venerdì 17 maggio 2019

2019 Jeep Cherokee 2WD


Provata la versione 2019 della Jeep Cherokee 



A esattamente un anno di distanza abbiamo provato la nuova versione  della Jeep Cherokee.
Coi chiari di luna che governanti locali e nazionali hanno creato sui modelli di auto col motore diesel mi sarei aspettato di non trovare più in catalogo la Cherokee con questo motore, ma la tecnologia avanza e i tecnici FCA hanno realizzato una unità propulsiva che può vantare di appartenere alla classe di emissioni Euro 6.2. Nella prova del modello 2018 temevo, infatti che le normative sarebbero state ulteriormente inasprite, rendendo quasi impossibile la vendita di auto con questo
motore. Fortunatamente per gli automobilisti non è andata così, Ecotassa a parte...

La nostra Cherokee impegnata in un piccolo guado.

In effetti il modello completamente rinnovato dovrebbe apparire per il 2020,
e quello di quest'anno si presenta con la griglia, i fari anteriori e il portellone leggermente modificati. la motorizzazione diesel rimane invariata, il classico 2.2 l da 195 hp, ma la vera novità è il motore a benzina da 2.0 l turbo da 270 hp, unito al V6 da 3.2 l e 271 hp.

L'esemplare avuto in prova, avete capito bene, è la versione a due ruote motrici, solo quelle anteriori.

Un trend che da qualche anno sta prendendo piede: non sempre e non tutti hanno davvero bisogno di un 4x4, specialmente se l'uso è urbano, con ampia possibilità di carico, e la neve la si incontra molto di rado.


Il cruscotto che fornisce tutte le informazioni sul veicolo e i comandi sul volante per radio, computer e cruise control.


L'ausilio elettronico alla trazione riesce a sopperire la mancanza dell'assale posteriore motrice nella maggior parte dei casi, escluso, ovviamente, il fango e la neve profonda.
Personalmente l'ho usato sugli sterrati del Piemonte profondo e rurale, mi sono arrischiato in un guado, e mi sono trovato comunque a mio agio.
In realtà una tale genia di veicoli ha il vantaggio della grande disponibilità di spazio, io ho caricato un materasso arrotolato e una decina di vasi di fiori, soltanto abbassando metà schienale posteriore.


La visibilità è altrettanto eccellente, si sta seduti in alto rispetto al traffico comune e si gode di una grande visibilità.

Un percorso fra vini e campagna.


La ns. Jeep mi è sembrata molto fluida e sciolta nei movimenti, direi che la scelta del 2WD l'ha in qualche modo resa più brillante e veloce, infatti la velocità massima dichiarata supera abbondantemente i 200 kmh, la stabilità su percorsi veloci è assicurata comunque da un'ottima telaistica. Forse la mancanza delle regolazioni elettroniche abituali sulle sospensioni la fa essere un pochino più propensa a un certo rollio nelle curve affrontate alla "garibaldina" e in effetti "punta" un
po' e tende a coricarsi sul lato esterno della curva, ma solo se si affrontano percorsi con un piglio sportivo che non sono nel DNA di un veicolo del genere.
Il motore 2.2 Multijed T. Diesel è piuttoso proto e invita a "tirare", complici anche la "paddles" sul volante, ma non sempre, come detto poco sopra, è il caso. In qualche momento il cambio, fra i 60 e i 70 kmh all'ora, ha qualche esitazione nella scelta del rapporto, in particolare se si sta solo sfiorando il pedale dell'acceleratore.

Sullo sterrato niente da eccepire.

Il confort di guida è davvero eccellente: i sedili anteriori hanno praticamente infinite possibilità di scelta, nonché le memorie per selezionare la posizione preferita.
La pelle, in questo caso nera, è morbida al punto giusto, gli schienali hanno anche il supporto lombare, la possibilità di ampia regolazione dello schienale e della seduta, in modo da poter cambiare la regolazione anche in movimento per un maggior comfort e per evitare formicolii e crampi, perchè davvero invoglia a percorrere molti chilometri al volante.
Certe volte viene da dire grazie agli americani che hanno compreso da anni quali sono i desiderii dei consumatori e hanno inserito gradualmente una serie di servizii ormai assolutamente necessarii il cui prezzo si ammortizza col numero di vetture prodotte. Parlo di sedili riscaldabili, ventilati, di volanti che si intiepidiscono a comando, di portelloni che si aprono quasi per magia: è come se alcuni fabbricanti si siano messi a braccetto con gli acquirenti, ma mi chiedo se nel passato, invece, facessero a pugni coi desiderata dei clienti e imponessero i pochi accessori a caro prezzo.
 Mi vengono in mente certe vetture tedesche, magari con la preziosa colorazione nera metallizzata, senza climatizzatore. Invece no, il consumatore americano la fa da padrone e per fortuna che alcune case importano in Europa i loro prodotti, e che le case europee si sono dovute adeguare alle necessità del mercato USA...!

Lo schermo di comando di radio, navigatore, telefono e delle funzioni del veicolo.

Sulle Jeep tutti questi accessorii sono di serie, e per fortuna, come il buon sistema U-Connect, che permette di appaiare immediatamente il telefono alla vettura, anche se io vedo in giro tanti ancora col telefono all'orecchio....!
 Anche gli smartphone attuali si possono immediatamente abbinare all'ottimo
 sistema audio dotato di subwoofer posizionato nella bagagliera.  Per cui se qualcuno ha la sua musica preferita nel telefono potrete ascoltarla insieme solo toccando lo schermo da 8'.




Decisamente molto belli anche i cerchi in lega da 19" , calzati con ottimi pneumatici Pirelli quattro stagioni, adatti al veicolo che non hanno mai mancato al loro impegno.




Anche i passeggeri del divano posteriore possono godere, e sempre per quanto detto prima degli USA, sia dell'aria condizionata sia delle prese USB per ricaricare i propri dispositivi.


Ecco una galleria di immagini per il nuovo Cherokee 2109:









Insomma: una scelta non banale nel panorama estremamente variegato dei SUV in vendita in Italia, dotata dell'ottimo motore 2.2 Multijet da 195 hp, abbinato al cambio automatico a nove marce. La versione Four Wheel Drive della ns. prova parte da € 44.000 IVA inclusa.

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giovedì 9 maggio 2019

Ranger Raptor, Ford Performance.

Ranger Raptor: la declinazione Ford Performance del pick up best seller dell’Ovale Blu!






  • Il Ranger Raptor, la versione Ford Performance del pick-up best seller dell’Ovale Blu arriverà in Europa a partire dalla metà del 2019

  • L’esperienza al volante del pick-up sviluppato dal Team Ford Performance, sarà caratterizzata dal dinamismo più estremo, garantito dal telaio ultra resistente, sospensioni e pneumatici elaborati ad hoc, dal potente motore EcoBlue 2.0 da 213 CV e 500 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico a 10 rapporti, e dalla tecnologia Terrain Management System per un’aderenza ottimale in ogni scenario di guida


Essaouira, Marocco, 8 maggio 2019
– I
l Ranger Raptor, la versione Ford Performance del pick-up best seller dell’Ovale Blu, arriverà in Europa a partire dalla metà del 2019.

Sviluppato dal Team Ford Performance per i veri entusiasti dell’off-road, il 

Ranger Raptor 
sarà equipaggiato dalla versione Bi-turbo del motore diesel EcoBlue 2.0, in grado di sprigionare 213 CV e 500 Nm di coppia, abbinata al nuovo cambio automatico a 10 rapporti.

L’imponente presenza su strada e il design estremamente accattivante del Ranger sono esaltati, nelle prestazioni, dall’esclusivo telaio sviluppato dal Team Ford Performance, ottimizzato per la guida in off-road alle alte velocità e in grado di adattarsi a ogni scenario di guida.

Dimenticate tutto quello che pensavate di sapere sui pick-up”, ha commentato Leo Roeks, Ford Performance Director, Europe. “
Il nostro Ranger Raptor è un genere completamente nuovo: un purosangue da deserto, pensato per chi ama uno stile di vita estremo, un mezzo in grado di vincere le sfide lavorative più difficili”.

Il Ford Ranger è il pick up best seller in Europa. Ford ha incrementato le vendite del 15% nel primo trimestre del 2019 rispetto all’anno pecedente, con 13.600 unità vendute.

Imponenza e stile
Costruito per resistere all’off-road più estremo, il telaio rinforzato del Ranger Raptor è composto da acciai ad alta resistenza e acciai basso-legati, sviluppati per sopportare le sollecitazioni tipiche di scenari di guida accidentati e irregolari.

Le sospensioni del Raptor sono state appositamente realizzate per affrontare i terreni più impervi alle alte velocità, mantenendo sempre controllo e comfort totali, grazie anche alla carreggiata ora più larga di 150 mm e a un’altezza da terra maggiore di 51mm rispetto al Ranger XLT.

Gli ammortizzatori Fox con Position Sensitive Damping sono in grado di gestire al meglio tutte le condizioni del manto stradale, aumentando o riducendo le capacità di smorzamento delle sospensioni, con l’obiettivo di garantire, in ogni occasione, un’experience al volante del pick-up fluida e confortevole, sia durante le performance più estreme sia nel caso di percorsi stradali ‘più ordinari’. La corsa degli ammortizzatori anteriori è aumentata del 32%, quella dei posteriori del 18%.

Gli ammortizzatori ad alte prestazioni con pistoni da 63.5mm sono supportati da bracci di controllo in alluminio e tralicci sporgenti nella parte anteriore e da un nuovo sistema di sospensioni customizzato da un leveraggio integrato di Watt nella parte posteriore, che consente all’asse di oscillare verso l’alto e il basso, attraverso un minimo movimento laterale.

La capacità di frenata è stata ottimizzata grazie all’inserimento di pinze anteriori a doppio pistoncino, con un aumento di più del 20% del diametro dei pistoni rispetto alla versione standard del Ranger, sino a 51mm, e dischi anteriori ventilati da 332 x 32 mm. Anche il sistema di frenata posteriore è stato migliorato, grazie all’introduzione di pinze da 54mm di diametro e dischi posteriori ventilati da 332 x 24 mm.

Gli pneumatici BF Goodrich 285/70 R17, adatti a tutti gli scenari stradali, sono stati sviluppati appositamente per il Ranger Raptor. Con un diametro di 838 mm e una larghezza di 285 mm, il design della spalla è stato ottimizzato, per affrontare le condizioni di guida più estreme sempre in sicurezza, mentre quello del battistrada è stato realizzato per meglio adattarsi al fuoristrada, e garantire un’aderenza perfetta anche in presenza di asfalto bagnato, fango, sabbia e neve.

“Tutto ciò che riguarda il Ranger Raptor si basa sulle straordinarie sensazioni di guida e ampia versatilità del Ranger, spinte al loro limite. Il Ranger Raptor offre un piacere di guida entusiasmante e divertente. E’ davvero un veicolo eccezionale" ha commentato Damien Ross, Chief Program Engeneer, Ranger Raptor, Ford Motor Company.

Il design unico del telaio è abbinato alla geometria ottimizzata ad hoc per l’off-road , grazie a un’altezza da terra di 283 mm, 850mm di profondità di guado, un angolo di attacco di 32,5 gradi e angoli di rampa e di uscita di 24 gradi, ribadendo le proprie doti di versatilità, in ogni scenario.

Il Ranger Raptor dispone anche di una particolare protezione per il sottoscocca, realizzata per evitare gli eventuali urti dovuti alla guida in off-road . La piastra protettiva è stata realizzata in acciaio ad alta resistenza con spessore di 2.3 mm, che si aggiunge alle protezioni standard già previste per motore e sottoscocca del Ranger.

Pronto per affrontare ogni scenario di guida
Il Ranger Raptor consente di scegliere tra sei modalità di Terrain Management System per affrontare una vasta gamma di scenari di guida, tra cui:

  • Modalità Normal – guidabilità e comfort in primo piano, abbinati al risparmio di carburante

  • Modalità Sport – reattività ai massimi livelli per una guida su strada adrenalinica

  • Modalità erba/ghiaia/neve – realizzata per garantire una guida sicura anche sulle superfici più scivolose e sconnesse

  • Modalità fango/sabbia – trazione ottimizzata per la gestione delle superfici a profondità deformabile come sabbia e fango

  • Modalità Rock – ideata per la percorribilità sui terreni rocciosi alle basse velocità, dove la scorrevolezza è fondamentale

  • Modalità Baja – Trazione ottimizzata per la guida in fuoristrada ad alta velocità, l’ideale per affrontare il Baja Desert Rally

Gli ingegneri Ford hanno ampiamente testato le performance del potente motore Bi-turbo EcoBlue 2.0 che equipaggia il nuovo Ranger Raptor, abbinato al cambio automatico a 10 rapporti, per dimostrarne l’affidabilità nelle condizioni più complesse, sottoponendo alle diverse pressioni i turbocompressori, per più di 200 ore senza interruzioni. I due turbocompressori, lavorando in serie ai bassi regimi del motore, ne aumentano coppia e reattività. Ai regimi più elevati, il turbocompressore a bassa pressione, di dimensioni maggiori, eroga il massimo della potenza.

Il Ranger Raptor condivide la trasmissione automatica a 10 rapporti con l’F-150, creata utilizzando acciaio ad alta resistenza, leghe di alluminio e materiali compositi per ottimizzarne durata e peso. La maggiore ampiezza del rapporto si traduce in una migliore accelerazione, reattività e risparmio di carburante e contribuisce all’efficienza nel  consumo di carburante con 8,9 l / 100 km ed emissioni di 233 g / km di CO2 . (*) L’utilizzo di algoritmi di pianificazione dello spostamento adattativi aiutano a garantire che la marcia giusta sia selezionata al momento giusto, in ​​ tempo reale. La particolare calibrazione della trasmissione include anche la feature Live in Drive, con paddle al volante per la selezione manuale delle marce.

Le tecnologie di sicurezza e di assistenza alla guida, che ne aumentano la sicurezza e affidabilità, includono, tra le altre, una versione potenziata del Ford Stability Control che incorpora il Roll Mitigation Function, l’Electronic Stability Control, il Trailer Sway Control, l’Hill Start Assist, l’ Hill Descent Control e il Load Adaptive Control.

Tecnologia a portata di mano
A bordo del Ranger Raptor sarà possibile beneficiare di tecnologie sofisticate, progettate per rendere confortevole e pratico ogni viaggio, sia su strada sia durante le avventure in off-road , tra cui il sistema di comunicazione e intrattenimento Ford SYNC 3. Il sistema, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, consente ai conducenti di controllare le
funzioni audio, di navigazione e climatizzazione, oltre che i dispositivi collegati, grazie a semplici comandi vocali.

Al centro della consolle, lo schermo touchscreen a colori da 8’’ con funzione pinch&swipe , dispone della tecnologia di navigazione satellitare che si attiva automaticamente in remoto nel caso di percorsi in zone off-line, con funzione Breadcrumb, in grado di lasciare una scia del proprio passaggio durante le esplorazioni più avventurose e adattarsi alle situazioni geografiche più estreme. Inoltre, la tecnologia FordPass Connect, grazie al modem integrato, permetterà di connettersi anche in movimento.

Performance estreme per forma e funzionalità
Il design imponente del Ranger Raptor, disponibile in diverse tonalità, tra cui il Ford Performance BlueColorado RedShadow BlackFrozen White e Conquer Grey con dettagli in colore Dyno Grey a contrasto, è stato guidato dalla ricerca del connubio tra prestazioni e funzionalità.

La nuova griglia frontale - ispirata all’F-150 Raptor, il primo off-road truck di Ford ad alte prestazioni mai costruito - domina incontrastata lo spazio anteriore stagliandosi tra i fari allo xeno ad alta intensità e il caratteristico paraurti, ideato per prestazioni ottimali anche nel deserto, che include i nuovi fendinebbia a LED, realizzati con condotti per il ricircolo dell’aria che ne migliorano il flusso intorno al veicolo.

I parafanghi anteriori svasati sono stati progettati per meglio gestire i danni derivanti dall’utilizzo in fuoristrada e consentire una maggiore durata delle sospensioni e degli pneumatici di grandi dimensioni. Le pedane laterali sono elaborate specificamente per evitare che gli schizzi di fango colpiscano la parte posteriore del pick-up oltre a rappresentare punti di scarico per sabbia, fango e neve.

Il Ranger Raptor rimane un vero performer dell’estremo. Il paraurti posteriore, modificato, presenta un gancio di traino integrato con una portata di 2.500 kg. Due ganci di recupero anteriori sono in grado di reggere fino a 4.635 kg mentre i due posteriori hanno una portata di 3.863 kg. Il piano di carico misura 1.560 mm per 1.575 mm. Per un accesso più comodo il Lift Assist Tailgate con nuove barre di torsione, riduce del 66% la forza necessaria per chiuderlo.

L’esclusivo DNA Ford Performance si respira anche all’interno, dove la qualità artigianale, la scelta armoniosa dei colori e di materiali premium , sono espressione della volontà di assicurare un ambiente di guida sofisticato e resistente, sia per la guida su strada sia per i percorsi più impervi. I sedili imbottiti sono stati progettati appositamente per offrire il corretto supporto anche durante i momenti di guida alle alte velocità in off-road , con doppia consistenza delle imbottiture per il massimo comfort e l’uso di materiali a effetto scamosciato per una migliore aderenza.

Le cuciture blu e i dettagli in pelle impreziosiscono l’intero abitacolo. I paddle al volante, nel più leggero magnesio in stile racing , permettono cambi di marcia più fluidi e sono facilmente accessibili dall’impugnatura, in pelle traforata, del volante realizzato su misura. Inoltre, il volante è caratterizzato da un indicatore sul centro per aiutare i conducenti a tenere traccia della posizione delle ruote durante la guida in fuoristrada, al quale si aggiunge il badge Raptor, in rilievo.



Desert racing heritage
La modalità Baja del Ranger Raptor è un riferimento al Baja 1.000 : un estenuante gara di rally attraverso la penisola messicana della Baja California e uno degli eventi fuoristrada più prestigiosi al mondo.

Il Ranger Raptor rimane fedele al DNA del suo predecessore, l'originale Ford F-150 SVT Raptor, che è arrivato terzo nel Baja 1.000 nel 2008, prima di essere messo in vendita negli Stati Uniti nel 2010.

Come il suo predecessore e il Ford F-150 Raptor di ultima generazione, il Ranger Raptor è stato sottoposto a test estremi nei difficili paesaggi desertici di Borrego Springs negli Stati Uniti.




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sabato 20 aprile 2019

Ford Mustang da record!



L’iconica Ford Mustang è la sportiva più venduta al mondo per il quarto anno consecutivo


o   Ford celebra il 55° anniversario dell’iconica Mustang che si riconferma, oggi, nel segmento delle coupè sportive, come la sportiva più venduta al mondo nel 2018 con 113.066 esemplari immatricolati

o   L’iconica Mustang rivendica il titolo di sportiva più venduta al mondo per il quarto anno consecutivo. Inoltre, le vendite di Mustang, in Europa, dall’inizio del 2019 hanno espresso una crescita del 27%

o   Il market share nel segmento delle coupè sportive di Mustang, a livello globale, è cresciuto di mezzo punto rispetto al 2018, raggiungendo quota 15,4% - crescita dovuta anche al grande successo della Mustang Bullitt


Colonia, Germania, 17 aprile 2019 – Mentre Ford celebra il 55° anniversario dell’iconica Mustang, gli appassionati di tutto il mondo la acclamano come la sportiva più venduta al mondo per il quarto anno consecutivo.

Dall’Australia al Perù, Mustang è stata incoronata come la vettura sportiva più venduta al mondo, secondo i dati elaborati da IHS Markitsulle immatricolazioni nel segmento delle coupè sportive, con 113.066 esemplari immatricolati nel 2018. Inoltre, il 2018 non segna solo il quarto anno consecutivo della leadership globale di Mustang come la coupé sportiva più venduta al mondo, ma anche come la sportiva più venduta negli Stati Uniti, dove l’Ovale Blu, lo scorso anno, ne ha venduti 75.842 esemplari.

Inoltre, in Europa, nel primo trimestre del 2019, Ford ha venduto 2.300 esemplari di Mustang esprimendo una crescita del 27% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. (*)

“Il lancio della Mustang, 55 anni fa, rappresentò una vera rottura degli schemi” ha dichiarato Jim Farley, Ford President, Global Markets. “Nulla trasmette un senso di libertà, come immaginarsi con il vento tra i capelli alla guida di una Mustang, è una vera a propria icona. Il ruggito del suo V8 in un giorno di primavera…non esiste niente di più gratificante. Non c’è da stupirsi che sia la sportiva più apprezzata al mondo”.

Secondo i dati sulle immatricolazioni globali raccolti da Ford, la Mustang, nel 2018 è stata disponibile per l’acquisto in 146 paesi. Dal lancio nel 2015, nel mondo sono stati venduti più di 500.000 esemplari della sesta generazione di Mustang, tra cui oltre 45.000 in Europa. Inoltre, Il market share nel segmento delle coupè sportive di Mustang, a livello globale, è cresciuto di mezzo punto rispetto al 2018, raggiungendo quota 15,4% - crescita dovuta anche al grande successo della Mustang Bullitt.

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