tutto per rendere la vita agli appassionati certamente più facile poichè sono già omologate molte misure di cerchioni e gomme adatte a tutte le situazioni senza dover ricorrere a stratagemmi vari per averle segnate sulla carta di circolazione.


L'impatto è certamente importante: il frontale dalle sette barre è finalmente alto, la griglia si presenta decisamente più imponente, dando un'impressione molto autorevole alla nuova Wrangler, direi un aria molto maschile, rispetto alla precedente versione che sembrava quasi disegnata per piacere ad un pubblico meno orientato alle prestazioni.


Entrare in questa nuova Wrangler in realtà è salire, infatti la Unlimited è dotata delle pedane laterali che corrono lungo tutta la fiancata e agevolano di molto, insieme alle maniglie interne appositamente posizionate, l'ascensione all'abitacolo.
Il sedile del posto di guida è dotato degli abituali comandi per avanzarlo e arretrarlo, alzarlo e azionare il supporto lombare, tutto splendidamente manuale!

Ma una ragione c'è. ed è ovvia: la nuova Wrangler ha il pavimento lavabile ed ha una capacità di guado di circa un metro: vi immaginate che pasticcio all'impianto se i comandi del sedile fossero dotati di motori elettrici? Io non voglio pensarci...


                                 La console posteriore con bocchette per l'aria, comandi vetri e prese di corrente.

Gli interni dell'esemplare i prova sono ricoperti in robusto cuoio beige, e offrono cinque  posti e un bel bagagliaio, al quale si accede aprendo la consueta sponda posteriore che alloggia anche la ruota di scorta; manca una copertura di serie del vano bagagli, per tenere i propri oggetti lontano da sguardi rapaci.


Consueta la dotazione dello schermo U-Connect da 8" che permette di abbinare il telefono via "blue tooth" (quasi sempre...) e connessioni per Apple e Android, nonché la disponibilità di tre gamme d'onda: FM, AM e DAB, anche se le emittenti in digitale sono ancora poche.


Da ricordare che il vetro posteriore, sollevabile e guidato da due pistoni idraulici, va riposizionato al suo posto prima di chiudere la sponda, pena il suo urto contro il rivestimento di plastica rigida della ruota di scorta e la sua conseguente e inevitabile rottura.
La visibilità dal posto di guida è eccellente in tutte le direzioni, un po' di disagio lo danno i montanti del parabrezza, abbattibile, accoppiati al roll-bar integrale.


Splendido il tetto apribile integrale in tela, azionato elettricamente, rende l'abitacolo luminoso e permette di apprezzare panorami montani nel caldo e confort della vettura; forse un rivestimento interno sarebbe stato gradito.


L'avviamento è come ormai di consueto a pulsante, il motore, nella ns. prova il 2.2 turbo diesel da 200 hp (!!!), leggermente rumoroso a freddo al minimo, rumorosità che si attenua quando entra in temperatura.
Questo motore diesel ha una certa esitazione da fermo in accelerazione,  e in ripresa, premendo a fondo il pedale dell'acceleratore, nonostante la turbina a geometria variabile l'erogazione di potenza non risulta immediata.

                           Molto "fashion" è piaciuta anche alla bella Asia Valente, Instagrammer da 800.000 follower!

Questa caratteristica è ovviamente piuttosto evidente nell'uso stradale, nel fuoristrada risulterà meno fastidiosa, anche se 200 hp non sono proprio tantissimi per portare in giro 2.160 kg a vuoto: me la immagino su un passo di montagna con quattro occupanti a bordo, i bagagli e gli sci: direi che ha vinto il partito delle tasse...
Il cambio, a otto marce, è certamente stato pensato per tenere il motore sempre nel suo "range" di potenza, cambio identico anche nella versione a benzina, che perde il V6 3.5 da 285 hp per un inedito 2.0 L Turbo da 270 hp: le tasse, il superbollo...
Su strada la ns. Sahara, la versione più lussuosa e "stradale" si muove agile e sicura, ricordiamo comunque che è un "vero" fuoristrada, con un robusto telaio a longheroni su cui poggia la carrozzeria, e devo dire che l'ho trovata rapida nei cambi di direzione, insperabilmente, viste le caratteristiche da "off-road".

                            Ancora la nostra bella Asia Valente che ha apprezzato le notti di milano con la Wrangler.

La versione in prova, come già detto, montava pneumatici semi-stradali, certamente più diretti nella risposta.
In città si districa ottimamente nel traffico insidioso delle "sardomobili" (Ehe, chi si ricorda lo slogan?) degli invidiosetti coi loro volantini, e specialmente agli incroci ben difficilmente ho incontrato il furbino dello stop saltato, complice l'imponente frontale, la massa e il colore, un bellissimo grigio canna di fucile metallizzato.


Durette le sospensioni su percorsi cittadini con qualche buca e il nostro amato pavè.
Provata in un percorso sterrato assorbe molto bene le asperità, non risulta imbarazzata, ripeto con pneumatici non fuoristrada, anche in percorsi con sabbia o fango, avendo cura di inserire le quattro motrici e il riduttore; questo sempre di facile azionamento, un po' più ostico nella manovra di disinserimento.


Il consumo si è mantenuto su una media di 10 l x 100 km, tutto sommato accettabile vista dimensione e massa.


Insomma un’ottima vettura, unica nel suo genere e per questo, forse, non proprio abbordabile, stante la concorrenza a zero: l'esemplare della prova ha un prezzo di circa € 58.000.

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mercoledì 13 marzo 2019

Ford Ranger Vigili del Fuoco.


Al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco il pick-up best seller dell’Ovale Blu: il Ranger



o   Ford Italia ha iniziato le consegne di una flotta di Ranger al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; i pick-up saranno destinati agli interventi operativi che prevedono anche percorsi in off-road per raggiungere tempestivamente anche le aree territoriali geograficamente più complesse

o  La flotta, è realizzata in collaborazione con A.R.I.S. (Applicazioni Rielaborazioni Impianti Speciali), azienda leader nel settore che opera nella progettazione, produzione, allestimento e manutenzione di veicoli ed equipaggiamenti speciali destinati al soccorso tecnico che rientra tra gli allestitori riconosciuti dal programma QVM (Qualified Vehicle Modifier) dell’Ovale Blu, nato per garantire il rispetto degli elevati standard di qualità Ford a livello europeo



Roma, 12 marzo 2019 – Ford Italia ha iniziato le consegne di una flotta di Ranger al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, i pick-upsaranno destinati agli interventi operativi che prevedono anche percorsi in off-road per raggiungere tempestivamente anche le aree territoriali geograficamente più complesse.

I primi 100 Ranger già consegnati, sviluppati per essere in grado di adattarsi a ogni scenario di guida, sono stati realizzati ad hoc in accordo alle linee guida ministeriali per rispondere alle specifiche esigenze del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: livrea istituzionale (fasce bianche su colore rosso), impianto di segnalazione visiva con fari a led blu, impianto di segnalazione acustica, impianto di comunicazione radio, sistema di scarrabilità ARISMov, gancio di traino e verricello anteriore.

 Siamo orgogliosi di continuare il nostro rapporto con le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile, che quotidianamente si occupano di salvaguardare la nostra incolumità di cittadini”, ha dichiarato Fabrizio Faltoni, Presidente e Amministratore Delegato di Ford Italia. “ La fornitura al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del nostro Ranger, leader indiscusso del segmento dei pick-up da 4 anni, perché capace di affrontare ogni tipo di scenario di guida grazie alle sue doti di robustezza, versatilità, ben si associa all’impegno profuso e la professionalità che gli operatori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dimostrano, non solo in occasione di eventi tragici e difficili, ma anche nella quotidiana attività di soccorso, dandoci la possibilità di manifestare, in modo tangibile, il rapporto solido e radicato nel tempo, che lega Ford Italia alle comunità e al territorio”.

La flotta di pick-up Ranger è realizzata in collaborazione con A.R.I.S. (Applicazioni Rielaborazioni Impianti Speciali), azienda leader nel settore che opera nella progettazione, produzione, allestimento e manutenzione di veicoli ed equipaggiamenti speciali destinati al soccorso tecnico. A.R.I.S. rientra tra gli allestitori riconosciuti dal programma QVM (Qualified Vehicle Modifier ) dell’Ovale Blu, nato per garantire il rispetto degli elevati standard di qualità Ford a livello europeo.

Un esemplare della flotta destinata al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha fatto la sua apparizione in occasione dello scorso Transpotec Logitec 2019, la biennale nazionale dedicata a trasporti e logistica. L’evento ha rappresentato per l’Ovale Blu l’opportunità di raccontare le principali novità sui veicoli commerciali, declinati nelle diverse aree tematiche della Funzionalità e delle Performance, e la propria vision sul futuro della mobilità.

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venerdì 1 marzo 2019

FCA in Michigan






FCA amplierà la capacità produttiva in Michigan a supporto della crescita dei marchi core e dell’elettrificazione dei veicoli Jeep® 4,5 miliardi di dollari destinati alla costruzione di un nuovo impianto produttivo a Detroit e all’aumento della produzione di cinque stabilimenti in Michigan, con la conseguente creazione di quasi 6.500 posti di lavoro Investimenti totali impegnati dal 2009 a oggi da parte di FCA negli Stati Uniti salgono a quasi 14,5 miliardi di dollari con la creazione di quasi 30.000 posti di lavoro

 L’investimento rappresenta il passo successivo del piano di industrializzazione del Gruppo negli Stati Uniti, annunciato nel 2016 per espandere i marchi Jeep® e Ram

 Introduzione di due nuovi prodotti a marchio Jeep in segmenti chiave di mercato in cui il brand non è attualmente presente  Permette l’elettrificazione dei nuovi modelli Jeep

 Investimento pari a 1,6 miliardi di dollari per convertire il Complesso Mack Avenue Engine in un sito produttivo per la Jeep Grand Cherokee di prossima generazione e un nuovo SUV Jeep full-size a tre file, con la creazione di 3.850 nuovi posti di lavoro

 Investimento di 900 milioni di dollari nello stabilimento Jefferson North destinato alla ristrutturazione e riaggiornamento dell’impianto per continuare la produzione di Dodge Durango e per la prossima generazione di Jeep Grand Cherokee . Prevista la creazione di 1.100 nuovi posti di lavoro

 L’investimento annunciato nel 2017 per Warren Truck sale a 1,5 miliardi di dollari per la produzione delle nuove Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer oltre al proseguimento dell’assemblaggio del Ram 1500 Classic con l’aggiunta di 1.400 nuovi posti di lavoro

 Tutti e tre gli stabilimenti produrranno anche versioni ibride plug-in dei rispettivi modelli Jeep con la flessibilità di produrre modelli full battery electric in futuro

 Gli stabilimenti di Sterling Stamping e Warren Stamping riceveranno un investimento totale di oltre 400 milioni di dollari a supporto di un incremento produttivo, con la potenziale creazione di circa 80 nuovi posti di lavoro a Sterling

 Investimento pari a 119 milioni di dollari per trasferire la produzione del motore Pentastar dallo stabilimento Mack I allo stabilimento Dundee Engine; nello stabilimento Mack la produzione cesserà entro la fine del terzo trimestre 2019

 I progetti sono subordinati all’acquisto del terreno e alla negoziazione degli incentivi allo sviluppo con le Città di Detroit, Sterling Heights, Warren, Dundee e lo Stato del Michigan

 La Città di Detroit ha 60 giorni per soddisfare gli impegni delineati nel Memorandum of Understanding relativo ai progetti Mack e Jefferson North Fiat Chrysler Automobiles N.V. (NYSE: FCAU / MTA: FCA) ha confermato oggi che prevede di investire un ammontare complessivo pari a 4,5 miliardi di dollari in cinque dei propri stabilimenti in Michigan, e di lavorare con la Città di Detroit e lo Stato del Michigan per la costruzione di un nuovo stabilimento nell’area metropolitana di Detroit. Questi interventi aumenteranno la capacità produttiva al fine di soddisfare la crescente domanda di veicoli dei marchi Jeep® e Ram, inclusa la produzione di due nuovi prodotti Jeep di segmenti in cui il brand non è attualmente presente oltre che di modelli elettrici. I vari progetti proposti prevedono la creazione di quasi 6.500 nuovi posti di lavoro. Gli interventi sugli stabilimenti annunciati oggi rappresentano i passi successivi del programma di riallineamento della capacità produttiva negli Stati Uniti che FCA ha avviato nel 2016. In risposta ad uno spostamento della domanda verso SUV e pickup, il Gruppo ha cessato la produzione di vetture compatte e ristrutturato alcuni stabilimenti in Illinois, Ohio e Michigan al fine di utilizzare a pieno la capacità produttiva disponibile per espandere i marchi Jeep e Ram. Tali interventi hanno portato ai recenti lanci della pluri-premiata nuova Jeep Wrangler e del nuovo Ram 1500, e alla presentazione al Salone dell’Auto di Los Angeles del 2018 dell’ultima nata della famiglia Jeep, la nuova Jeep Gladiator. “Tre anni fa, FCA ha intrapreso un cammino mirato alla crescita della redditività, facendo leva sulla forza dei marchi Jeep e Ram attraverso il riallineamento della nostra capacità produttiva negli Stati Uniti”, ha commentato Mike Manley, Amministratore Delegato di FCA N.V. “L'annuncio di oggi rappresenta la fase successiva di questa strategia. Consente a Jeep di entrare in due segmenti di mercato ad alto margine in cui attualmente non è presente oltre a permettere la produzione di nuovi prodotti Jeep elettrificati, tra cui almeno quattro veicoli ibridi plug-in e la flessibilità di produrre veicoli full battery electric”. La Città di Detroit ha 60 giorni per soddisfare i termini del Memorandum of Understanding, che prevede l’acquisto di terreno di importanza fondamentale per l’esecuzione del progetto Mack. Gli altri investimenti sono soggetti all’esito positivo delle negoziazioni e all’approvazione finale dei progetti di sviluppo con le autorità statali e locali.

Maggiori informazioni sul programma di investimenti per gli stabilimenti FCA prevede di investire 1,6 miliardi di dollari per convertire i due impianti del Complesso Mack Avenue Engine nello stabilimento che in futuro produrrà la Jeep Grand Cherokee di prossima generazione nonchè un nuovo SUV full-size a tre file del marchio Jeep e modelli ibridi plug-in (PHEV). Questi interventi consentirebbero la creazione di 3.850 nuovi posti di lavoro a supporto della produzione. Il Gruppo intende iniziare la costruzione del nuovo stabilimento a Detroit entro la fine del secondo trimestre 2019, con la produzione dei primi veicoli a tre file prevista entro la fine del 2020, seguita dalla nuova Grand Cherokee nel primo semestre del 2021. L’annuncio prevede inoltre un investimento di 900 milioni di dollari nello stabilimento Jefferson North per ristrutturare e riaggiornare l’impianto per la produzione del Dodge Durango e della Jeep Grand Cherokee di nuova generazione. FCA prevede di creare 1.100 nuovi posti di lavoro a Jefferson North. Il rinato stabilimento Mack sarebbe il primo stabilimento produttivo ad essere costruito nella città di Detroit da quasi tre decenni. Jefferson North è stato l’ultimo stabilimento costruito nella città nel 1991. Una volta completato, lo stabilimento Mack insieme a Jefferson North costituirebbero gli unici due stabilimenti di produzione automotive interamente all’interno dell’area metropolitana di Detroit. I motori Pentastar – da 3.6, 3.2 e 3.0 litri – attualmente prodotti nello stabilimento Mack I sarebbero trasferiti nello stabilimento Dundee Engine nel contesto di un investimento pari a 119 milioni di dollari. La produzione di Pentastar nello stabilimento Mack I cesserebbe entro la fine del terzo trimestre 2019. Lo stabilimento Mack II è inattivo da settembre 2012 quando è cessata la produzione del motore V6 da 3.7 litri. FCA ha inoltre confermato che l’investimento nello stabilimento Warren Truck per la ristrutturazione in vista della produzione dei nuovi modelli Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer, annunciato nel 2017, insieme ai relativi modelli elettrificati, salirebbe a 1,5 miliardi di dollari. L’avvio della produzione è previsto a inizio 2021.

Oltre alla produzione dei nuovi modelli Jeep, lo stabilimento continuerebbe a produrre il Ram 1500 Classic aumentandone la produzione al fine di soddisfare l’aumento della domanda. Si prevede la creazione di 1.400 nuovi posti di lavoro. A seguito dell’annuncio di tale investimento, il nuovo Ram Heavy Duty continuerà ad essere prodotto a Saltillo, Messico. A supporto dell’aumento produttivo, gli stabilimenti Warren Stamping (Warren, Michigan) e Sterling Stamping (Sterling Heights, Michigan) sarebbero oggetto di investimenti pari rispettivamente a 245milioni di dollari e 160 milioni di dollari. Si prevede l’aggiunta di 80 nuovi posti di lavoro a Sterling Stamping. I suddetti investimenti fanno parte del piano di investimenti del Gruppo presentato a giugno 2018.

Riallineamento della capacità produttiva di FCA negli Stati Uniti Negli ultimi due anni FCA ha riallineato la produzione in quattro stabilimenti in Illinois, Ohio e Michigan per aumentare la capacità produttiva di Jeep Cherokee, Jeep Wrangler e Ram 1500 Light Duty, e creato capacità produttiva aggiuntiva per la nuova Jeep Gladiator in Ohio. Gli investimenti effettuati includono:  350 milioni di dollari nello stabilimento di Belvidere (Illinois) per la produzione di Jeep Cherokee, trasferita da Toledo, Ohio, nel 2017. Oltre 300 nuovi posti di lavoro sono stati aggiunti a supporto della produzione, iniziata a giugno 2017.

 700 milioni di dollari nel complesso di Toledo (Ohio) per ristrutturare lo stabilimento North per la produzione della Jeep Wrangler di nuova generazione. Circa 700 nuovi posti di lavoro sono stati aggiunti a supporto della produzione, iniziata a dicembre 2017.

 1,48 miliardi di dollari nello stabilimento di Sterling Heights (Michigan) per la produzione del Ram 1500 di nuova generazione, con l’aggiunta di oltre 700 nuovi posti di lavoro. La produzione del nuovo Ram 1500 è iniziata a marzo 2018. La produzione del Ram 1500 Classic continua nello stabilimento Warren Truck (Michigan).

 273 milioni di dollari nello stabilimento South del complesso di Toledo per predisporre l’impianto alla produzione della nuova Jeep Gladiator. Il lancio del nuovo modello è previsto per la prima metà del 2019. In totale, dal 2009 a oggi FCA si è impegnata a investire quasi 14,5 miliardi di dollari nei propri stabilimenti produttivi negli Stati Uniti creando quasi 30.000 nuovi posti di lavoro.

Londra, 26 febbraio 2019

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giovedì 28 febbraio 2019

Ford Mustang 1967 & Lego.

Ford e LEGO® presentano il nuovo set dedicato all’iconica Mustang del 1967



o  Ford e LEGO® Group hanno annunciato l’introduzione di un nuovo set dedicato all’iconica Mustang del 1967

o  Il nuovo kit, composto da 1.470 pezzi, con carrozzeria di colore blu scuro e griglia con badge Mustang, potrà essere ulteriormente personalizzato grazie ai componenti aggiuntivi dedicati alla muscle car

o  Il set Mustang della linea LEGO® Creator Expert sarà disponibile presso i negozi LEGO® e shop.LEGO.com da domani 1 ° marzo

Colonia, Germania, 28 febbraio 2019 – Un vero sogno americano sta per realizzarsi presso gli store LEGO®  con l’arrivo del nuovo set dedicato all’iconica Ford Mustang del 1967.

Sviluppato in partnership con LEGO® Group all’interno della collezione Creator Expert, il nuovo set dedicato alla Ford Mustang è basato su una Fastback del 1967. Costituita da 1.470 pezzi, l’iconica muscle car è completa di sterzo funzionante, carrozzeria di colore blu scuro, stripes bianche, logo Mustang e badge GT, oltre ai cerchi a cinque razze.

Con misure di oltre 10 centimetri di altezza, 34 di lunghezza e 14 di larghezza, il nuovo set darà agli appassionati la possibilità di personalizzare il loro esemplare grazie a una collezione di componenti aggiuntivi opzionali - pur mantenendo sempre la sua riconoscibilità grazie al logo Mustang.

 Esistono poche auto così immediatamente riconoscibili come la nostra Ford Mustang, ed è emozionante vedere la combinazione di design e patrimonio iconico della vettura convergere in questo incredibile set LEGO®”, ha dichiarato Roelant de Waard, Vice President, Marketing, Sales & Service, Ford of Europe.

Il modello, inoltre, consente ai proprietari di riporre oggetti nel bagagliaio o di sollevare il cofano, rivelando un motore V8 da 6.4 litri con batteria, tubazioni e filtro dell’aria.

L’assale posteriore della vettura può essere sollevato, le portiere possono essere aperte e il pannello del tetto rimosso per consentire l’accesso agli interni accuratamente dettagliati con sedili classici, radio, sterzo funzionante e console del cambio.

Logo Mustang, badge GT e una selezione di targhe aggiungono il giusto tocco finale a questo straordinario modello LEGO® Creator Expert.

 La Ford Mustang è una delle vetture più iconiche della storia e dare vita a questa versione LEGO® delle muscle car è stato a dir poco esaltante”, ha dichiarato Jamie Berard, Design Lead on LEGO® Creator Expert. “ Non vediamo l’ora di vedere i fan di Ford e LEGO® all’opera quando metteranno le mani su questo nuovo set”.

Il set Mustang della linea LEGO® Creator Expert sarà disponibile presso i negozi LEGO® e shop.LEGO®.com dal 1 ° marzo

martedì 26 febbraio 2019

BATTLE OF THE KINGS 2019

ELETTE LE CINQUE FINALISTE
DEL CONTEST ITALIANO. LA VINCITRICE NAZIONALE SI SCOPRIRÀ AI MOTO DAYS


Milano, 26 febbraio 2019
I voti espressi da oltre 6 mila appassionati dal 15 gennaio alla metà di febbraio attraverso il sito specifico hanno eletto le cinque moto finaliste del contest italiano di Battle of the Kings, il concorso di customizzazione riservato alle concessionarie indetto ogni anno da Harley-Davidson e giunto alla sua quinta edizione.

Le cinque moto così elette dal pubblico verranno esposte sullo stand Harley-Davidson ai prossimi Roma Moto Days , dove il giorno 7 marzo, in una specifica conferenza stampa, verrà proclamata anche la vincitrice italiana  assoluta sulla base delle preferenze espresse da un pool di specialisti dell’informazione ed esperti di settore.
Ciascuna realizzazione, al di là del risultato di classifica ottenuto, ha messo in evidenza l’estro creativo e la capacità del  Custom King e dello staff delle officine che fanno capo alle concessionarie italiane Harley-Davidson®.

Il contest Battle of the Kings  si articola su diverse fasi a carattere nazionale e regionale nel corso dell’anno fino alla proclamazione del vincitore assoluto. L’assegnazione del premio globale avverrà, come da tradizione, il prossimo mese di novembre in occasione del Salone EICMA a Milano.

Le cinque finaliste italiane in dettaglio
Ciascuna delle finaliste elette dal pubblico ha svolto un tema diverso. Eccone un breve profilo sulla base dell’interpretazione raccontata dai  Custom Kings che le hanno create:

  • H-D Bologna / Space Age
I tecnici di H-D Bologna  hanno voluto rendere omaggio a 3 dei più famosi esploratori moderni, gli astronauti che per primi misero piede sulla luna. Nell’anno del 50° anniversario della missione spaziale Apollo 11 e partendo da una Heritage Softail, H-D Bologna realizza dunque la Space Age come tributo alla conquista dello spazio.
Accessori originali Harley, qualche elemento after-market (compresa la telecamera posteriore che sostituisce gli specchi retrovisori) e tanto lavoro artigianale rendono la moto molto futuristica come ci si aspetta da un mezzo spaziale. Senza dimenticare la verniciatura con effetto bruciato sull’anteriore, come accadeva quando le navicelle spaziali rientravano nell’atmosfere a fine missione riportando gli eroi dello spazio sulla terra.
 

  • H-D Route 76 Jesi / Speed Bob
La Harley-Davidson Fat Bob è una moto talmente divertente da guidare che l’equipe di H-D Route 76 Jesi  l’ha voluta immaginare in veste racing, da cui il nome Speed Bob . I tecnici della concessionaria hanno realizzato diverse parti artigianali e installato molti accessori del catalogo Harley-Davidson Genuine. In particolare, tra questi spicca la collezione Dominion a cui si ispira l’intera livrea. Anche il motore è stato oggetto di modifica con l’installazione del kit stage 1. A questo punto, non manca che la prova in pista!

  • H-D Onorio Moto Correggio (RE) / Rusty Sun Softail
Nell'anno in cui Harley-Davidson presenta la moto elettrica, il  Custom King di H-D Onorio Moto  ha voluto ricordare le origini e la tradizione Harley-Davidson con un classico anni '50 su base Heritage Softail con motore Milwaukee Eight 107. L’equipe di tecnici ha dunque restituito un fascino old style a una moto moderna attraverso una serie di elementi dal sapore vintage, come il parafango posteriore modificato con fanale integrato e portapacchi o gli pneumatici dal disegno retrò. Anche il parafango anteriore è stato modificato con l'aggiunta della luce dallo stile classico. Infine, le parti cromate sono state verniciate di nero e la verniciatura scelta è opaca ad effetto ruggine, da cui il nome Rusty Sun Softail, al grido di “in rust we trust”.

  • H-D Parma / The Answer
La special chiamata  The Answer nasce dall’equipe di H-D Parma come una moto di ispirazione Flat Track . La base non poteva che essere il Roadster 1200, ideale per dimensioni e sportività. Per ottenere un mezzo che sia comunque utilizzabile su strada, nel rispetto dello spirito del contest Battle of The Kings, i tecnici della concessionaria hanno voluto non stravolgere la moto originale. È stato scelto di montare anche al posteriore un cerchio da 19” come quello originale montato anteriormente. Il manubrio è quello montato originariamente sul modello 883 R, il serbatoio è quello del modello Forty-Eight opportunamente rivisto per motivi estetici e per aumentarne la capacità. Sono stati inoltre utilizzati ammortizzatori Screamin Eagle Piggyback,  coperchio anticipo accensione  e accesso frizione della collezione Rail, manopole Get-A-Grip, filtro Screamin Eagle Stage I e tappo serbatoio a incasso.

  • H-D Golden Hills Arezzo / Unbroken
Partendo dalla grintosa della FXDR114, i tecnici di H-D Golden Hills di Arezzo hanno dato vita a Unbroken, con l’obiettivo di non stravolgere esteticamente la linea della moto originale ma di esaltarne piuttosto le forme e lo spirito aggressivo. Ma di certo la special realizzata non passa certo inosservata: ad attirare l’attenzione ci pensa l’accesa vernice dei cerchi e i dettagli della grafica del serbatoio. Materiali sofisticati come lo scarico e il kit Stage II Torque Screamin’Eagle accentuano ulteriormente l’anima tutta grinta della moto frutto della creatività del Custom King di H-D Golden Hills. Come un cavallo selvaggio, Unbroken non teme le sfide che la strada ha in serbo. Molti gli accessori Harley-Davidson Genuine proposti a catalogo ma anche diverse parti costruite in officina per rendere unica questa special.

Per ulteriori informazioni e immagini circa le concorrenti del contest italiano Battle of the Kings 2019 visitare:
https://customkings.harley-davidson.com/it_IT.

Battle of the Kings, inno alla personalizzazione
Giunto alla sua quinta edizione e forte di una crescita costante, nel 2019 il concorso Battle of the Kings  è il più grande di sempre grazie alla partecipazione dei dealer  degli Stati Uniti d’America, ed è diventato davvero globale avendo in gara concessionari in rappresentanza di tutti i mercati Harley-Davidson ®.
Nel contest 2019 i concessionari in gara potevano partire da ogni modello della attuale gamma Harley-Davidson (a esclusione dei modelli Trike e CVO) per realizzare le proprie special. E per dare un ulteriore elemento di ispirazione, i concessionari dovevano scegliere fra tre stili di customizzazione – Dirt, Chop Race– per la moto che intendevano realizzare.
Come sempre, semplici le regole da seguire– il 50% delle parti usate dovevano provenire dal catalogo accessori Harley-Davidson Genuine mentre il budget da destinare alla customizzazione non doveva superare il 50% del prezzo di vendita della moto di serie.

Oltre che a sottolineare la varietà di ricambi e accessori originali Harley-Davidson®  per la gamma Dark Custom, in effetti il concorso Battle of the Kings  intende mostrare ad appassionati e clienti come sia possibile ottenere a un giusto prezzo customizzazioni che corrispondano al proprio gusto e alla propria personalità sfruttando le possibilità offerte dagli oltre 10.000 articoli del catalogo Harley-Davidson® Genuine Parts & Accessories. Il tutto per tenere fede alla cultura di customizzazione propria di Harley-Davidson®, marchio sinonimo di personalizzazione fin dal 1903.


Harley-Davidson Motor Company® 
Dal 1903 Harley-Davidson Motor Company realizza i sogni di chi aspira alla libertà più autentica producendo moto cruiser, custom e tourer, organizzando esperienze di guida ed eventi, e proponendo una linea completa di ricambi, accessori, articoli di merchandising originali, attrezzatura e abbigliamento. Per ulteriori informazioni, visitare: www.h-d.com.

martedì 12 febbraio 2019

THE RIDE MILITEM JIII

MILITEM JIII PROTAGONISTA DI THE RIDE, LA FICTION DI BRANDON TV


Monza, 4 febbraio 2019 - B randon TV è la nuova piattaforma online creata da  Brandon Box , dove trovare contenuti multimediali di diverso genere,  legati soprattutto al mondo del cinema e del fumetto, totalmente gratuiti.

The Ride è la prima web serie realizzata dalla casa di produzione Brandon Box per Brandon TV narra del l’amore impossibile tra due giovani in un futuro alienato e militarizzato, dove il territorio è diviso da un muro che separa due aree: il nord ricco, rigoroso e potente , e il sud dominato dal caos.



In questo contesto, l’amore resta l’unico valore per cui lottare: è così, che sullo sfondo fanta-politico del plot, si inserisce la storia di Alberto, pronto a tutto pur di ritrovare la sua Simone. Il rapimento della ragazza è il punto di svolta che dà inizio al viaggio on the road di Alberto, supereroe senza superpoteri.
Una fiction destinata in primis agli appassionati dei genere action, fantasy e fantascienza, senza dimenticare il lato sentimentale,  che porta a identificare i protagonisti come beniamini da cartoon.



The Ride  è il progetto pilota di  Brandon TV . La prima puntata  di The Ride  è stata mostrata al pubblico il 26 Ottobre 2018 sul Creator Stage dell’MCM Comicon di Londra, e successivamente il 2 novembre in occasione del Lucca Comics&Games.
È disponibile online al link  https://www.brandontv.tv/the-ride-capitolo-1/
Si sta lavorando sul business-plan per portare a compimento l’intera serie di The Ride, composta da 4 episodi.
Brandon Box   è una casa di produzione di Milano specializzata nella realizzazione di contenuti per il target comics-oriented. Il primo film prodotto da Brandon Box è stato l’adattamento di un fumetto, annunciato nel corso dell’ultimo Lucca Comics & GamesDampyr, con Bonelli Entertainment e Eagle Pictures.
MILITEM  è partner ufficiale BrandonBox in The Ride e un JIII griglio metallizzato è stato utilizzato sul set. I valori che connotano il nome di origine latina MILITEM, ovvero nobiltà, lealtà, coraggio e generosità, si trovano nel protagonista di The Ride.
MILITEM è il brand automotive italiano che lavora su piattaforme americane, per creare e costruire nella sua factory veicoli di serie che si posizionano nel segmento luxury premium secondo la visione e il gusto propri della tradizione automobilistica nazionale.
Mantenendo telaio e longheroni del veicolo d’origine, MILITEM opera un radicale intervento di engineering sull’assetto e sulla componentistica, oltre a rivederne l’estetica. Infatti vengono ridefiniti completamente anche gli interni, caratterizzati dall’eleganza e dalla sartorialità italiane, utilizzando materiali di eccellenza. Il risultato - American tech with Italian style - è quello di avere un prodotto d’alta gamma, elegante, esclusivo, con un look più glamour e deciso e un comportamento su strada evoluto. Il veicolo ha l’omologazione diretta MILITEM. Nonostante il DNA da vero off-road, il cliente tipo usa le vetture MILITEM prevalentemente in ambito urban, come alternativa ai SUV tradizionali.
MILITEM JIII è la versione top di gamma della serie MILITEM J. I parafanghi maggiorati, verniciati tono su tono, permettono di ospitare pneumatici da 35”x12,5” montati su cerchi MILITEM in lega da 17” o 20” di colore nero, con logo che spicca al centro. Il cofano MILITEM Performance prevede apposite prese d’aria per un miglior raffreddamento del vano motore e un trattamento antiriflesso nero opaco. Previsto anche lo scarico MILITEM Performance a doppio terminale.
I maestri artigiani MILITEM si prendono cura degli interni, caratterizzati da nuovi sedili in pelle pregiata che presentano un inserto centrale lavorato a losanghe, con cuciture in tinta alla carrozzeria esterna, oltre ai loghi MILITEM posizionati sugli schienali e sulla maniglia di supporto al passeggero. Completano l’opera lo stemma MILITEM presente sul battitacco di accesso alle portiere, il volante e le leve del cambio.
MILITEM JIII si può avere sia a cinque che a tre porte. Tutte le versioni hanno la possibilità di diventare anche delle vere cabrio con l’accessorio Soft Top in optional. MILITEM JIII mantiene il sistema Uconnect, per effettuare chiamate e cambiare stazioni radio solo con l’utilizzo della voce, in modo da non distogliere lo sguardo dalla strada e le mani dal volante.
MILITEM JIII è equipaggiato con motore 4 cilindri CRD (Common-Rail Diesel) 2.8 DOHC 16V, capace di 200 CV a 3.600 giri/min e una coppia di 460 Nm a 1.600-2.600 giri/min (con cambio automatico a 5 rapporti).
In alternativa è disponibile con il V6 3.6 Pentastar a fasatura variabile delle valvole (VVT), dotato di sistema MDS per l’abbattimento di CO2 e la riduzione dei consumi; eroga  284 CV e si può avere con cambio automatico o manuale a 6 marce.
E’ ordinabile  anche la versione GPL Bifuel dotata di impianto Prins, che permette un risparmio di oltre il 60% sul costo di acquisto del carburante. Questa opzione è disponibile a richiesta sul modello 3.6 V6 Pentastar.
Prezzi a partire da 64.300 Euro, IVA inclusa, chiavi in mano.
Ogni automobile MILITEM è coperta dalla garanzia europea completa di 24 mesi o 100.000 km, estendibile a 48 mesi o 150.000 km.



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