mercoledì 5 aprile 2017

Gas Station USA a Tradate???

Forse non tutti sanno che...
Tradate, a breve distanza dalla Malpensa e a poche decine di chilometri da Milano sorge un museo molto interessante per gli appassionati di "American Lifestyle & Design".
Il museo delle pompe di benzina e degli accessori, insegne taniche e cartelli relativi alla distribuzione di carburante, comprende moltissimo materiale proveniente dagli USA.
Fondato nel 1966 da Guido Fisogni, ha acquisito sempre più importanza ed è diventato il più completo, forse, al mondo.
Oltre cinquemila oggetti relativi alla vendita del carburante: pompe di benzina, targhe, insegne, lattine di lubrificanti, oliatori, manometri, compressori, estintori, gadget che erano in omaggio ai clienti, cartoline d'epoca, tutto il momdo che girava intorno alla distribuzione di carburanti.
Merita davvero una visita con le nostre beneamate vetture americane!


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martedì 4 aprile 2017

Marzo da record per la Jeep!

Italia, vendite in crescita per il marchio USA.

La primavera porta bene: in marzo Jeep ha continuato a crescere. Infatti con quasi 4.900 immatricolazioni ha aumentato i volumi di vendita rispetto a un anno fa del 26,3 per cento. La quota è stata del 2,15 per cento, 0,1 punti percentuali in più nel confronto con l’anno scorso. Positivo anche il risultato nel progressivo annuo, con 12.200 Jeep registrate (l’8,6 per cento in più rispetto al 2016) e una quota al 2,1 per cento. Ancora una volta fondamentali per le performance del marchio sono stati i risultati di Renegade, che con quasi 4.300 immatricolazioni nel mese è la più venduta del suo segmento (seconda soltanto alla 500X) con una quota del 13,8 per cento. 



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lunedì 3 aprile 2017

Ford investe 500.000.000 di $.


Ford investe 500 milioni di dollari per la R&S in Canada, aprendo a Ottawa un centro dedicato alla connettività.
o  In Canada e negli Stati Uniti, Ford Motor Company ha assunto 400 ingegneri, 300 dei quali da impiegare presso il Research and Engineering Center, di prossima apertura a Ottawa, al fine di accelerare lo sviluppo nelle aree connettività e infotainment, nell’ambito del percorso dell’Ovale Blu verso la leadership in questo settore

o  Negli ultimi 6 mesi, Ford ha investito 1,2 miliardi di dollari in Canada; infatti, nel mese di novembre, Ford ha annunciato un investimento di 700 milioni di dollari per la trasformazione della Windsor Operations in un centro all’avanguardia dedicato allo sviluppo dei gruppi propulsori e per l’aggiornamento dell’Assemby Oakville Complex


Windsor, Ontario, Canada, 3 aprile 2017 – Ford Motor Company accelera lo sviluppo nelle aree della connettività e dell’infotainment, nell’ambito del percorso dell’Ovale Blu verso la leadership in questo settore, investendo 500 milioni di dollari per la R&S e assumendo 400 ingegneri in Canada e negli USA, 300 dei quali presso il Research and Engineering Center, di prossima apertura a Ottawa.

Ford raddoppia così il team dedicato allo sviluppo di soluzioni legate alla connettività, accelerando il passo della R&S applicata ai software di connettività e ai servizi collegati ai veicoli connessi.

“La connettività è la componente fondamentale quando si pensa al futuro della mobilità”, ha commentato Raj Nair, Ford Executive Vice President, Global Product Development and Chief Technical Officer. “Che si tratti di sviluppare soluzioni per contribuire a ridurre la congestione del traffico nelle realtà urbane, o di permettere ai veicoli di comunicare con le infrastrutture per farci sentire più sicuri sulla strada o semplicemente per condividere le nostre impostazioni personali quando saliamo a bordo di un veicolo a guida autonoma, la connettività è la chiave di tutto. Aprendo un nuovo centro di ricerca e raddoppiando il personale all’opera su questi temi, saremo in grado di innovare più rapidamente e fornire più software e servizi per superare le aspettative dei nostri clienti”.

Il Research and Engineering Center, di prossima apertura a Ottawa, si concentrerà sulla R&S applicata ai software di connettività e ai servizi collegati ai veicoli connessi, ai modem integrati a bordo dei veicoli, ai moduli gateway, alle tecnologie di assistenza alla guida e ai veicoli a guida autonoma. Ulteriori laboratori saranno dislocati tra Waterloo e Oakville, Ontario, così come a Cary, North Carolina, e a Sunrise, Florida.

Secondo uno studio condotto dal Transparency Market Research, il mercato globale delle auto connesse raggiungerà i 132 miliardi di dollari entro il 2019, esprimendo una crescita annuale del 30%. Ford tiene il ritmo del mercato, grazie all’implementazione dei modem integrati FordPass Connect, con la previsione di equipaggiare di tali modem oltre 20 milioni di auto, nei prossimi 5 anni, a livello globale.

“Il Canada ha rafforzato la propria posizione nell’ambito delle attività globali di Ford, allineandosi alla trasformazione dell’Ovale Blu dacars and trucks company a mobility company ”, ha dichiarato Joe Hinrichs, President of The Americas, Ford Motor Company. “Con questo impegno e il sostegno dei nostri partner, garantiremo un solido futuro per i dipendenti altamente qualificati e di talento, in tutti gli stabilimenti canadesi”.

Parte degli investimenti saranno impiegati per gli stabilimenti di Windsor e Oakville, dove Ford lavorerà alla R&S in tema di sostenibilità ed efficienza dei consumi. Il Windsor Powertrain Engineering Research e Development Center si occuperà dello sviluppo di tecnologie legate ai propulsori, combustibili alternativi e soluzioni per riduzione del peso, mentre il Fumes-to-Fuel Research Development presso l’Assembly Complex di Oakville si occuperà della ricerca sulla conversione di emissioni industriali in carburante utilizzabile.

Negli ultimi 6 mesi, Ford ha investito 1,2 miliardi di dollari in Canada; infatti, nel mese di novembre, Ford ha annunciato un investimento di 700 milioni di dollari per la trasformazione della Windsor Operations in un centro all’avanguardia dedicato allo sviluppo dei gruppi propulsori e per l’aggiornamento dell’Assemby Oakville Complex, che dovrà sostenere la produzione di uno dei modelli più importanti dell’Ovale Blu, il SUV ‘full size’ Edge, esportato dal Canada in oltre 100 paesi, Italia inclusa.

“Lavorare insieme ai sindacati ci ha permesso di creare un valido pacchetto, che ci ha messo nelle condizioni di fare un investimento significativo presso il sito di Windsor”, ha commentato Bruce Hettle, Group Vice President, Manufacturing and Labour Affairs, Ford Motor Company. “Questo progetto porterà i nostri stabilimenti canadesi agli ultimi livelli di innovazione nel campo dei propulsori e di flessibilità tecnologica”.

Gli investimenti di Ford sono supportati sia dai governi federali che provinciali, oltre che dai negoziati con il sindacato Unifor, portati a termine con successo lo scorso novembre. Gli investimenti nella produzione automobilistica gioveranno direttamente all’economia canadese; si prevede, infatti, che ogni nuovo impiego nella filiera automotive garantirà fino a 9 nuovi posti di lavoro nella comunità.


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22a U.S. CAR REUNION




SAVE THE DATE!

22a U.S. CAR REUNION: 20-21 MAGGIO - LIGNANO SABBIADORO (UDINE)

Il più storico evento italiano di auto americane: la U.S. Car Reunion è la parentesi a 4 ruote (rigorosamente americane!) della Biker Fest (www.bikerfest.it), e si appresta a festeggiare con successo alla 22a edizione!

Il programma completo della U.S. Car Reunion si integra con quello della Biker Fest ma il suo clou è la domenica quando dalla prima mattina l’ampio parcheggio del Luna Park si riempie.

L’evento è organizzato  dalla rivista Cruisin’ Magazine in collaborazione con l’Old School Garage Usa Car Club di Pordenone.
Lo scorso anno gli equipaggi hanno superato le 200 unità e provenivano da Austria, Germania, Slovenia, Ungheria e Croazia offrendo ai visitatori uno spettacolo raramente visibile altrove.

Con la tradizionale parata che sfilerà per le vie principali di Lignano Sabbiadoro e Pineta, stregando grandi e piccini con le proprie carrozzerie scintillanti e il magico borbottio dei poderosi V8.

Ulteriori dettagli sul sito www.uscarreunion.it

Vi aspettiamo numerosi.
U.S. Car Reunion Staff


Contatti
Tel. +39. 0432.948777 - Fax +39. 0432.948606 -  info@uscarreunion.it - www.uscarreunion.it 

Booking http://www.biker17.booking.lignanoholiday.com/

Stand Tel. 366.6310768 - stand@bikerfest.it

Foto in Alta Definizionehttp://www.uscarreunion.it/index.php?lang=ita&page=Gallery


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venerdì 31 marzo 2017

Cross Roads!

Inaugurata a Torino martedì 28 marzo la mostra Cross Roads.

Una interessante retrospettiva dei rapporti fra Italie e USA nei vent'anni del secondo dopoguerra.

La cerimonia di inaugurazione in questo video:

https://www.facebook.com/MuseoDellAutomobileTorino/videos/1424197600987444/
Filmato dell'Arch. Corrado Lopresto.

Al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino va in scena la mostra “CROSS ROADS  Incroci Italia-USA, dal dopoguerra al boom economico”, con la curatela artistica di Luca Beatrice, quella tecnica del direttore del MAUTO Rodolfo Gaffino Rossi e il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America di Milano.
Foto courtesy Arch. Corrado Lopresto.

La retrospettiva mette a confronto il contesto socio-culturale italiano con quello statunitense, tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli Anni Sessanta, approfondendo le reciproche contaminazioni tra arte e Car Design.


                                                   Photo courtesy: okfoto.it
«Dopo la mostra dedicata a Giorgetto Giugiaro e il Premio La Matita d’Oro -ha dichiarato Benedetto Camerana, presidente del MAUTO-, CROSS ROADS è un nuovo importante passaggio del lavoro che il MAUTO ha avviato sul design dell’automobile e sulla centralità internazionale della cultura italiana e torinese in questo fondamentale settore dell’ideazione industriale. Il Car Design viene qui declinato nel suo valore di fattore cruciale del dialogo Italia – USA e di processo catalizzatore di movimenti trasversali a tutta la cultura estetica e visiva del dopoguerra».

La mostra apre con lo stile inconfondibile della Lincoln Continental 4 porte, convertibile del 1965,  la cui storia si intreccia con quella di Presidenti USA e uomini d’affari.

Una parte del percorso espositivo è pensata come un viaggio dentro le suggestioni visive, musicali e cinematografiche con un riferimento a quegli autori e artisti che hanno raccontato l’immaginario dell’epoca più rivoluzionaria della Storia del Novecento, da Andy Warhol a Roy Lichtenstein, da Mimmo Rotella a Mario Schifano. Il percorso espositivo illustra lo sviluppo di tre aree tematiche (On the Road e La strada, Cinecittà e Hollywood, Dive & Latin Lover) che spaziano dal cinema alla letteratura, dalla pittura alla fotografia. Sono gli anni di Jack Kerouac e Allen Ginsberg, dell’arte che esaspera  i simboli del consumismo e del mito della City of Angels, ma anche della televisione e della pubblicità che entrano nelle case come una finestra sul mondo e rimandano le immagini della nascente controcultura americana in contrapposizione a un’Italia che inizia a rialzarsi dopo la tragedia della guerra. Il racconto dei grandi paesaggi negli occhi dei giovani americani incontra il tema della ricostruzione e il mito della città industriale, il realismo delle periferie e Pier Paolo Pasolini, le pin-up e James Dean.


La retrospettiva continua nello spazio dedicato alle automobili, dove tra Buick e Plymouth, Lancia e Alfa Romeo, si sviluppa il vero e proprio confronto tra i car designer italiani e americani che si sono lasciati ispirare da questo contesto socio-culturale.

Da una parte, l’eclettica creatività del design italiano che ha influenzato, razionalizzandolo, lo stile americano proteso a esagerare i volumi e a estremizzare le forme delle vetture: il gusto delle linee pulite e morbide ha moderato le spigolose esagerazioni delle vetture americane dalle grandi code e dai musi ridondanti. Dall’altra parte, la scuola americana, che trova in Harley Earl della General Motors e in Virgil Exner della Chrysler la sua massima espressione, ha rafforzato il connubio tra stile e tecnologia trasformando la modellazione artigianale delle officine italiane in progettazione sistematica e tecnologica: molti furono gli Italiani (da Giovanni Savonuzzi a Giovanni Michelotti, da Mario Revelli di Beaumont a  Battista “Pinin” Farina) che si trasferirono negli Stati Uniti per perfezionare le competenze in ambito tecnologico.
Le vetture in mostra illustrano questi due mondi: berline e convertibili simbolo del sogno americano e protagoniste dell’immaginario cinematografico di quell’epoca, accanto a  eleganti gioielli prodotti dall’industria automobilistica italiana che dimostrano come l’arte dei carrozzieri italiani ha conosciuto, negli anni del boom economico, uno dei suoi periodi più fertili, tanto da diventare “scuola” e dettare legge al design automobilistico mondiale.

Ospite speciale della serata inaugurale, la Packard Super-Eight 1501 del 1937, 

facente parte della collezione del Museo dell’auto di Torino e completamente restaurata grazie 
okfoto.it
all’intervento di Nicola Bulgari che, per l’occasione, ha prestato al MAUTO anche 57 modellini originali di vetture americane.
okfoto.it
Tra Cadillac e Lancia d’epoca, fotografie e filmati, opere d’arte e manifesti pubblicitari, la mostra Cross Roads resterà aperta sino al 25 giugno 2017.
Testo: okfoto.it

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lunedì 27 marzo 2017

Poker Run

Gli amici del Club Chevrolet invitano gli appassionati alla prima uscita di primavera.

Domenica 09 aprile 2017 si svolgerà la sesta edizione dello Spring Break on the road organizzato dai CNO.
La partenza  è fissata per le ore 9,00 da Legnano, da qui si svolgerà un entusiasmante poker run non competitivo che ci porterà fino alle colline dell'Oltrepo pavese dove avrà luogo il pranzo finale.
Le iscrizioni sono aperte fin da ora rispondendo a questa mail.
Il costo è di 50,00 € per equipaggio di due persone e comprende:
-Road book
-Pacco gara
-Colazione
-Merenda lungo il percorso
-Pranzo finale
Ricchi premi per tutti i partecipanti!
Iscriviti subito! Ti aspettiamo.


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venerdì 24 marzo 2017

Hudson al Museo dell'Automobile di Torino

Esclusivo! La mia Hudson Commodore Coupé parte per Cross Roads!


Un grande onore per me essere stato invitato a partecipare con la mia Hudson alla mostra Cross Roads al Museo dell'Automobile di Torino.
http://www.turismotorino.org/internaEvento.aspx?idA=335&idEvento=21965

http://www.cittamotori.it/home/?p=4043

Quì una breve descrizione della marca e del modello.

HUDSON COMMODORE COUPÉ SIX
1948
ITA
Innovative, affidabili ed eleganti, le Hudson hanno contribuito all’evoluzione dell’auto made in USA dal 1909 al 1957, anno in cui la Hudson Motor Company cessò la produzione. La vettura qui esposta fu realizzata nel secondo dopoguerra quando, finite le restrizioni imposte dal conflitto mondiale, la Hudson riavviò le catene di montaggio (il 30 agosto 1945). Se i modelli usciti nel 1946-47 differivano di poco rispetto alle vetture d’anteguerra, fu nel 1948 - in anticipo di almeno un anno rispetto ai grandi costruttori di Detroit – che la Hudson debuttò con una serie di vetture del tutto inedite e contraddistinte da un design moderno e innovativo, da annoverare senza dubbio tra i migliori del periodo post bellico. Queste vetture erano note per lo “Step Down Design”: si doveva scendere in auto, anziché salire, e il posizionamento delle masse verso il basso garantiva un centro di gravità più vicino al terreno, con grandi vantaggi in termini di confort e tenuta di strada. La vettura qui esposta è stata acquistata negli anni '60 da un noto collezionista dell'area milanese, presso il garage del Principe Ranieri di Monaco. Con tutta probabilità essa veniva usata da personaggi dell'entourage del Principe.

Motore: in linea 6 cilindri – potenza: 121 cv
Grazie a LUCA DI GRAZIA

ENGLISH
Innovative, reliable and elegant, the models produced by the Hudson Motor Company contributed to the evolution of American-made cars from 1909 to 1957, when the company ceased production. The car displayed here was built in the post-war years, when, the restrictions imposed by World War II having come to an end, the Hudson company got its assembly lines rolling again (on 30 August 1945). While the models launched in 1946-47 differed little from the pre-war models, in 1948 – at least a year before the great Detroit car makers – the Hudson company unveiled a number of totally unprecedented cars, characterised by their modern, highly innovative design, undoubtedly among the best of the post-war period. These models were known for their “Step Down Design”: you had to step down, instead of up, to get into the car, and the low position of the weights resulted in a centre of gravity closer to the ground, with significant benefits in terms of comfort and road holding. The car that we see here was bought in the 1960s from a well-known collector in the Milan area. It came from the garage of Prince Ranieri of Monaco and in all likelihood it had been used by people from the entourage of the Prince.

Engine: in-line 6-cylinder - Power: 121 hp

Thanks to LUCA DI GRAZIA

http://www.museoauto.it/website/it


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