sabato 8 settembre 2018

Mustang, elettrica?


                           Ford BEV Teaser




Il nuovo modello Ford “Fully-Electric Mustang inspired”, arriverà sul mercato nel 2020 con un’autonomia di percorrenza di 300 miglia (482,803 km)
COLONIA, Germania, 6 settembre 2018
– L’Ovale Blu ha svelato, oggi, il teaser del nuovo utility vehicle ispirato all’iconica Ford Mustang - il primo modello sviluppato dal Team Edison di Ford, dedicato alla progettazione di veicoli elettrificati per i mercati di tutto il mondo.
 Darren Palmer è il Global Product Development Director del Team Edison di Ford, un gruppo di lavoro cross-functional, con sede nei nuovi uffici ubicati nel centro di Detroit, Stati Uniti. Al team è stata data completa libertà di operare in modi diversi ed innovativi per sviluppare veicoli elettrici in grado di soddisfare un mercato che nei prossimi anni crescerà in modo esponenziale.
Strutturato per rispondere in modo rapido sia alle sfide globali sia alle criticità tipiche dei singoli mercati, il Team Edison di Ford ha adottato il così detto approccio “no stripes mentality”, a chiara dimostrazione dell’apertura del Team all’adozione di idee provenienti da diversi punti di vista. Approccio che si manifesta anche nelle modalità di sviluppo dei nuovi prototipi, detti a bassa fedeltà (low-fidelity prototype), che possono essere sviluppati più rapidamente, spesso utilizzando anche materiali come il cartone, e che consentono al Team Edison di Ford di valutare ed esplorare insieme, durante la fase di progettazione, le diverse scelte di design in modo più versatile, sviluppando modelli di grande impatto visivo.
“La clientela interessata ai veicoli elettrificati è sicuramente proiettata verso il futuro e il nostro team è concentrato al 100% per essere in grado di consegnare loro nuove automobili che possano appassionarli ma anche per garantirgli un intero ecosistema “elettrificato” che funzioni in modo impeccabile”, ha affermato Palmer.
Il nuovo modello Ford completamente elettrico Mustang inspired, arriverà sul mercato nel 2020 con un’autonomia di percorrenza di 300 miglia (482,803 km). L’Ovale Blu, a fronte di un investimento di 11 miliardi di dollari, ha annunciato che aggiungerà alla propria offerta 16 nuovi modelli completamente elettrici, all’interno di un portafoglio globale costituito da 40 modelli elettrificati entro il 2022.


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venerdì 7 settembre 2018

Una De Lorean sarà sul red carpet!

Il Museo Nicolis sul red carpet a Venezia con la DeLorean
Il film DRIVEN chiude il 75° Festival del Cinema





Villafranca di Verona, la DeLorean DMC 12 del Museo Nicolis,  sfila con le stelle del cinema internazionale, sul red carpet nella serata della cerimonia di premiazione che si terrà sabato 8 settembre a chiusura del 75° Festival del Cinema di Venezia.

L’occasione sarà la proiezione in prima mondiale del film DRIVEN di Nick Hamm. Ispirato a fatti veri, racconta dell’amicizia finita male fra John DeLorean e Jim Hoffman, un ex detenuto, diventato informatore dell'FBI.  Ambientato nella California dei primi anni '80, narra la fulminea ascesa di John DeLorean e della sua iconica DMC (DeLorean Motor Company), la fabbrica di automobili dalla quale nel 1981 uscirono le prime DMC 12.

“La nostra DeLorean è proprio quella del 1981 ed è stata scelta dalla produzione per rappresentare questo film in occasione della premi ère mondiale. Sarà esposta sul red carpet, lo stesso che calcheranno le star internazionali per la serata più attesa, quelle delle premiazioni”, afferma Silvia Nicolis, Presidente dell’omonimo Museo, “ la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica del Cinema è un evento culturale di interesse mondiale, partecipare con una nostra auto è un forte riconoscimento del valore storico delle nostre collezioni”.

Forse non tutti sanno che c’è l’impronta italiana nel design così particolare di quest’auto. La carrozzeria, con la famosissima apertura delle porte ad “ali di gabbiano”, porta la firma di Giorgetto Giugiaro.

Driven è il film, fuori concorso che, chiuderà la 75° Festival del Cinema di Venezia diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
Verrà proiettato, in anteprima, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia sabato 8 settembre.

Qui i dati e la storia della vettura:

Qui le note sul film:

Diretto da Nick Hamm, tratto da una sceneggiatura originale di Colin Bateman (Il viaggio - The Journey) e finanziato dalla Romulus Entertainment, Driven è prodotto da Piers Tempest di Tempo Productions, Luillo Ruiz di The Pimienta Film Company e Brad Feinstein della Romulus Entertainment.
Il cast di Driven è guidato da Lee Pace (I guardiani della galassia, Lo Hobbit) nel ruolo dell’ingegnere motorista e designer John DeLorean, Jason Sudeikis (Downsizing) è Jim Hoffman, l’amico di DeLorean, ex detenuto diventato informatore dell’FBI, Judy Greer (Ant-Man) interpreta Ellen, la tenace moglie di Hoffman, e Corey Stoll (House of Cards, Midnight in Paris), è l’ambizioso agente FBI Benedict Tissa.

Cos'è il Museo Nicolis?

Il Museo Nicolis è uno dei più importanti musei privati in Italia e Europa che custodisce ben 7 collezioni d’epoca: centinaia tra auto, moto e biciclette, macchine fotografiche e per scrivere, piccoli velivoli, accessori di viaggio e tanti oggetti vintage, opere dell’artigianato e dell’ingegno umano. Un emozionante viaggio nel tempo in 6000mq, oltre 1 km di percorso espositivo. Il Museo Nicolis rappresenta un “unicum” nel suo genere e viene indicato come emblematico della moderna cultura d’impresa. I Nicolis, infatti, sono da oltre 70 anni imprenditori nel recupero di materie prime e secondarie e l’azienda di famiglia, la Lamacart di Villafranca di Verona è leader nel recupero e lavorazione della carta da macero. Concetti quali “raccolta” e “riutilizzo”, che hanno guidato la crescita d’impresa cartaria, sono gli stessi che hanno alimentato la passione per il collezionismo di Luciano Nicolis, consentendogli di vedere dei “gioielli” dove altri vedevano solo rottami e aiutandolo nella instancabile opera  di ricerca che lo ha portato a scovare in tutto il mondo auto d’epoca, a recuperarle, restaurarle e riportarle all’antico splendore. Una passione che ha restituito alla storia dell’automobile, e non solo, un patrimonio altrimenti perduto.


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venerdì 31 agosto 2018

Gulf Oil Ford GT

L’esclusiva livrea Gulf Oil per la nuova Ford GT Heritage Edition 2019


o   La nuova Ford GT Heritage Edition del 2019 celebra il 50° anniversario della GT40, vincitrice di Le Mans, nel 1968 e nel 1969, con una livrea da gara Gulf Oil in edizione limitata - la più famosa del circuito racing

o   L’esclusiva tonalità Heritage Blue e Heritage Orange è stata ripresa negli ultimi cinquant’anni da altre vetture da competizione a livello globale

o   Gli interni della nuova Ford GT 2019 presentano colori, materiali e finiture esclusive, oltre ai sedili che ricordano quelli della GT40 vincitrice a Le Mans nel 1968

o   Ford GT Heritage Edition avrà un’unica produzione, della durata di due anni, con i dettagli della grafica in fibra di carbonio a vista, caratterizzata dal numero 9 per il 2019 e dal numero 6 per il 2020

DEARBORN, Michigan, 24 agosto 2018 - La nuova Ford GT Heritage Edition del 2019 onora la leggendaria Ford GT40 sponsorizzata da Gulf Oil, presentando la livrea più esclusiva dei motor sport, oltre a una serie di ulteriori dettagli distintivi e unici.

"Molti considerano la livrea Gulf Oil come la più famosa dei motor sport" , ha dichiarato Joe Hinrichs, Ford President, Global Operations"La GT40 del 1968 è diventata leggendaria dopo aver battuto in pista i suoi concorrenti europei per quattro volte di fila e, in onore del 50° anniversario della sua vittoria, abbiamo scelto di omaggiarne il grande successo con questa edizione limitata”

Per la prima volta, un option pack previsto per la Ford GT Heritage Edition include dettagli in fibra di carbonio, sia per gli interni che per gli esterni, mentre le grafiche saranno dedicate nel 2019 al numero 9 che comparirà sul cofano e sulle portiere, e nel 2020 al numero 6, in onore della stessa vettura vincitrice nel 1969.

La GT Heritage Edition presenta montanti anteriori in fibra di carbonio e cerchi sportivi in alluminio forgiato monoblocco da 20 pollici, in acciaio brunito lucido con bulloni neri. Pinze dei freni arancioni e calotte degli specchietti retrovisori argentate completano il look.

Tessuto Alcantara color Ebano avvolge i sedili, il cruscotto, la console centrale, il tetto e il volante. Le cuciture a contrasto blu e arancione delineano le imbottiture di sedili e volante, con particolari del sedile ispirato all'originale del 1968, nonché i paddle del volante anodizzati, dall’effetto chiaro e lucido.

Applicazioni in acciaio lucido scuro mettono in evidenza alcuni dettagli del pannello strumenti e delle finiture delle porte.

Proprio come i precedenti modelli, la Ford GT Heritage Edition presenta un esclusivo  badge identificativo di serie, oltre alle rifiniture in fibra di carbonio opaco che impreziosiscono prese d'aria e console centrale.




"Siamo lieti di collaborare con Ford per contribuire alla realizzazione di GT Gulf Heritage Edition perché entrambi abbiamo contribuito alla creazione della leggenda e al successo reciproco,” ha affermato con entusiasmo Ravi Chawla, MD di Gulf Oil Lubricants India Ltd."Ogni vittoria di Gulf a Le Mans è stata raggiunta insieme a Ford così come la Gulf Ford  GT40 ha conquistato grazie a noi le ultime due delle quattro vittorie consecutive di Ford a Le Mans, dal 1966 al 1969. Ci è sembrato, quindi, naturale unire le forze per realizzare questo esemplare unico erede delle incredibili Ford GT40 Gulf che hanno conquistato le Mans e gli onori del Campionato Mondiale. "

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venerdì 10 agosto 2018

HD Heritage.

Harley Davidson Heritage.


                                                    Effetto "vintage" per la Harley Davidson Heritage

Ve lo sareste aspettato? Una moto. La prima di una seria di cavalcature americane;
e ho pensato bene di cominciare da un'ammiraglia.  La Heritage ha un nuovo telaio, nuove sospensioni, freni e molto altro.



Impatto
La prima cosa che mi ha colpito, ed entusiamato, da appassionato di muscle cars è stato il colore: Verdoro Green, un verde impreziosito con pagliuzze d'oro, il colore della Pontiac GTO del 1968!
Il manubrio, nero, alto, quasi un "ape hanger" mi aveva lasciato unpo' in ansia, tipo "non si guiderà forse come certi chopper improbabili...?" Invece no, tutto sotto controllo.
Il parabrezza si mette e si toglie in si e no due minuti primi, merito dell'azzeccata geometria dei quattro attacchi in gomma e delle forchette (?!) che si inseriscono alla perfezione nei gommini previsti. Le due borse nere in vinile, semirigide, sono abbondantemente borchiate, non so quanto il coperchio tenga sotto la pioggia, ma questo non lo posso sapere, non ho incontrato temporali.
La sella è molto larga, tanto che un paio di volte mi ha fatto venire dei crampi alle anche. L'età, no, dai, solo troppo ampia...




Posizione di guida

Decisamente molto affossata, come dicevo costringe a tenere le gambe piuttosto aperte e allungate, dopo un po', però si impara a tenere i piedi più indietro sulle ampie pedane per poter ottenere una posizione più in linea con l'ergonomia umana. O meglio, i dettami classici del motociclismo sostengono che spalle, bacino e talloni debbano rimanere nello stesso asse per mantenere un controllo ottimale della moto e permettere una posizione del corpo ottimale. Sulle HD in media possiamo scordarcelo, su questa Heritage quasi ci sono riuscito. Fosse mia monterei le pedane più indietro.


Motore

Il nuovo Milwaukee Eight da 114 " ovvero 1.868 cc.  per 155 Nm di coppia. Nonostante la casa non dichiari la potenza effettiva mi piace dire, come si usava per le Rolls Royce parecchi anni or sono, che è sufficiente.
Direi anzi che il propulsore ha un allungo che porterebbe ben oltre quelle che sono le aspettative dell'harleista tradizionale. Grandissimo respiro, non manca mai, supportato da un cambio molto "robusto" che non tradisce la sua origine americana e accompagna  le cambiate con un classico "clunk" quasi beneaugurante. Il folle è li, ma lo si trova un po' a fatica, al semaforo il tempo fra il rosso e il verde lo impegnavo nella sua vana ricerca, quando lo trovavo era già il momento di ripartire. Forse la moto era troppo nuova, circa duemila km, forse dopo il rodaggio le cose andranno meglio.






Freni
Sorpresa! Mi aspettavo la solita distratta attenzione degli ingegneri rustico/agricoli di Milwaukee a quei quasi futili accessori che la legge impone per rallentare le moto, cioè quanto nel passato offriva la casa...
Invece no, ci sono eccome! Presenti, con notevole potenza frenante non stancano e non si stancano, rallentano e bloccano la motona (una volta i giornalisti le chiamavano motopesanti...) senza trasmettere nessuna angoscia al motociclista. hanno l'ABS, che apparentemente, non interviene mai.
Comunque davvero ottimi.






Tenuta di strada
Insospettabile, merito del nuovo telaio più rigido, dell'ammortizzatore centrale posteriore regolabile e delle forcelle derivate dalle competizioni. Mi aspettavo il solito patatone molle e tranquillo, e invece no. Quasi quasi ci facevo delle pieghe, insomma, senza esagerare, ci si può anche divertire su strade tortuose, con curve anche a raggio stretto. Sui curvoni autostradali la moto (sorpresa!) non si scompone, e permette ritmi di tutto rispetto a velocità elevate. Il parabrezza di serie è un po' bassino e manda il flusso d'aria direttamente sul volto, uno più alto si può ordinare, ovvio.
La moto ha di serie il cruise control, che si aziona con un pulsante multifunzione sul comando sinistro.





Maneggevolezza

Usata in città mi aspettavo di dover aderire al solito clichet HD della moto pesante come un macigno e direzionabile come il proverbiale cancello. e anche qui ho dovuto ricredermi: posto che le due borse sono piuttosto abbondanti e costringono a tenersi lontani dalle auto, si riesce nell'ardua impresa di destreggiarsi nel traffico con un certo agio, molto più agevolmente di quanto mi aspettassi.
Certo è un'impresa che richiede una certa abitudine e anche una muscolatura allenata: ecco, non è una moto che consiglierei alle ragazze. Anche da fermo le manovre richiedono una certa pianificazione, però non è difficile da spostare stando seduti a bordo, favoriti dalla ridotta altezza da terra della sella.
Se la dovete spostare spingendola non da seduti lasciate sempre il cavalletto aperto, in maniera da evitare che vi caschi.




Pneumatici
Un capitolo a parte meritano gli pneumatici: marchiati Harley Davidson sono prodotti dalla Dunlop.
Bello grasso l'anteriore, una strizzatina d'occhio ai bobber, corposo il posteriore, contribuiscono alla stabilità sia in autostrada, sia nel misto. In città forse l'anteriore così largo toglie qualche punto alla maneggevolezza, ma ce ne faremo una ragione.






Capacità di carico

Il punto forte delle grosse H-D è sempre stata la possibilità di caricare bagagli e passeggero e partire per lunghe distanze. Con la Heritage è certamente così. Le due borse non sono particolarmente capienti, ma sopra le valigie laterali si possono caricare  altre due morbide e la moto è dotata di serie di sissy bar unito al portapacchi, peraltro facilmente smontabile, visto che viene assicurato al telaio tramite un aggancio a molla. Certo che in due si perde molto della maneggevolezza di cui parlavo.
Siete certi che alla fidanzata o moglie non piaccia una Sportster?




Impianto luci

Merita davvero citare il nuovo impianto a led: potente e di grande profondità il proiettore, viene coadiuvato dai due fari laterali, anch'essi a led, che creano una barra di luce che permette di illuminare anche i due lati della strada, offrendo così un maggior coefficiente di sicurezza al motociclista.

Accessorii e tecnologia.




Oltre al già citato cruise control è da notare che si vede finalmente un trasferimento di tecnologia e di "autonica" neologismo da me creato sulla falsariga dell "avionica", cioè l'elettronica applicata agli aerei. In pratica, e finalmente, anche gli ingegneri di Milwaukee hanno capito che una moto deve essere affidabile come un'automobile, anzi possibilmente ancora di più, visto che tutte le sue componenti sono alla mercè degli elementi, del proprietario incauto e dei vandalismi.
Pertanto oltre al necessario ABS, che su una moto così pesante è davvero necessario, troviamo nel tradizionale cruscotto posizionato sul serbatoio tutte le spie che ormai non possono più mancare su un'auto, e figuriamoci su una moto di questa classe. La spia dell'ABS, per prima, quella dell'insufficiente pressione olio, luci, indicatori più un'altra quantità, parimenti utili. L'iniezione elettronica ha reso questi motori trattabili, di sicuro avvio, a caldo e a freddo, l'OBD (On Board Computer) le ha rese estremamente sicure, raccogliendo tutte le informazioni necessarie alla guida e al perfetto funzionamento della moto. Un tasto posizionato sul comando sinistro permette di far comparire a rotazione alla base del contachilometri le informazioni relative all'autonomia, all'ora, ai giri del motore, il totalizzatore, il parziale e altro ancora.





Abbigliamento.

Per questa prova ho voluto avere del materiale approvato dalla casa. Il bel casco Arai, in tinta con la moto, molto confortevole e non particolarmente pesante, un paio di guanti estivi e un bel giubbotto in cuoio dotato di feritoie per l'aria e con la possibilità di trasformarsi in un fedele alleato per l'inverno, tramite un'imbottitura apposita, fornito di protezioni omologate, in materiale plastico.



- casco: 98284-16EM - tg M - Helmet 3/4, Freeway, Olive/White

- guanti: 98362-17EM - tg L - Bar & Shield logo, leather/mesh

- giacca: 98127-17EM - tg L - Enthusiast leather jacket


Condotta di guida.

Non azzardateVi a cavalcare una di queste moto senza indossare dei pantaloni lunghi, con i bermuda, a gambe nude, il risultato è veramente caliente...


Un sentito ringraziamento a Bob Lonardi, responsabile stampa HD Italia e a Stefano Guzzetti di Harley Davidson Legnano che gestisce il parco moto destinate ai giornalisti.

Le nostre prove si fermano per alcune settimane, riprenderanno a settembre!

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giovedì 9 agosto 2018

10.000.000 di Mustang.




Ford Mustang: un’icona da 10.000.000 di esemplari!










Colonia, Germania, 9 agosto 2018 – L’Ovale Blu celebra la produzione del 10milionesimo esemplare dell’iconica Ford Mustang, da 50 anni l’auto sportiva più venduta negli Stati Uniti, e, per il terzo anno consecutivo, incoronata come la vettura sportiva più venduta al mondo.




L’esemplare numero 10.000.000, costruita presso il Flat Rock Assembly Plant di Ford, in Michigan è una Ford Mustang GT convertible Wimbledon White equipaggiata con motore V8 da 450 CV e cambio manuale a sei rapporti, così come la prima Mustang di produzione (VIN 001), del 1964, dello stesso colore e modello, ma equipaggiata con motore V8 da 164CV e trasmissione manuale a tre rapporti.




 Mustang è il cuore e l’anima di questa azienda, oltre a essere una delle auto più amate al mondo”, ha dichiarato Jim Farley, President of Global Markets, Ford Motor Company. “ Quando vedo una Mustang sfrecciare per le strade di Detroit, Londra o Pechino, provo la stessa emozione di quando acquistai la mia prima auto: una Mustang del 1966 che mi ha accompagnato ovunque per tutta la mia adolescenza. Mustang è un simbolo universale di buon umore”.




Le celebrazioni, oltre al Flat Rock Assembly Plant, coinvolgeranno anche l’Headquarter di Ford a Dearborn, con la presenza di tre aerei da combattimento P-51 Mustang della seconda guerra mondiale e la parata di esemplari della hero car realizzati nei cinque decenni da Dearborn al Flat Rock, dove la Mustang è attualmente prodotta.



Durante i suoi 54 anni di produzione, la Mustang è stata costruita anche a San Jose, in California, a Metuchen, nel New Jersey, e, inizialmente, a Dearborn, in Michigan.




L’auto sportiva più venduta al mondo


L’iconica Mustang, da 50 anni è l’auto sportiva più venduta negli Stati Uniti, secondo i dati elaborati per Ford da IHS Markit sulle immatricolazioni nel segmento delle coupè sportive nel periodo compreso dal 1966 al 2018.




In Europa, dal lancio avvenuto nel 2015, Ford ha venduto oltre 38.000 esemplari di Mustang.




L’anno scorso, la hero car dell’Ovale Blu, ha superato la Porsche 911 in 13 mercati europei, tra cui il Regno Unito e la Spagna, mentre i primi cinque mercati europei per le vendite di Mustang nel 2017 sono stati Germania, Regno Unito, Francia, Belgio e Svezia.




Più hero che mai


Nel secondo semestre di quest’anno, l’Ovale Blu ha introdotto anche in Europa, la nuova Mustang, caratterizzata da un aspetto più elegante e sportivo, con interni arricchiti dall’uso di materiali soft-touch e da un quadro strumenti LCD da 12’’.




I motori aggiornati includono il V8 5.0 da 450 CV e la nuova trasmissione automatica da 10 rapporti capace di un’accelerazione da 0-100 km/h in soli 4,3’’. La trasmissione manuale a sei rapporti è equipaggiata dalla tecnologia rev-matching di Ford, che utilizza il sistema di controllo elettronico del motore per sincronizzare l’acceleratore, mentre il guidatore scala la marcia verso il basso, facendo corrispondere la velocità di rotazione del motore a quella del rapporto selezionato, per cambi di marcia fluidi e precisi.




Il divertimento alla guida della nuova Mustang è garantito dalla presenza dei nuovi ammortizzatori MagneRide e dalle funzioni Drive Modes, che ora includono anche la modalità personalizzabile My Mode. La nuova tecnologia di regolazione del sound dello scarico (Active Valve Performance Exhaust ) offre l’innovativa modalità Good Neighbour, per una guida più silenziosa durante alcune fasce orarie.




Le tecnologie di assistenza alla guida, disponibili a bordo della nuova Mustang, che migliorano i momenti trascorsi al volante infondendo una maggiore tranquillità, annoverano il dispositivo di frenata automatica d’emergenza con assistenza pre-collisione e riconoscimento dei pedoni (Pre-Collision Assist with Pedestrian Detection ) e il mantenimento della corsia di marcia ( Lane Keeping Aid).




L’iconica hero car è disponibile anche nell’esclusiva versione BULLITT Limited Edition , che rende omaggio alla leggendaria Mustang GT fastback protagonista, insieme a Steve McQueen, dell’omonimo film del 1968 della Warner Bros. Per l’Italia, ordinabile in soli 68 esclusivi esemplari, nella tonalità Dark Highland Green , equipaggiati con un motore 5.0 V8 potenziato, in grado di “sprigionare” 459 CV e 529 Nm di coppia, abbinato esclusivamente alla trasmissione manuale.




La Mustang, che è oggi alla sua sesta generazione, si conferma leader non solo nelle vendite ma arriva per prima anche nei cuori degli appassionati: la sua pagina Facebook, infatti, detiene il primato per il numero di like rispetto a qualsiasi altro modello.  

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lunedì 6 agosto 2018

Grand Cherokee Upland

Arriva negli showroom Jeep la nuova Grand Cherokee Upland.


Riceviamo il comunicato di Jeep e facciamo alcune considerazioni imprescindibili.

La vera novità è che, finalmente, tutta la gamma dei motori è disponibile in Italia: cinque motorizzazioni, tutte con cambio automatico a 8 marce: il 3,0 litri V6 a iniezione diretta elettronica Common Rail (Diesel, n.d.r.) dotato di tecnologia Multijet II (potenze da 190 CV e 250 CV) e i propulsori benzina V6 Pentastar da 3,6 litri con 286 CV, V8 da 5,7 litri con 352 CV (disponibili solo su Summit), V8 HEMI da 6,4 litri con 468 CV (esclusivo della SRT) e V8 HEMI da 6,2 litri Supercharged con 710 CV (esclusivo della Trackhawk)

Diciamo davvero un bel passo avanti che sprovincializza il nostro mercato. Forse il cambio di governo fa intravvedere l'abolizione dello stupidissimo superbollo, introdotto dal governo Berlusconi, inasprito dall'eterodiretto Monti, mantenuto dal curioso Renzi. Speriamo in bene.

Ecco il c.s.:

La nuova Grand Cherokee Upland fa il suo esordio nelle concessionarie Jeep dove sarà possibile ammirarla da vicino ma anche provarla su strada con un test drive emozionante. Caratterizzata da un aspetto più aggressivo e da una completa dotazione di serie, la novità si posiziona tra le versioni Laredo e Limited.
La gamma Grand Cherokee parte da un prezzo di 57.200 euro.

All'esterno, la Grand Cherokee Upland si contraddistingue per alcuni esclusivi elementi scuri che ne accentano il look e la rendono ancora più aggressiva, quali le finiture nero lucido, i cristalli posteriori oscurati e i possenti cerchi in lega da 20'' in tinta Gloss Black. La stessa sportività si ritrova all'interno, dove l'ambiente scuro viene impreziosito da una ricchissima dotazione di serie che include l'innovativo Uconnect da 8,4'' dotato di navigatore, predisposizione Apple CarPlay e compatibilità Android Auto; il sistema di ausilio al parcheggio anteriore e posteriore (Parksense); e i sedili anteriori regolabili in 8 posizioni a comando elettrico. Completano l'equipaggiamento di serie i fendinebbia a Led, il climatizzatore automatico bi-zona e i proiettori anteriori Bi-Xeno con luci diurne (DRL) a Led, il sensore pioggia e fari, lo specchietto retrovisore interno elettro-cromico, cruise control, sistema Keyless e specchietti esterni ripiegabili elettricamente.

La Grand Cherokee Upland è disponibile con il motore 3,0 litri V6 a iniezione diretta elettronica Common Rail dotato di tecnologia Multijet II (potenza da  250 CV)in abbinamento al cambio automatico a 8 marce con palette al volante. La leggendaria capacità 4x4 Jeep è garantita dal sistema di trazione integrale permanente Quadra-Trac II con marce ridotte (4WD Low) che si avvale del controllo della trazione BTCS (Brake Traction Control System) sull'asse anteriore e su quello posteriore per garantire capacità fuoristradistiche di assoluto riferimento. Inoltre, la nuova versione si avvale del sistema di controllo della trazione Selec-Terrain che consente al conducente di selezionare la modalità su strada o fuoristrada per ottenere sempre le migliori prestazioni.

Con la nuova Grand Cherokee Upland si amplia quindi la gamma di un modello straordinario che nel 1992 ha dato vita alla categoria dei SUV premium e, grazie alle sue continue novità tecnologiche ed estetiche, lo ha reso sempre più interessante agli occhi di un pubblico eterogeneo per gusti, nazionalità ed esigenze.
Oggi il cliente di Jeep Grand Cherokee può scegliere tra dieci allestimenti - Laredo, Upland, Limited, Night Eagle, Trailhawk, Overland, S, Summit, SRT e Trackhawk. - e cinque motorizzazioni, tutte con cambio automatico a 8 marce: il 3,0 litri V6 a iniezione diretta elettronica Common Rail (Diesel, n.d.r.) dotato di tecnologia Multijet II (potenze da 190 CV e 250 CV) e i propulsori benzina V6 Pentastar da 3,6 litri con 286 CV, V8 da 5,7 litri con 352 CV (disponibili solo su Summit), V8 HEMI da 6,4 litri con 468 CV (esclusivo della SRT) e V8 HEMI da 6,2 litri Supercharged con 710 CV (esclusivo della Trackhawk). 

Torino, 3 agosto 2018

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giovedì 2 agosto 2018

4x4 Fest 18°

Il 4x4 Fest Diventa maggiorenne!!!


Proseguono per tutta l’estate i preparativi per rendere la
diciottesima edizione di 4X4Fest indimenticabile!




Carrara, 31 luglio 2018
Mentre la Versilia apre le porte al turismo estivo, a  CarraraFiere proseguono i preparativi per rendere la diciottesima edizione del Salone Nazionale dell’Auto a Trazione Integrale indimenticabile. Il programma di 4x4Fest , evento principe del settore in Italia e noto all’estero, promette un’offerta ancora più coinvolgente e differenziata per attrarre sia i puristi dell’off-road che gli appassionati di SUV, quad e moto che potranno vedere tutto il meglio in termini di esposizione modelli, elaborazioni, accessori e ricambi, spettacoli, raduni e test drive. Un’edizione che per festeggiare la maggiore età punta a superare i numeri record dell’anno scorso.




Il partner F.I.F. (Federazione Italiana Fuoristrada) praticamente non andrà in vacanza: oltre al suo impegno, già annunciato, in pista, presso le Delegazioni Regionali e nei tour delle Cave - differenziati per ogni esigenza specifica- rilancia con un nuovo progetto di un Raduno Nazionale F.I.F aperto a tutti i fuoristrada il cui itinerario si definirà nel mese di agosto, periodo perfetto per testare nuovi sentieri nella ricca e differenziata offerta del territorio, ottenere permessi e tracciare nuovi percorsi.




Restando in tema di raduni, la diciottesima edizione offre un programma ad hoc per il mondo femminile appassionato di 4x4, che avrà modo di partecipare al 1° raduno “Rosa Integrale” che IMM/Carrarafiere sta organizzando nell’ambito dell’omonima nuova iniziativa dedicata alle ragazze, per celebrare al meglio il loro modo di vivere il binomio “donne e motori” da protagoniste. Rosa Integrale è il progetto che darà spazio e opportunità di confronto al mondo femminile, con un’area ad hoc che sarà allestita all’interno del Salone e con la possibilità di effettuare test drive dedicati. Il programma dettagliato, percorso e modalità di iscrizione saranno disponibili online sulla pagina facebook @4x4fest e sul sito www.4x4fest.com entro la fine di agosto.



Oltre agli Espositori storici, che hanno riconfermato la propria partecipazione, si affiancano nuovi espositori per un’offerta a 360 gradi che soddisferà le esigenze dei possessori di veicoli di fuoristrada che da tutta Italia e da oltre confine si danno appuntamento, ogni anno, alla manifestazione  di CarraraFiere. Tra gli accessoristi inediti si annovera la partecipazione diretta di AUTORIPARAZIONI LA BIELLA SNC con il Club Avventuristi 4x4; direttamente dalla Spagna Crown Iberia 4WD, S.L. offre la più ampia gamma di parti di ricambio per Jeep®, nonché una linea crescente di componenti per i veicoli Chrysler® e Dodge®. Anche la Fédération Française des 4x4 partecipa per la prima volta alla 4x4Fest, mentre Bf Goodrich ritorna alla manifestazione triplicando lo spazio ed ospitando alcune aziende satelliti come la Carrozzeria Acerni, GFI Alpe Adria, Sport Club Maggiora e Neumann Off Road.  E ancora Open AirSRL, specializzato in prodotti
per la vita all’aria aperta, RTECHNOLOGY Ltd dalla Bulgaria e dalla Svizzera TRAYON CAMPER EUROPE che propone ai viaggiatori una moltitudine di funzioni che si sommano a un'unità molto versatile per i viaggi.

Definito il programma del 2° Raduno nazionale ELABORARE4x4  FEST, una kermesse all’interno della manifestazione fuoristradista per eccellenza,che si svolgerà in un’area dedicata di 1000 mq del padiglione E. La mostra delle vetture che hanno fatto la storia del fuoristrada scaturirà dalla selezione ad opera della redazione di ELABORARE 4x4. L’esposizione statica coinvolgerà solo veicoli fuoristrada selezionati a 4/6 ruote ed il pubblico di appassionati potrà toccare con mano le più belle vetture preparate per il fuoristrada  e la guida en plen air. Chi fosse interessato a candidare il proprio mezzo al RADUNO ELABORARE4x4 FEST può farlo semplicemente compilando un modulo, lasciando i propri dati ed inviando un testo descrittivo ed una foto del proprio fuoristrada via mail a elaborare4x4fest@elaborare.org.
Le iscrizioni verranno accettate entro il 9 ottobre oppure, direttamente in fiera, entro e non oltre sabato 13 ottobre. La candidatura della propria vettura è gratuita. Successivamente alla comunicazione dell’ammissione sarà necessario procedere con il pagamento di una quota di partecipazione che include pass di ingresso per la vettura, pass per due persone  validi per i tre giorni di manifestazione e abbonamento ELABORARE 4×4 (3 numeri a scelta tra ELABORARE4x4, Classic o Tuning). Le migliori vetture riceveranno un servizio completo sulla rivista ELABORARE4x4 ed un abbonamento annuale al magazine!
Per gli orari ingresso e uscita auto dall’ ingresso 5 di Via Maestri del Marmo ed ogni altra info: tel. 392 99.68.839mail:elaborare4x4fest@elaborare.org
Altre iniziative e importanti novità della diciottesima edizione di 4x4Fest verranno comunicate a fine agosto: rimanete collegati e buone vacanze a tutti!
4x4Fest è organizzata da IMM/CarraraFiere in collaborazione e con il supporto tecnico di F.I.F. 
Info utili: 4X4Fest sarà aperta da venerdì 12 a domenica 14 ottobre dalle 10.00 alle 19.00  Ingresso giornaliero intero € 10,00; ridotto € 7,00; gratuito per bambini fino a dodici anni e per i diversamente abili.
Ingresso giornata di venerdì euro 7,00.
Abbonamenti: due giorni € 15,00, tre giorni € 20,00. Ingressi: ingresso n.3, Viale Colombo; ingresso n.5, Via Maestri del Marmo; info  www.4x4fest.com;www.facebook.com/4x4fest


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