lunedì 18 maggio 2020

Ford Explorer Plug-In Hybrid

Ford Explorer Plug-In Hybrid: l’esclusività a 7 posti anche in off-road



o   Il nuovo SUV da 7 posti è equipaggiato con un motore EcoBoost 3.0 V6 in combinazione con un motore elettrico e un generatore in grado di sprigionare 457CV e 825Nm di coppia, garantendo 48 km di autonomia in modalità completamente elettrica

  • Versatilità e capacità di affrontare qualsiasi scenario di guida grazie all’Intelligent All-Wheel Drive e alla tecnologia Terrain Management System con 7 modalità di guida diverse


Colonia, 14 maggio 2020 – L’Explorer Plug-In Hybrid – il Suv Ford che offre una guida in modalità elettrica, comfort di bordo esclusivo, anche sui percorsi off-road - è in arrivo in Europa.

L’Explorer Plug-In Hybrid combina il potente motore a benzina EcoBoost V6 3.0 di Ford con un motore elettrico, un generatore e una batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh, che può essere ricaricata tramite una fonte di alimentazione esterna e, mentre il SUV è in movimento, attraverso la frenata rigenerativa. Ciò gli consente di sprigionare 457CV e 825Nm di coppia: è il veicolo ibrido più potente della gamma Ford.

Equipaggiato con il Ford Intelligent All-Wheel Drive con cambio automatico a 10 rapporti e il Terrain Management System con sette modalità di guida diverse, il propulsore di nuova generazione offre la possibilità di trasportare sette passeggeri in un ambiente confortevole e raffinato, di trainare fino a 2.500 kg e consente di percorrere 48 km NEDC (42 km WLTP) in modalità elettrica, garantendo efficienza nel consumo di carburante e nelle emissioni (da 2.9 l / 100 km NEDC (da 3.1 l / 100 km WLTP) ed emissioni di CO2 da 66 g/km NEDC (71 g/km WLTP).

Inoltre, l’esperienza di guida, sempre sicura e confortevole, è garantita da sofisticate tecnologie di assistenza alla guida abbinate a feature premium che consentono all’Explorer Plug-In Hybrid di offrire momenti esclusivi per tutti gli occupanti, qualunque sia lo scenario di guida.

Le tecnologie innovative, tra cui l’Adaptive Cruise Control con Stop & GoSpeed Sign Recognition e Lane-Centring  e il nuovo Reverse Brake Assist, contribuiscono a rendere l’esperienza di guida più intuitiva e meno stressante. L’Explorer Plug-In Hybrid presenta un sistema audio premium B&O con 14 diffusori, schermo touchscreen da 10.1 pollici, con controllo elettronico della temperatura Tri-Zona e modem integrato FordPass Connect, per un ambiente sempre rilassante e connesso.

L’Explorer Plug-In Hybrid è la definizione stessa di versatilità”, ha dichiarato Matthias Tonn, Explorer Chief Programme Engineer for Europe. “ Non abbiamo mai offerto un veicolo in grado di affrontare terreni difficili, trainare una barca con facilità e girare in città utilizzando la trazione elettrica, sempre garantendo il comfort più esclusivo”.

L’Explorer Plug-In Hybrid è uno dei 18 nuovi modelli elettrificati che Ford lancerà in Europa, entro la fine del 2021.

Guida a emissioni zero
Il propulsore Plug-In Hybrid di Explorer offre le prestazioni di un moderno e sofisticato motore a benzina, abbinate all’efficienza di un veicolo elettrico.

Il motore elettrico consente all’Explorer di muoversi “a emissioni zero” e il conducente può scegliere come sfruttare al meglio l’autonomia delle batterie, scegliendo tra le modalità EV Auto, EV Now, EV Later e EV Charge. Quando le batterie scendono al livello minimo di carica, l’Explorer si pone automaticamente in modalità EV Auto, combinando la potenza del motore a benzina con quella del motore elettrico, usando l’energia recuperata e ottimizzando così i consumi.

Per caricare completamente la batteria da una fonte di alimentazione esterna a 230 volt occorrono meno di 5 ore e 50 minuti, mentre, tramite il Ford Connected Wallbox o presso una stazione di ricarica pubblica, sono necessarie meno di 4 ore e 20 minuti. 

La doppia motorizzazione dell’Explorer Plug-In Hybrid consente di combinare tra loro la potenza e la coppia di entrambi i motori, affinché vengano rilasciate contemporaneamente, sia on sia off-road, riuscendo, inoltre, a trainare agevolmente box per cavalli, barche o rimorchi di grandi dimensioni fino a 2.500 kg.

L’evoluzione della tecnologia Intelligent All-Wheel Drive analizza ogni 10 millisecondi gli input provenienti da molteplici sensori, inclusi la velocità del veicolo, la temperatura dell’aria circostante, lo slittamento delle ruote e lo stato del rimorchio, per determinare se una trazione addizionale sia necessaria.

Come la trasmissione automatica a 10 rapporti, che ottimizza ulteriormente l’efficienza del carburante, così l’Intelligent All-Wheel Drive utilizza algoritmi di apprendimento adattivi per modulare continuamente le reazioni del SUV garantendo prestazioni entusiasmanti e raffinate.

La tecnologia Terrain Management System dell’Explorer Plug-In Hybrid consente ai clienti di adattare la loro esperienza di guida ai vari tipi di strada e alle condizioni atmosferiche, attraverso le modalità di guida selezionabili (Normal, Sport, Trail, Slippery, Tow/Haul, Eco e Deep Snow and Sand ). Ognuna di esse ha una rappresentazione grafica dedicata sul display da 12.3’’ situato sul cruscotto. L’Hill Descent Control , il sistema di ausilio alla discesa, supporta la guida in condizioni di off-road.



  Viaggiare senza stress in città e in campagna
Le sofisticate tecnologie di assistenza alla guida, incluse quelle specificamente studiate per agevolare la guida di un veicolo imponente in un ambiente urbano o extraurbano, contribuiscono a garantire una piacevole e intuitiva esperienza a bordo dell’Explorer Plug-In Hybrid.

È, infatti, disponibile l’Active Park Assist Upgrade che agevola ulteriormente il parcheggio, consentendo manovre completamente automatizzate, sia in parallelo sia in perpendicolare, con la semplice pressione di un pulsante. Questa tecnologia può anche agevolare nell’uscita dai parcheggi in parallelo, utilizzando la funzione di Park-out Assist.

Il Blind Spot Information System con Cross Traffic Alert segnala al conducente quando altri veicoli si avvicinano ai lati nell’angolo cieco e consente, nel caso in cui il guidatore non risponda alle segnalazioni, di frenare per evitare o ridurre le conseguenze di una eventuale collisione. In aggiunta il Reverse Brake Assist , grazie all’utilizzo di radar, telecamere e sensori a ultrasuoni, può intervenire automaticamente per evitare l’impatto con veicoli o anche con oggetti (riconosce oggetti più alti di 28cm e più larghi di 7.5cm) che si trovino sulla traiettoria di retromarcia ad una velocità compresa tra 1.5 e 12 km/h.  Inoltre, a supporto delle situazioni a visibilità limitata, è presente la 360-Degree Camera, che garantisce una visibilità a 360 gradi degli spazi intorno alla vettura, visibili sul display centrale. 

Inoltre, la tecnologia Pre-Collision Assist con Active Braking è in grado di rilevare pedoni e ciclisti presenti sulla strada o che potrebbero attraversare nella traiettoria del veicolo. In caso di potenziale collisione e di una mancata risposta da parte del conducente, il sistema attiva automaticamente i freni. 

La guida nel traffico o sulle autostrade è resa più rilassante grazie all’Adaptive Cruise Control (ACC) con Stop&GoSpeed Sign Recognition e Lane-Centring.  Questa tecnologia supporta l’Explorer Plug-In Hybrid nel mantenimento della distanza di sicurezza dai veicoli che precedono e riduce lo stress durante i lunghi viaggi, contribuendo a mantenere il SUV centrato nella sua corsia e regolando la velocità entro i limiti, monitorando i segnali stradali e i dati condivisi dal navigatore.

La funzionalità Stop&Go consente al sistema ACC di fermare completamente il veicolo nella fase di partenza-arresto e la rimette in marcia automaticamente se la durata dell’arresto è inferiore a 3 secondi. In caso di arresto superiore a 3 secondi, il conducente può premere il pulsante al volante o, delicatamente, l’acceleratore.

Non è questione di riempire il veicolo di tecnologie per il puro gusto di farlo” ha dichiarato Torsten Wey, Manager, Driver Assistance and Safety Technology, Ford of Europe. “L’obiettivo è migliorare l’esperienza di guida, rendendola meno stressante, aiutando i conducenti a sentirsi più sicuri e sereni quando si trovano al volante”.

Per evitare o ridurre l’impatto di una potenziale collisione sono disponibili ulteriori tecnologie, come il Lane-Keeping,  che hanno reso l’Explorer Plug-In Hybrid il primo veicolo elettrificato Ford a ricevere il punteggio massimo di 5 stelle Euro NCAP. L’Euro NCAP ha assegnato i punteggi più alti all’Explorer Plug-In Hybrid per la protezione degli occupanti per adulti e bambini. Un nuovo processo di produzione automotive chiamato 3D Roll and Sweep ha permesso a Ford di incorporare tubi in acciaio martensitico ad altissima resistenza nei montanti del parabrezza e nella linea del tetto del veicolo, creando una cellula di sicurezza per i passeggeri ancora più resistente.

Spaziosa e confortevole
Explorer sfrutta al massimo le sue imponenti dimensioni offrendo il lusso dello spazio a tutti gli occupanti (fino a 7). Con quasi 1 metro di spazio per la testa per tutte e tre le file e più di 1.5 metri per le spalle degli occupanti della prima e della seconda fila, ogni passeggero può godere del lusso interno dell’Explorer. Inoltre, tutti gli occupanti possono beneficiare della feature dedicate al comfort : cinque punti di alimentazione da 12 volt, due porte USB per la prima e seconda fila, 12 portabicchieri e il climatizzatore automatico Tri-Zona.

Il sistema Easy Fold Seats con Power Raise per l’abbattimento dei sedili della terza fila e il nuovo sistema Easy Fold Seats per quelli della seconda, consentono di ricavare una superficie di carico perfettamente piana di 2.274 litri. Gli interni offrono 123 litri di spazio di carico, all’interno della cabina, dove gli occupanti di tutte e 3 le file possono agevolmente riporre oggetti personali.

Fra le novità introdotte per accrescere il comfort di bordo, sono presenti sedili anteriori climatizzati e riscaldati con regolazione a 10 vie e funzione massaggiante, sedili della seconda fila riscaldati, pad di ricarica wireless, volante riscaldato, vetri oscurati sia per la seconda e sia per la terza fila e, infine, un sistema audio premium B&O da 980 watt, dotato di quattordici diffusori.

A bordo dell’Explorer Plug-In Hybrid è presente il modem integrato FordPass Connect che, tramite la app FordPass,  fornisce una serie di funzioni , tra cui:

  • Vehicle Locator : aiuta a ritrovare il proprio SUV all’interno degli intricati parcheggi dei centri commerciali
  • Vehicle Status: fornisce informazioni relative ai livelli di carburante, dell’olio e del sistema antifurto
  • Door Lock/ Unlock: consente l’accesso remoto alla vettura
  • Remote Start: consente l’accensione da remoto

L’app FordPass offre anche nuove funzioni per rendere l’esperienza di guida dell’Explorer Plug-In Hybrid ancora più gratificante. Tramite l’app è possibile monitorare i livelli di carica della batteria, ricercare la stazione di ricarica più vicina, tenere sotto controllo i percorsi e le ricariche effettuate e altre funzionalità progettate per aiutare i conducenti a ottenere il massimo della loro ricarica pre-impostando i tempi di ricarica affinché il loro SUV sfrutti al meglio le tariffe elettriche disponibili, stabilisca i livelli di carica desiderati e informi il conducente sullo stato della ricarica.

Il display centrale da 10.1’’ visualizza le mappe del navigatore sia a tutto schermo sia suddiviso con le informazioni audio. Lo schermo capacitivo restituisce la stessa esperienza che il consumatore ha con il proprio smartphone o tablet garantendo una veloce e precisa risposta ai comandi del sistema SYNC 3 che consente di controllare le funzioni audio, di navigazione e climatizzazione, oltre che i dispositivi collegati, grazie a semplici comandi vocali.  

Stile e design moderni
L’Explorer Plug-In Hybrid, in Italia disponibile in un’unica versione, presenta degli elementi stilistici che ne definiscono il design deciso e moderno. I cerchi in lega da 20” nero opaco, finitura satinata della griglia frontale, le barre sul tetto e le cornici delle porte satinate, mentre all’interno, sul cruscotto, sono presenti inserti in legno.





domenica 17 maggio 2020

Jeep Compass a Melfi.

La Jeep Compass diventa italiana, aggiornata in molti particolari, verrà prodotta a Melfi.



  • Da metà maggio sarà possibile ordinare la nuova Jeep® Compass prodotta in Italia per servire il mercato europeo.
  • Il nuovo modello made in Melfi è stato aggiornato per offrire più contenuti tecnologici e assicurare migliore connettività ed efficienza.
  • Con l’inizio della produzione nello stabilimento FCA di Melfi, debutta nella gamma Jeep Compass il nuovo motore turbo benzina da 1,3 litri, con potenze da 130 CV e 150 CV che consente di ottimizzare i consumi e garantisce minori emissioni di CO2 e performance eccezionali sia su strada che in off-road.
  • Per la prima volta è disponibile su Compass una versione a trazione anteriore abbinata al cambio automatico a doppia frizione e alla modalità di guida Sport.
  • Nuovi Uconnect Services per la connettività di bordo e ‘da remoto’ avanzata: equipaggiati per la prima volta su Jeep Compass, come dotazione standard a partire dall'allestimento Longitude.
  • Cinque nuovi colori per gli esterni, sei nuovi design dei cerchi, nuova cappelliera e ulteriori miglioramenti di prodotto conferiscono carattere e look aggiornato alla Jeep Compass.
  • Il lancio commerciale presso gli showroom Jeep italiani a giugno con prezzi di listino a partire da Euro 28.750.
  • La nuova Jeep Compass costruita a Melfi beneficia di tempi di consegna più brevi e di un flusso fabbrica-ordine specifico per concessionarie e clienti europei, a vantaggio della flessibilità commerciale.
  • Mettersi alla guida di Jeep Compass è ancora più vantaggioso: con la soluzione finanziaria Jeep Excellence by FCA Bank a “Triplo Zero”: Zero anticipo, Zero interessi e Zero rate nel 2020.

Da metà maggio è possibile ordinare la Jeep Compass prodotta nello stabilimento FCA italiano di Melfi per il mercato europeo. L’avvio della produzione in Italia consentirà al marchio Jeep di garantire tempi medi di consegna dalla fabbrica pari a circa tre settimane.
 Il successo della Compass, inizialmente prodotta nello stabilimento di Toluca in Messico per i clienti in Europa, ha reso possibile il trasferimento della produzione, compresa quella della nuova versione elettrificata 4xe con tecnologia ibrida plug-in, direttamente in Italia. Si tratta del completamento di un ulteriore tassello nel programma di investimenti da 5 miliardi di euro che FCA ha stanziato per le fabbriche italiane e di un passo importante nell’evoluzione del brand che mette in risalto sia la sua vocazione all’innovazione tecnologica sia l’eccellenza della fabbrica italiana, una delle più innovative a livello globale.
 La Jeep Compass prodotta nello stabilimento di Melfi sarà alimentata dal nuovo motore turbo a benzina da 1,3 litri in grado di erogare 130 CV o 150 CV di potenza per garantire un’esperienza di guida fluida e confortevole e dall’aggiornata versione del propulsore diesel MultiJet II da 1,6 litri e 120 CV con SCR (Selective Catalytic Reduction). Inoltre, presenterà nuovi contenuti tecnologici grazie ai nuovi Uconnect Services per la connettività di bordo e fuori bordo di nuova generazione, nuove soluzioni stilistiche con sei diversi design dei cerchi (uno specifico per ciascun allestimento, inclusi nuovi cerchi neri lucidi da 19 pollici per l’allestimento Night Eagle) e una gamma colori rinnovata con cinque nuove tonalità per gli esterni: Ivory Tri-Coat, Colorado Red, Blue Italia, Blue Shade e Techno Green, tutte offerte in abbinamento con il tetto nero. E’ inoltre disponibile su tutte le versioni la nuova cappelliera per il bagagliaio.
 Nell'ottica del miglioramento continuo della gamma Jeep, una serie di interventi sono stati apportati per perfezionare ulteriormente le caratteristiche dinamiche della Compass e renderla ancora più in linea con le aspettative dei clienti europei. La Compass made in Melfi esalta la sua maneggevolezza grazie a un tuning per lo sterzo finalizzato a migliorarne le qualità di leggerezza e progressività e a interventi mirati sul set-up delle sospensioni, che comprendono l’introduzione di ammortizzatori con valvole FSD (Frequency Selective Damping), per limitare i movimenti della scocca senza penalizzare le qualità di assorbimento delle asperità e quindi il confort. La nuova Compass premette velocità in curva più elevate con un rollio più contenuto, in frenata ha un assetto ancora più stabile e, soprattutto, offre al guidatore la sensazione di un comportamento stradale più agile e preciso, particolarmente apprezzabile sui percorsi ricchi di curve.
 La Jeep Compass ‘made in Melfi’ arriverà nelle concessionarie italiane a giugno con una gamma composta da quattro allestimenti – Longitude, Night Eagle, Limited ed S – tutti dotati di efficienti motorizzazioni turbo benzina e diesel (la versione Plug-in Hybrid 4xe sarà introdotta a nella seconda metà di quest’anno). Il listino prezzi parte da Euro 28.750 per gli esemplari equipaggiati con motore 1.3 benzina da 130 CV in allestimento Longitude, fino a raggiungere il top di gamma con la versione S con motorizzazione diesel a Euro 36.500.
 Prodotta in Messico, Brasile, Cina, India e ora anche in Italia, Jeep Compass, forte anche dalla nuova versione elettrificata 4xe, è davvero un modello globale e vanta un legame molto speciale con la regione EMEA e in particolare con l'Europa. Al lancio nel 2017, è stato il primo modello Jeep concepito appositamente per le strade del vecchio continente. Ciò ha posto le solide basi del successo della Jeep Compass: il SUV Jeep più venduto a livello globale nel 2019 è infatti protagonista della performance commerciale del brand in Europa dove lo scorso anno ha rappresentato il 40% dei volumi annuali confermandosi, insieme alla Renegade, modello più venduto della gamma europea.
 Nuovo motore turbo a benzina da 1,3 litri
Il nuovo motore turbo quattro cilindri a benzina da 1,3 litri che alimenta la Jeep Compass prodotta nello stabilimento FCA di Melfi in Basilicata fa parte della nuova famiglia Global Small Engine di FCA, lanciata a metà del 2018 su Jeep Renegade. Questo propulsore si basa su una struttura modulare e sarà disponibile su Jeep Compass nella configurazione a quattro cilindri con due livelli di potenza: 130 CV in abbinamento al cambio manuale a sei marce, e 150 CV con cambio automatico a doppia frizione (DDCT), entrambi con trazione anteriore. E’ la prima volta che un cambio automatico è disponibile sulla Jeep Compass insieme alla trazione anteriore: ciò renderà il veicolo più accessibile a nuovi clienti del segmento dei C-SUV in Europa (in cui attualmente le vendite dei veicoli 4x2 con cambio automatico rappresentano il 28% del mercato). Il nuovo propulsore a benzina da 1,3 litri è conforme alla normativa Euro 6D Final e adotta filtro anti-particolato GPF (Gasoline Particulate Filter).
 Il nuovo propulsore turbo a benzina da 1,3 litri è progettato per offrire prestazioni eccezionali sia su strada che in fuoristrada, oltre a uno straordinario comfort di guida ed è stato aggiornato con uno specifico sistema di sovralimentazione che massimizza la risposta del motore alle basse velocità riducendo le emissioni di CO2 fino al 27%. Il nuovo motore consente inoltre di ottimizzare i consumi fino al 30% (ciclo WLTP) rispetto alle precedenti versioni benzina 4x4 con cambio automatico.
La Jeep Compass con nuovo motore turbo da 1,3 litri e cambio automatico a doppia frizione, presenta per la prima volta la modalità di guida Sport che può essere selezionata semplicemente premendo un pulsante nella consolle centrale. Questa nuova modalità dinamica garantisce un’esperienza di guida quotidiana in città ancora più divertente, andando ad agire sulla risposta dello sterzo e del pedale dell'acceleratore e regolando il comportamento del cambio durante il passaggio alle marce più alte per consentire l’erogazione della potenza e della coppia massime. Inoltre in modalità Sport viene inibita la funzione “sailing” e attivata la modalità “fast off” che, al rilascio dell'acceleratore, evita il passaggio alla marcia superiore in modo da massimizzare il freno motore e enfatizzare la prontezza di risposta nella successiva accelerazione.
La famiglia Global Small Engine è stata sviluppata dal Gruppo FCA con lo scopo di offrire una nuova tipologia di motori a benzina caratterizzata da consumi moderati e prestazioni in un’ampia gamma di applicazioni. La struttura di base garantisce efficienza, modularità, un notevole livello di standardizzazione dei componenti e del processo produttivo, flessibilità e predisposizione a future evoluzioni. Tali motori sono interamente realizzati in alluminio per garantire la massima leggerezza (i pesi partono dai 110 chili del quattro cilindri turbo). Il basamento cilindri, sviluppato in collaborazione con Teksid, è realizzato in lega d’alluminio pressofuso ad alta pressione. Dopo lo studio di diverse soluzioni di basamento motore, è stata selezionata un’architettura con sottobasamento capace di garantire la miglior sintesi tra peso, prestazioni strutturali, rumorosità e vibrazioni. Tutte le versioni turbo della famiglia di propulsori Global Small Engine dispongono dell’esclusiva tecnologia MultiAir di terza generazione, che migliora la combustione regolando l’alzata e la fasatura delle valvole e ottimizza ulteriormente il controllo indipendente dell’apertura e della chiusura delle valvole di aspirazione.
 Il nuovo motore a benzina da 1,3 litri e 130 CV con cambio manuale sarà disponibile sugli allestimenti Longitude, Night Eagle e Limited, mentre la versione da 150 CV con cambio DDCT sarà disponibile anche sull’allestimento S. La coppia massima, per entrambe le versioni, è pari a 270 Nm (fino a 40 Nm in più rispetto al precedente motore a benzina da 1,4 litri). Entrambe le motorizzazioni sono proposte in abbinamento alla trazione anteriore.
 Completa la gamma di motorizzazioni disponibile su Compass un diesel MultiJet II da 1,6 litri,120 CV e 320 Nm di coppia con cambio manuale e tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction) abbinato alla trazione anteriore. Le versioni da 190 CV e 240 CV del propulsore 1.3 benzina Global Small Engine abbinato al motore elettrico saranno disponibili sulle versioni 4xe con tecnologia ibrida plug-in in arrivo sul mercato europeo in estate. Entrambe offriranno esclusivamente la trazione integrale.
 Nuovi UconnectTM Services per la connessione on e off- board avanzata
La Jeep Compass prodotta a Melfi disporrà di una connettività all’avanguardia al fine di soddisfare le necessità di clienti sempre più esigenti. Introdotti per la prima volta nella gamma Jeep con la Jeep Renegade MY2020, i nuovi Uconnect Services presentano una serie di funzionalità accessibili tramite diversi touchpoints, tra cui l’app mobile My Uconnect, il proprio smartwatch, il sito web, i pulsanti sulla plafoniera al tetto e la radio. Disponibili dal lancio su tutti gli allestimenti Compass a partire dalla Longitude e in abbinamento ai sistemi di infotainment da 7” e da 8,4”, i nuovi Uconnect Services offriranno una connettività di bordo e da remoto avanzata e una serie di servizi utili per la sicurezza e il comfort.
 I servizi Uconnect Services si dividono in diversi pacchetti. My Assistant, disponibile come servizio base, è già attivo al momento dell’acquisto ed offre servizi di emergenza in caso di incidente, servizi di assistenza stradale incluso il recupero del veicolo e rapporti sullo stato di salute del veicolo. I pacchetti My CarMy Remote e My Navigation (disponibile solo su Uconnect 8,4” NAV) sono di serie e sono attivabili gratuitamente dal cliente.
 My Car consente al conducente di tenere sotto controllo lo stato di salute e i parametri dell’auto. My Remote offre la possibilità di aprire/chiudere le porte, accendere le luci, trovare il veicolo, controllare alcuni parametri quali velocità e area e essere avvisati nel caso in cui non siano rispettati. My Navigation (disponibile solo su Uconnect 8,4” NAV) comprende servizi Send & Go (che consentono al cliente di inviare la destinazione sul proprio navigatore direttamente dallo smartphone o dal portale web), informazioni su traffico, condizioni meteo e autovelox in tempo reale e la possibilità di cercare i punti d’interesse.
 Inoltre sui modelli 4xe si aggiungeranno funzionalità specifiche per la guida elettrificata che consentiranno ai clienti di controllare il livello di carica della batteria direttamente dalla app mobile My Uconnect, di programmare la ricarica e il climatizzatore e di visualizzare le stazioni di ricarica più vicine sulla app mobile My Uconnect e sul sistema Uconnect 8,4” NAV quando la batteria si sta scaricando.
Completa l’offerta Uconnect Services un pacchetto di servizi denominati Optional, acquistabili sul sito web di Connectivity. Rientrano in questa categoria i pacchetti My Wi-FiMy Theft Assistance e My Fleet Manager. Alcuni dei nuovi Uconnect Services saranno disponibili sulla Jeep Compass prodotta a Melfi al lancio mentre altri saranno integrati successivamente nel corso dell’anno.





venerdì 15 maggio 2020

Ford: Over-the-air .

Con il nuovo sistema over-the-air dell’Ovale Blu, gli aggiornamenti di Ford Mustang Mach-E possono avvenire anche da casa.




o   Con il nuovo sitema over-the-air di Ford, gli aggiornamenti di Mustang Mach-E, il SUV elettrico con il cuore Mustang, possono avvenire in qualsiasi luogo, anche a casa



Colonia, 13 maggio 2020 – I possessori di Mustang Mach-E, il SUV elettrico con il cuore Mustang, non avranno mai il timore di sentirsi spaesati, grazie ai continui aggiornamenti over-the-air , effettuabili anche restando a casa.

A differenza di altri modelli, che richiedono lunghi tempi di attesa per effettuare gli aggiornamenti del software, Ford ha sviluppato un modo sicuro per consentire il download in background degli aggiornamenti che, in alcuni casi, possono essere completati in meno di due minuti.

 La bellezza di Mustang Mach-E è che ciò che i nostri clienti sperimentano il primo giorno è solo l’inizio dell’experience: questa si evolverà aggiungendo sempre nuove funzionalità”, ha affermato John Vangelov, Connected Services Manager, Ford Motor Company. “ I nostri aggiornamenti over-the-air minimizzano anche i tempi di inattività, grazie alle modalità di attivazione, incredibilmente veloci, assicurandosi che Mustang Mach-E si migliori sempre, anche quando si dorme!

Questi miglioramenti vanno ben oltre gli aggiornamenti previsti dal SYNC®. Quasi tutti i sistemi di Mustang Mach-E possono essere aggiornati in modalità wireless , il che significa che Ford può offrire funzionalità completamente nuove che potrebbero non esistere al momento dell’acquisto.

Alcune installazioni saranno praticamente impercettibili per i clienti, che potranno selezionare un orario, a cadenza regolare, per eseguirle, a esempio nel cuore della notte, mentre la loro Mustang Mach-E è tranquillamente parcheggiata. Molti aggiornamenti saranno completati quasi istantaneamente all’avvio del SUV e il possessore ne riceverà avvisi dedicati.

Se, da un lato, molti update possono essere completati in meno di due minuti, dall’altro, quelli più complessi che necessitano di una sosta più lunga, possono essere programmati per quando lo si ritiene più comodo.






Il Team Ford al lavoro anche durante una pandemia

Per garantire che Mustang Mach-E possa essere lanciata, secondo programma, con queste caratteristiche distintive di connettività, il Team di ingegneri Ford ha trovato nuovi modi per sviluppare e testare gli aggiornamenti over-the-air anche nel mezzo della pandemia di coronavirus. In precedenza, i team dovevano riunirsi nello stesso spazio fisico per accedere a tutti i diversi moduli del veicolo, necessari per testare le capacità over-the-air – ma, l’esigenza di lavorare in smart working , ha portato gli ingegneri a dover pensare in fretta a come cambiare il proprio modo di operare.

Il Team si è mosso rapidamente per impostare l’accesso da remoto a tutti i moduli del veicolo, anche cablandoli con strumenti che consentissero loro di riprogrammarli rapidamente direttamente da casa. Ciò che inizialmente ha comportato cinque ore di programmazione in remoto, ora può essere eseguito in meno di 10 minuti.



venerdì 6 dicembre 2019

Jeep Compass Trailhawk

In medio stat virtus.
Ovvero il pregio di stare nel mezzo.
Jeep Compass Trailhawk.


Provato il SUV compatto di casa Jeep.

Dopo avere sottoposto a test la Renegade, la Wrangler, la Cherokee e la poderosa Grand Cherokee Trackhawk, mi rimaneva il desidero di provare la media del gruppo statunitense con forti radici in Italia.


Avendo provato tutta la gamma mi vengono in punta di dita alcune considerazioni:
La Renegade è simpatica, peraltro ha una linea abbastanza controversa, è davvero compatta, ha un buon bagagliaio ma è effettivamente un po’ piccolina, quanto meno per una famiglia.

La Cherokee è di dimensioni appena più ridotte dell’ammiraglia ma ha una linea organica che forse a non tutti piace.

La Grand Cherokee, splendida nella sua imponenza è, appunto, imponente e grande.




Aspetto esterno


E qui entra a gamba tesa la nostra Compass. Lungi dall’essere fuori dagli schemi è anzi un giusto compromesso fra dimensioni e praticità.

La linea è forte, la personalità è indubbia, la presenza scenica è assicurata.

Bello e grintoso il frontale classicamente Jeep, con la griglia a barre verticali “trademark” della casa americana, che alloggia i dendinebbia e presenta il paraurti antigraffio di plastica nera goffrata. L

Gradevole anche lo sviluppo verticale dell’abitacolo, la cintura che si alza verso il portellone, che mi ha ricordato una indimenticabile creatura del gruppo FCA, la Fiat 127.

Nella versione bianca della ns. prova, è molto piacevole il contrasto bianco/nero della fascia rappresentata dai finestrini oscurati e dalle modanature e cornici.

Sul cofano motore è presente una fascia nera antiriflesso che richiama alcuni modelli sportivi anni ‘60 e ‘70 del gruppo Chrysler.

Belli anche i cerchi in lega che presentano anch’essi un contrasto fra l’allumino lucido e il nero.

Il portellone è armonioso, ad apertura e chiusura servocomandate, che presenta uno spoilerino sul tetto, in funzione antivortici.

I gruppi ottici sono piuttosto ampi e perfettamente armonizzati al veicolo nel suo complesso.







Interni

Al posto di guida troviamo il consueto cruscotto digitale le cui funzioni sono comandate dai tasti sul volante; effettivamente affollato di tasti, davanti e dietro, ogni tanto coordinare tutte le funzioni e ritornare a una configurazione precedente risulta un po’ complicato.


 Il volante stesso offre una impugnatura piuttosto sicura e forse lo avrei preferito di diametro inferiore.

Il sistema U-Connect è stato migliorato, ora è più veloce la sincronizzazione coi vari dispostivi che si possono collegare.

Il navigatore è cocciuto nel seguire la procedura di inserimento dati e prevede solo un percorso per inserire l’indirizzo, e non perdona errori!

Ottimo l’impianto audio, non potente come in altri veicoli Jeep.

La seduta è alta, il sedile è dotate di comandi elettrici in tutte le direzioni, comprende supporto lombare e riscaldamento, al pari di quello per il passeggero.

Gli interni sono completamente in pelle, nera, con una piacevole sensazione di seta al tatto.

Abitacolo ottimamente isonorizzato, non è mai necessario alzare la voce per parlarsi o al telefono.

Airbag a tutti gli angoli sensibili dell’abitacolo.

Un discorso a parte l’abitabilità posteriore, ed è quì che la Compass vince a mani basse sulla sorellina Renegade: i passeggeri del sedile posteriore hanno a disposizione ampio spazio per le gambe e possono viaggiare comodi e distesi.



Ovviamente presenti gli attacchi Isofix per i seggiolini degli infanti.



C’è una console posteriore con bocchette del climatizzatore e le consuete prese elettriche.
Il bagagliaio è ampio e profondo, lo schienale è dotato di una comoda botola che permette di caricare a bordo sci e altri oggetti piuttosto lunghi.



Motore e cambio

Ottimo il propulsore quattro cilindri trasversale da due litri col sistema Multijet, da 170 hp

Presenta una rumorosità contenutissima, un ronzio che accompagna nella guida per poi trasformarsi in un grido di potenza quando si richiedono le massime prestazioni.

Sono rimasto molto impressionato dalla ripresa che offre questo motore, dai 50 ai 100 kmh “tira” che è un piacere, dando una bella impressione di progressività.

Cambio automatico 9 marce, sembra sia a sintonia continua, si fa fatica a percepire le cambiate, salvo ogni tanto in rilascio accelerazione a bassa velocità dove sembra perdere la decisione su quale marcia inserire. In complesso però è ottimo, l’utente medio si troverà perfettamente a suo agio.
La trazione integrale elettronica viene comandata dal computer di bordo , che lascia attiva la trasmissione anteriore e inserisce quella posteriore alla necessità, salvo utilizzare il pomello sulla console per selezionare una delle modalità previste e le ridotte.



Tenuta di strada e guidabilità

Un veicolo di questo tipo, alto sull’asfalto, con un baricentro non proprio basso, fa ritenere la tenuta di strada, magari, dubbia. Con la Compass non è così, anche in percorsi misti di strade di campagna, curve e controcurve, non ha mai mostrato la corda, le sospensioni elettroniche, dotate di diverse posizioni, fango, neve, roccia, si sono dimostrate sempre all’ altezza delle più disparate necessità.

Un unico appunto agli ammortizzatori posteriori che vanno rumorosamente a fondo corsa in estensione in uscita da buche affrontate in velocità, su percorsi sterrati e sui maledetti dossi rallenta-traffico: forse è necessario rivederne la taratura.

Un po’ di rollio è comunque presente al superare avvallamenti della strada.



Coyote

Ho avuto un aiuto nell’evitare di incappare nei vari autovelox, multanova ecc. he costellano le ns. strade e distolgono l’attenzione dei conducenti dalla guida, utilizzando un dispositivo Coyote Mini che mi ha informato con largo anticipo delle trappole tese dalle varie amministrazioni che fanno cassa sugli utenti della strada. Compatto e prestazionale, posto sul cruscotto si avvale di costante interscambio di informazioni con gli altri membri della comunità Coyote, e si aggiorna automaticamente. Un vero angelo custode!



Motricità

Provata fra risaie, fossi, sterrati e fango della campagna a sud di Milano, si è sempre destreggiata con maestria specialmente nel fango ai mozzi ruota: ho più volte temuto di dovermi recare presso una delle cascine che avevo appena lasciato alle spalle per pregare il contadino di venirecol trattore a soccorrermi nel fango ma la nostra Compass non ha mai dato pensieri, anche su terreni argillosi e acquosi, certamente merito anche degli pneumatici molto tassellati della versione Trailhawk

Considerazioni finali

La Compass è una evoluzione della Renegade, infatti è stata creata sullo stesso pianale (che è poi il medesimo della Fiat 500 X) però opportuamente allungato e irrobustito.
l fuoristrada di medie dimensioni di casa Jeep è molto più della somma delle sue parti; derivato dalla piattaforma della Renegade, ma più lungo e più largo eredita il meglio della piccola di casa Jeep dando l’impressione di un veicolo molto differente.

E infatti le differenze ci sono in tutte le dimensioni, nelle prestazioni e nei risultati.

Insomma un’ottima scelta, molto interessante nel suo segmento di mercato.

La vettura in prova costa circa € 41.900