giovedì 6 giugno 2019

Ford GT e Chip Ganassi a Le Mans

Il Team Ford Chip Ganassi Racing si prepara alla 24 Ore di Le Mans 2019

o   Le Ford GT del Ford Chip Ganassi Racing Team sono pronte a scendere in pista per l’edizione della 24 Ore di Le Mans 2019, l’ultima dell’attuale programma corse dedicato alla produzione della Ford GT

o   I fan potranno seguire la 24 Ore di Le Mans dall’interno del cockpit delle Ford GT, durante il livestream dedicato su www.fordperformance.tv

o   La 24 Ore di Le Mans avrà inizio il 15 giugno alle 15:00 CET

Le Mans, Francia, 6 giugno 2019 – Le linee di partenza sono state disegnate e ogni cosa è pronta per l’incredibile resa dei conti, a Le Mans, il 15 e 16 giugno. A cinquant’anni dalle storiche vittorie Ford a Le Mans ottenute per 4 anni consecutivi, oggi, la sfida non è più soltanto Ford vs. Ferrari. È Ford contro Ferrari, BMW, Aston Martin, Corvette e Porsche. Lo scontro leggendario è alle porte e il Team Ford Chip Ganassi Racing è pronto al grido Go Like Hell, ancora una volta.

I quattro anni di Ford a Le Mans, che hanno significato un incredibile impegno da parte dell’Ovale Blu per riuscire a gareggiare con le sue spettacolari Ford GT, hanno segnato profondamente il team, nelle persone e nello sviluppo del prodotto, attraverso innovazione ed apprendimento che ne hanno caratterizzato tutto il percorso.

 Quest’ultima gara di Le Mans per il team Ford sarà sicuramente emozionante”, ha dichiarato Mark Rushbrook, Global Director Ford Performance Motorsport. “ Con questo programma, ci eravamo dati l’obiettivo di tornare a Le Mans a 50 anni esatti dalla nostra


prima vittoria nel 1966, per salire sul gradino più alto e l’abbiamo raggiunto già nel primo anno .

Tuttavia, ciò non ha sminuito il nostro desiderio di continuare a vincere, e il fatto che siamo saliti sul podio ogni anno a Le Mans dimostra quanto sia stato costante l’impegno della squadra. Per la nostra ultima Le Mans, abbiamo cinque GT pronte sulla griglia di partenza, compresa la Keating Motorsports, quindi, posso solo sperare di arrivare al top. Qualunque cosa accada, è stata la corsa di una vita e siamo molto grati all’ACO e al WEC per tutto il loro supporto .”

Ford è l’unico degli attuali costruttori GTE Pro ad aver raggiunto il podio nelle ultime tre edizioni della 24 Ore di Le Mans. Con le nuove livree, pensate per celebrare i successi del passato, tutte e quattro le Ford GT sono guidate da piloti che si sono spesso posizionati sul gradino più alto del podio.

La Ford GT #66 sarà guidata da Stefan Mücke (GER), Olivier Pla (FRA) e Billy Johnson (USA). Come per ogni francese, una vittoria a Le Mans significherebbe il massimo per Pla.

 Lo diciamo ogni anno e, ogni anno, con la stessa determinazione: vogliamo vincere Le Mans!”,ha raccontato Pla. “Questa è la nostra ultima possibilità di farlo al volante di una Ford GT ufficiale, quindi, la pressione è più alta che mai, ma ci sentiamo bene, ci sentiamo forti e siamo pronti per partire e correre per la vittoria”.

Il classico equipaggio della GT #67, formato da Andy Priaulx (GB) e Harry Tincknell (GB) per la 24 Ore di Le Mans sarà affiancato da Jonathan Bomarito (USA): un trio pronto a dare battaglia.

 Penso che le nostre ultime prestazioni nelle gare WEC e IMSA ci mettano nella rosa dei favoriti”, ha detto Tincknell. “Jonathan (Bomarito) ha fatto un ottimo lavoro a Sebring, quindi, penso che saremo una squadra forte. Siamo già andati vicini alla vittoria l’ultima volta: non c’è motivo di pensare che non si possa vincere. Tutto ciò che ogni pilota può desiderare è avere un’auto competitiva e noi l’abbiamo: tocca a noi completare l’opera. Vinceremo!”

Joey Hand (USA) fa il suo ritorno al volante della Ford GT #68 a Le Mans, ora completamente ristabilito dopo un recente problema di salute. Insieme a Dirk Müller (GER) e Sébastien Bourdais (FRA) ha vinto la 24 Ore di Le Mans nel 2016, quindi sarebbe felice di fare ladoppietta nel 2019.

 Sono entusiasta di tornare a Le Mans come non lo sono mai stato”, ha commentato Hand. “Perdere le ultime due gare a causa della malattia è stato difficile, ma prepararmi per Le Mans ha guidato la mia ripresa. I due giorni di test sul simulatore Ford sono andati bene e ho lavorato duro per essere fisicamente pronto per questa gara. Sarà bello tornare con i ragazzi ma, soprattutto, sarà fantastico tornare alla guida di una Ford GT per cercare di vincere questa leggendaria gara: non c’è davvero nessuna altra competizione così al mondo e sono stato onorato di salire sul più alto gradino del podio, insieme a Dirk e Sebastien, nel 2016. Vogliamo farlo ancora una volta per Ford, per Chip Ganassi e per tutte le persone che hanno lavorato così duramente a questo programma nel corso degli anni”.

L’equipaggio della Ford GT #69 è composto da Ryan Briscoe (AUS), Richard Westbrook (Regno Unito) e Scott Dixon (Nuova Zelanda), saliti sul podio due volte al volante della Ford GT. Quest’anno vorrebbero completare il loro personale podio con un primo posto dopo aver già conquistato, gli anni scorsi, il secondo e il terzo.

 Sono molto contento di tornare a Le Mans quest’anno, soprattutto con le nuove livree celebrative che omaggiano alcune delle Ford GT di maggior successo nella storia di Le Mans”, ha raccontato Briscoe. “ Dixie, Westy e io abbiamo già conosciuto il podio di Le Mans ma non il gradino più alto, quindi, ci piacerebbe davvero poterlo raggiungere quest’anno, soprattutto per ringraziare Ford e il Team di Chip Ganassi che hanno fatto parte di questo fantastico programma.  Abbiamo l’auto perfetta, ma anche un incredibile team di persone a seguirci, tutto ciò che occorre per vincere una gara come questa. Non vedo l’ora di iniziare.”

Nella categoria GTE Am, la Ford GT #85 di Keating Motorsports, sponsorizzata da Wynn’saffronterà la potenza di Ferrari, Aston Martin e Porsche. Ben Keating (Stati Uniti), Jeroen Bleekemolen (NETH) e Felipe Fraga (BRA) sono pronti per dare il massimo e portare a casa la vittoria.

L’87esima edizione della 24 Ore di Le Mans inizierà sabato 15 giugno alle 15:00 CET.

È possibile visualizzare il video al seguente link 






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FCA non effettua fusione.

         FCA ritira la proposta di fusione a Groupe Renault 



Il Consiglio di Amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles N.V. (“FCA”)  riunitosi questa sera sotto la presidenza di John Elkann ha deciso di ritirare con effetto immediato la proposta di fusione avanzata a Groupe Renault.

FCA continua ad essere fermamente convinta della stringente logica evolutiva di una proposta che ha ricevuto ampio apprezzamento sin dal momento in cui è stata formulata e la cui struttura e condizioni erano attentamente bilanciati al fine di assicurare sostanziali benefici a tutte le parti.

E’ tuttavia divenuto chiaro che non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo. FCA esprime la propria sincera gratitudine a Groupe Renault, in particolare al suo Presidente, al suo Amministratore Delegato ed agli Alliance Partners, Nissan Motor Company e Mitsubishi Motors Corporation, per il loro costruttivo impegno in merito a tutti gli aspetti della proposta di FCA. FCA continuerà a perseguire i propri obiettivi implementando la propria strategia indipendente.

Londra, 6 giugno 2019

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mercoledì 29 maggio 2019

L’Ovale Blu rende omaggio alle vittorie delle Ford GT a Le Mans con speciali livree celebrative




  • In occasione della prossima 24 Ore di Le Mans, Ford ha creato una serie speciale di Livree Celebrative (Celebration Liveries) che vestiranno le Ford GT del Ford Chip Ganassi Racing Team. Ognuna delle quattro Ford GT indosserà una livrea dedicata ai successi, del passato e del presente, dell’Ovale Blu a Le Mans

  • Le livree celebrative rappresentano l’arrivederci (Au Revoir ) di Ford a Le Mans. Infatti, l’edizione della 24 Ore di Le Mans di quest’anno, sarà l’ultima dell’attuale programma corse dedicato alla produzione della Ford GT




L’edizione della 24 Ore di Le Mans di quest’anno, sarà l’ultima dell’attuale programma corse dedicato alla produzione della Ford GT, che segna così, la fine di un altro grande capitolo a Le Mans per Ford.



“Nel 2016, Ford è tornata a Le Mans per celebrare il cinquantesimo anniversario della nostra incredibile vittoria del 1966. Abbiamo festeggiato nel miglior modo possibile vincendo la gara!”, ha dichiarato Bill Ford, Executive Chairman, Ford Motor Company. “Salire sul podio a nome dei dipendenti è stato un momento di orgoglio per me e non vedo l’ora di tornare a Le Mans quest’anno per supportare la squadra, mentre ci avviciniamo alla gara finale di questo importante capitolo della nostra storia”.

Le quattro Ford GT hanno fatto il loro ingresso sul famoso circuito La Sarthe a Le Mans, per la prima volta nelle loro nuove livree, ognuna delle quali con un significato speciale. A loro si aggiungerà anche una quinta Ford GT, che correrà nella classe GTE Am con Keating Motorsports.

La Ford GT #66, guidata da Stefan Mücke (GER), Olivier Pla (FRA) e Billy Johnson (USA), indosserà una livrea nera che ricorda quella della Ford GT40 di Bruce McLaren e Chris Amon che vinse Le Mans nel 1966.

La Ford GT40, che Dan Gurney e A.J. Foyt hanno guidato fino alla vittoria a Le Mans nel 1967, viene ricordata nella nuova livrea della Ford GT #67, guidata da Andy Priaulx (GB), Harry Tincknell (GB) e Jonathan Bomarito (USA).

La Ford GT #68, la più recente vincitrice a Le Mans, si è aggiudicata la bandiera a scacchi, per la prima volta, nella gara del 2016. Dirk Müller (GER), Joey Hand (USA) e Sébastien Bourdais (FRA) correranno con gli stessi colori di quella vittoria del 2016.

La Ford GT #69 di Scott Dixon (NZ), Ryan Briscoe (AUS) e Richard Westbrook (GB) prende spunto dal design della Ford GT40 che arrivò seconda a Le Mans nel 1966 nell’epica vittoria con 3 GT40 a occupare tutti e 3 i gradini del podio, il così detto 1-2-3 finish, di Ford.


“La Ford GT è stata creata per riportare Ford nel mondo dell’endurance” , ha dichiarato Mark Rushbrook, Global Director, Ford Performance Motorsports. “Il programma dedicato alla Ford GT è stato un grande successo per il nostro brand e abbiamo vissuto, sempre al massimo dell’entusiasmo, tutte le numerose sfide che si sono presentate durante questi quattro anni. Le Mans non sarà la vera e propria fine del factory programme, ci sono ancora molte gare da affrontare del campionato IMSA WeatherTech SportsCar che si terranno nel 2019”

Le Ford GT saranno in pista nelle loro nuove livree celebrative domenica 2 giugno per le prove ufficiali di Le Mans (Official Le Mans Test ). I fan potranno seguire la 24 Ore del 15 e 16 giugno, dall’interno del cockpit delle Ford GT, in quanto il famoso livestream dedicato a Le Mans tornerà per il suo quarto anno consecutivo.




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martedì 21 maggio 2019

Jeep Renegade Trailhawk 2019

                     Ecco la prova della Jeep 
                    Renegade Trailhawk 2019




             Provata in un contesto decisamente invernale la brillante piccola SUV Jeep





Dotata dell'ottimo propulsore Diesel 2.0 Multi jet da 170CV e della trasmissione automatica abbinata alle 4WD, la ns. Trailhawk si presenta in una colorazione folgorante denominata "Solar yellow" impreziosita dalla grande decal antiriflesso nera sul cofano motore.



La prova si è svolta con un veloce percorso in autostrada fino al Lago d'Iseo, per poi proseguire lungo la superstrada a est dello stesso lago che ci ha portati rapidamente a Edolo, per poi risalire lungo la valle Camonica, passare per Ponte di legno e raggiungere in serata il Passo del Tonale.


Una grande capacità di carico per tutto l'equipaggiamento è stata la prima sorpresa, scatole, scatoloni e valigie per la trasferta hanno preso posto nel bagagliaio abbassando i sedili posteriori e rimuovendo la copertura del piano di carico.
Il percorso in autostrada ha dimostrato la generosità del propulsore che rende fluida la marcia.
L'accelerazione è ottima e la ripresa altrettanto, rendendo il piccolo SUV adatto anche alla guida veloce.
Complici le sospensioni elettroniche, già provate sul Cherokee, queste SUV di ultima generazione  Jeep si dimostrano all'altezza in tutte le situazioni nelle quali le abbiamo provate.

Lungo le strade di montagna le dimensioni contenute permettono di muoversi agevolmente e, credo, anche una famiglia di due adulti e due bambini possa ancora trovarsi a proprio agio in una vacanza avventurosa. C'è abbondanza di spazio anche per i passeggeri adulti, nei sedili posteriori, massimo due, posto che gli occupanti non esagerino coi bagagli.
La salita al Passo del Tonale è stata agevole per la abbondante dotazione di cavalli, ma non mi sono trovato bene con i nuovi fari a LED: le nuvole erano molto basse, rammento che mi sono recato in Val Camonica a metà aprile, era come essere immerso in una coltre lattiginosa, e la luce a lED si rifrangeva su questo invalicabile muro bianco.

Passare agli antinebbia non ha creato nessun miglioramento, sono molto bassi e la profondità del fascio di luce non era sufficiente: mi è toccato procedere a velocità estremamente moderata.


La prova poi è proseguita con un test nella neve alta circa quaranta centimetri



Una stradina sterrata ricoperta di neve fresca, ero convinto di rimanere bloccato: seleziono le 4WD e la posizione snow, e parto.
Nessun problema, la virtù di questo sistema è ampiamente provata, la generosa altezza dal suolo mi ha permesso di percorrere un tratto che sarebbe stato problematico per qualunque altra vettura, anche l'attraversamento del ponte in foto, che temevo estremamente sdrucciolevole, si è in realtà rivelato un percorso senza problemi, esame superato!


Sentieri innevati e fangosi si sono dimostrati il terreno di battaglia preferito dalla ns. Renegade Trailhawk.
Non solo a bassa velocità ma anche tenendo una guida estremamente brillante in rare occasioni le buche hanno portato al fondo-corsa gli ammortizzatori.
Nemmeno lunghi tratti fangosi l'hanno messa in imbarazzo, devo dirmi piuttosto soddisfatto dalle prestazioni in terreni non preparati e massacrati dalla natura, ottimo comportamento.
Anche spremedo a fondo la piccola Jeep i consumi di gasolio si sono sempre mantenuti all'interno di parametri sostenibili, mai sotto i 10 km/l.




Qui trovate le dotazioni della nuova Renegade Trailhawk 2019: https://www.jeep-official.it/configuratore/renegade/#/version

la ns. vettura era dotata delle barre sul tetto, della decal nera sul cofano, del tetto in tinta con la decorazione nera e dei cerchi in lega neri da 17".
A questo link la prova della Model Year 2018 col motore Multiair 1.4 a benzina: https://americanautoitalia.blogspot.com/2017/01/jeep-renegade-75th-anniversary-test.html

Ricordiamo che la Renegade è stata insignita del premio Miglior SUV Compatto 2018, e devo dire che la giuria indipendente ci ha visto giusto!


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lunedì 20 maggio 2019

CHEVROLET CAMARO LEADING CAR

GRIFFATE” CAVAUTO, LE CHEVROLET CAMARO LEADING CAR E SAFETY CAR


PER LA PROVA ITALIANA DELLA NASCAR WHELEN EURO SERIES



LA CORVETTE GRAND SPORT SARA’ LA PACE CAR DELLA PROSSIMA 500 MIGLIA DI INDIANAPOLIS


Monza, 20 maggio 2019 - Il marchio Chevrolet ha un legame molto forte con la serie NASCAR e dal 1952 ad oggi, anno in cui è stata istituita la Classifica Costruttori, ha vinto il campionato in ben 39 edizioni, con diversi modelli.
Per questo il Gruppo CAVAUTO ha messo a disposizione dell’organizzazione della tappa italiana della NASCAR Whelen Euro Series , presso il circuito di Franciacorta, una Camaro Cabrio e una Camaro Coupé da utilizzare come Leading Car e Safety-car. Esattamente una Camaro Cabrio V8, la Convertible (come è chiamata in America questa tipologia di prodotto) per eccellenza, che combina aggressività ed eleganza con quel senso di libertà che solo la guida a cielo aperto può offrire, e una Camaro Coupé 2.0 Turbo, che mantiene il DNA potente e sportivo della V8 ma permette di vivere pienamente una vettura di questo livello senza rinunciare alle prestazioni, con emissioni più basse e un risparmio economico importante su IPT, tassa di proprietà e assicurazione RCA.
La Camaro è dunque protagonista sulla griglia di partenza anche senza essere in gara: proprio com’è avvenuto tante volte negli Stati Uniti, anche fuori dall’ambito NASCAR, soprattutto in occasione della 500 Miglia di Indianapolis,  dove la Camaro è stata per ben nove volte Pace-car della celebre competizione.
Ora, da tre anni a questa parte, questo ruolo spetta alla Corvette e alla fine di questa settimana, domenica 26 maggio, sarà una Grand Sport 2019 la Pace Car della 500 Miglia di Indianapolis.
È la sedicesima volta che la  Corvette  viene scelta per questo compito. La trentesima in generale per il marchio Chevrolet, che aprì la gara nel 1948 con una Fleetmaster Six. Nessun altro brand può vantare queste cifre!
Tornando all’evento in Franciacorta, non dobbiamo dimenticare che la gara principale è stata vinta dal pilota israeliano Day Alon con una vettura marchiata Chevrolet. La NASCAR Whelen Euro Series sta continuando il suo progetto di crescita in Europa, in sette paesi diversi con eventi capaci di attirare al via piloti come l’ex-Campione del Mondo di F.1 Jacques Villeneuve,  vincitore anche a Indy e nella serie CART americana, o l’ex-pilota di F.1 Alex Caffi, oltre a Bobby Labonte - una leggenda della serie NASCAR - e la tedesca Ellen Lohr, capace di vincere nel DTM tedesco.
In occasione della manifestazione bresciana, il Gruppo CAVAUTO ha inoltre esposto nel paddock la Chevrolet Corvette Final Edition. L’allestimento Final Edition è disponibile sulle versioni Grand Sport e Z06; si tratta della settima generazione di questo modello.  L’ultima, dato che a breve la C7 sarà sostituta dalla nuova C8 che promette grosse novità, tra le quali l’adozione del motore posteriore centrale.  A fianco della Corvette, ha fatto bella  mostra di sé anche la Dodge Challenger R/T Scat Pack 392, la “muscle car” per chi non si accontenta della sola potenza ma vuole anche una vettura con confortevole spazio interno per 5 persone.

Il Gruppo CAVAUTO, è specializzato in auto americane da 35 anni, ed è la realtà aziendale più grande in Italia per quanto riguarda il numero di veicoli venduti con i marchi Cadillac, Chevrolet, Camaro, Corvette. Il Gruppo CAVAUTO e anche il primo dealer in Italia a commercializzare la gamma Dodge e RAM attraverso un accordo con tutti gli importatori ufficiali in Europa, autorizzati direttamente dalla Casa madre.

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venerdì 17 maggio 2019

2019 Jeep Cherokee 2WD


Provata la versione 2019 della Jeep Cherokee 



A esattamente un anno di distanza abbiamo provato la nuova versione  della Jeep Cherokee.
Coi chiari di luna che governanti locali e nazionali hanno creato sui modelli di auto col motore diesel mi sarei aspettato di non trovare più in catalogo la Cherokee con questo motore, ma la tecnologia avanza e i tecnici FCA hanno realizzato una unità propulsiva che può vantare di appartenere alla classe di emissioni Euro 6.2. Nella prova del modello 2018 temevo, infatti che le normative sarebbero state ulteriormente inasprite, rendendo quasi impossibile la vendita di auto con questo
motore. Fortunatamente per gli automobilisti non è andata così, Ecotassa a parte...

La nostra Cherokee impegnata in un piccolo guado.

In effetti il modello completamente rinnovato dovrebbe apparire per il 2020,
e quello di quest'anno si presenta con la griglia, i fari anteriori e il portellone leggermente modificati. la motorizzazione diesel rimane invariata, il classico 2.2 l da 195 hp, ma la vera novità è il motore a benzina da 2.0 l turbo da 270 hp, unito al V6 da 3.2 l e 271 hp.

L'esemplare avuto in prova, avete capito bene, è la versione a due ruote motrici, solo quelle anteriori.

Un trend che da qualche anno sta prendendo piede: non sempre e non tutti hanno davvero bisogno di un 4x4, specialmente se l'uso è urbano, con ampia possibilità di carico, e la neve la si incontra molto di rado.


Il cruscotto che fornisce tutte le informazioni sul veicolo e i comandi sul volante per radio, computer e cruise control.


L'ausilio elettronico alla trazione riesce a sopperire la mancanza dell'assale posteriore motrice nella maggior parte dei casi, escluso, ovviamente, il fango e la neve profonda.
Personalmente l'ho usato sugli sterrati del Piemonte profondo e rurale, mi sono arrischiato in un guado, e mi sono trovato comunque a mio agio.
In realtà una tale genia di veicoli ha il vantaggio della grande disponibilità di spazio, io ho caricato un materasso arrotolato e una decina di vasi di fiori, soltanto abbassando metà schienale posteriore.


La visibilità è altrettanto eccellente, si sta seduti in alto rispetto al traffico comune e si gode di una grande visibilità.

Un percorso fra vini e campagna.


La ns. Jeep mi è sembrata molto fluida e sciolta nei movimenti, direi che la scelta del 2WD l'ha in qualche modo resa più brillante e veloce, infatti la velocità massima dichiarata supera abbondantemente i 200 kmh, la stabilità su percorsi veloci è assicurata comunque da un'ottima telaistica. Forse la mancanza delle regolazioni elettroniche abituali sulle sospensioni la fa essere un pochino più propensa a un certo rollio nelle curve affrontate alla "garibaldina" e in effetti "punta" un
po' e tende a coricarsi sul lato esterno della curva, ma solo se si affrontano percorsi con un piglio sportivo che non sono nel DNA di un veicolo del genere.
Il motore 2.2 Multijed T. Diesel è piuttoso proto e invita a "tirare", complici anche la "paddles" sul volante, ma non sempre, come detto poco sopra, è il caso. In qualche momento il cambio, fra i 60 e i 70 kmh all'ora, ha qualche esitazione nella scelta del rapporto, in particolare se si sta solo sfiorando il pedale dell'acceleratore.

Sullo sterrato niente da eccepire.

Il confort di guida è davvero eccellente: i sedili anteriori hanno praticamente infinite possibilità di scelta, nonché le memorie per selezionare la posizione preferita.
La pelle, in questo caso nera, è morbida al punto giusto, gli schienali hanno anche il supporto lombare, la possibilità di ampia regolazione dello schienale e della seduta, in modo da poter cambiare la regolazione anche in movimento per un maggior comfort e per evitare formicolii e crampi, perchè davvero invoglia a percorrere molti chilometri al volante.
Certe volte viene da dire grazie agli americani che hanno compreso da anni quali sono i desiderii dei consumatori e hanno inserito gradualmente una serie di servizii ormai assolutamente necessarii il cui prezzo si ammortizza col numero di vetture prodotte. Parlo di sedili riscaldabili, ventilati, di volanti che si intiepidiscono a comando, di portelloni che si aprono quasi per magia: è come se alcuni fabbricanti si siano messi a braccetto con gli acquirenti, ma mi chiedo se nel passato, invece, facessero a pugni coi desiderata dei clienti e imponessero i pochi accessori a caro prezzo.
 Mi vengono in mente certe vetture tedesche, magari con la preziosa colorazione nera metallizzata, senza climatizzatore. Invece no, il consumatore americano la fa da padrone e per fortuna che alcune case importano in Europa i loro prodotti, e che le case europee si sono dovute adeguare alle necessità del mercato USA...!

Lo schermo di comando di radio, navigatore, telefono e delle funzioni del veicolo.

Sulle Jeep tutti questi accessorii sono di serie, e per fortuna, come il buon sistema U-Connect, che permette di appaiare immediatamente il telefono alla vettura, anche se io vedo in giro tanti ancora col telefono all'orecchio....!
 Anche gli smartphone attuali si possono immediatamente abbinare all'ottimo
 sistema audio dotato di subwoofer posizionato nella bagagliera.  Per cui se qualcuno ha la sua musica preferita nel telefono potrete ascoltarla insieme solo toccando lo schermo da 8'.




Decisamente molto belli anche i cerchi in lega da 19" , calzati con ottimi pneumatici Pirelli quattro stagioni, adatti al veicolo che non hanno mai mancato al loro impegno.




Anche i passeggeri del divano posteriore possono godere, e sempre per quanto detto prima degli USA, sia dell'aria condizionata sia delle prese USB per ricaricare i propri dispositivi.


Ecco una galleria di immagini per il nuovo Cherokee 2109:









Insomma: una scelta non banale nel panorama estremamente variegato dei SUV in vendita in Italia, dotata dell'ottimo motore 2.2 Multijet da 195 hp, abbinato al cambio automatico a nove marce. La versione Four Wheel Drive della ns. prova parte da € 44.000 IVA inclusa.

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