venerdì 12 maggio 2017

Corsa al futuro: Ford GT!

Corsa al futuro: la Ford GT è il laboratorio per la generazione di innovazione e la produzione di tecnologia dell’Ovale Blu.




o  La Ford GT, la supercar che rappresenta l’espressione più elevata ed esclusiva del DNA sportivo dell’Ovale Blu e che stabilisce il nuovo punto di riferimento per innovazione grazie al telaio in fibra di carbonio, al trattamento aerodinamico delle superfici e all’EcoBoost V6 3.5 biturbo da oltre 650 CV, rappresenta il laboratorio dove vengono sviluppate le tecnologie che verranno implementate sull’intera gamma Ford, auto, SUV, veicoli commerciali e veicoli a propulsione elettrica

o  Lo spoiler della GT implementa una tecnologia, in fase di ottenimento di brevetto, che varia la forma del profilo alare, come avviene per le ali degli aeroplani, aumentando la deportanza dell’auto, con un impatto minimo sulla trazione, per massimizzare accelerazione, sterzata e frenata

o  I sistemi di aerodinamica attiva della GT ottimizzano la deportanza, la resistenza all’aria e il bilanciamento dell’auto, in ogni condizione, rendendo la supercar più veloce e più sicura sia per i piloti professionisti che per quelli con meno esperienza




Colonia, Germania, 12 maggio 2017 – La Ford GT, la supercar che rappresenta l’espressione più elevata ed esclusiva del DNA sportivo dell’Ovale Blu e che stabilisce il nuovo benchmark per innovazione grazie al telaio in fibra di carbonio, al trattamento aerodinamico delle superfici e all’EcoBoost V6 3.5 biturbo da oltre 650 CV, rappresenta il laboratorio dove vengono sviluppate le tecnologie che verranno implementate sull’intera gamma Ford, auto, SUV, veicoli commerciali e veicoli a propulsione elettrica.



“Quando abbiamo iniziato a lavorare sulla Ford GT, nel 2013, la squadra si è data 3 obiettivi”, ha raccontato Raj Nair, Ford Executive Vice President of Product Development e Chief Technical Officer. “Il primo, sfruttare l’opportunità di utilizzarla come una sorta di ‘campo di addestramento’ per i nostri ingegneri sviluppando tecnologie relative ai propulsori e ampliando le conoscenze sull’aerodinamica. Il secondo, spingerci ai limiti nell’utilizzo di materiali avanzati, come la fibra di carbonio. Infine, il terzo, portare a casa la vittoria alla 24 Ore di Le Mans… per molti, una sorta di test finale di resistenza ed efficienza della nostra supercar”.




Contemporaneamente, Ford è andata nella direzione di creare un unico gruppo di lavoro, il Team Ford Performance, nel quale sono confluiti i diversi team regionali: Ford SVT, Team RS, Ford Racing, Performance Vehicle Parts e Merchandise Licensing.

“Senza questo nuovo approccio organizzativo basato sull’integrazione delle competenze, sarebbe stato impossibile sviluppare la nuova Ford GT nella sua forma attuale”, ha dichiarato Dave Pericak, Global Director, Ford Performance. “Questa collaborazione è stata fondamentale non solo per riportare a nuova vita la Ford GT, ma anche per sperimentare le innovazioni necessarie allo sviluppo dellasupercar definitiva”.

La GT ha da sempre rappresentato un’importante fonte di ispirazione. La GT del 2005, per esempio, era dotata di un telaio molto leggero, in lega di alluminio, che contribuiva a ridurne il peso al fine di migliorarne le prestazioni.

Le lezioni apprese dalla produzione della GT del 2005 hanno portato, in seguito, all’utilizzo innovativo della lega di alluminio ad alta resistenza, come nel caso dell’F-150 e in generale dei pick-up F-Series, che hanno così perso centinaia di chilogrammi di peso, migliorando capacità, prestazioni e efficienza.


Integrare la dinamica nell’aerodinamica
Nonostante la GT appaia veloce anche da ferma, il Team ha ottimizzato tutte le sue forme per renderle più aerodinamiche possibile.

Un obiettivo prioritario è stato ridurre la resistenza all’aria e ottimizzare la deportanza, fondamentale per la stabilità e l’aderenza della supercar in accelerazione, curva e frenata, durante le sessioni in pista.

La configurazione aerodinamica della Ford GT può essere impostata per soddisfare le diverse condizioni di guida grazie ad una serie di elementi mobili, incluse le feritoie aerodinamiche anteriori e lo spoiler posteriore. I flap si aprono e chiudono a seconda che lo spoiler della GT si posizioni verso l’alto o verso il basso, per assicurare che la supercar rimanga aerodinamicamente bilanciata ad ogni velocità. Quando lo spoiler si alza, le feritoie si chiudono per aumentare la deportanza, mentre quando lo spoiler si abbassa, le feritoie si aprono per diminuire la deportanza.

Lo spoiler della GT implementa una tecnologia, in fase di ottenimento di brevetto, che varia la forma del profilo alare, come avviene per le ali degli aeroplani, per ottenere la massima efficienza alla completa estensione. Il particolare design comprende anche un flap di Gurney che, combinato con la variazione del profilo alare, genera un miglioramento del 14% dell’efficienza complessiva.

Anche il propulsore contribuisce a ottimizzare l’aerodinamica. Il design compatto del 6 cilindri EcoBoost, rispetto a un più ingombrante V8, ha permesso al team di affusolare con maggiore libertà la forma e le dimensioni delle superfici della GT, per una minore resistenza all’aria. Inoltre, la posizione ribassata dei turbocompressori e quella esterna degli intercooler, davanti alle ruote posteriori, hanno contribuito a definire una forma avvolgente, attorno al motore, dell’abitacolo.

L’aerodinamica della GT genera una deportanza positiva in ogni condizione. In modalità standard, la spinta verso il basso si ripartisce sull’anteriore per il 30%, mentre con l’assetto ribassato, la spinta verso il basso pesa sull’anteriore per il 29%.


Alleggerire il peso
La fibra di carbonio ha rappresentato un elemento fondamentale nell’alleggerimento del peso della Ford GT, oltre ad aver consentito una maggiore flessibilità ai designer nel modellamento delle forme della supercar in un modo che non sarebbe stato possibile utilizzando altri materiali, come l’acciaio o l’alluminio.

Insieme ai partner Multimatic e DowAksa, Ford sta, inoltre, lavorando allo sviluppo di metodi innovativi per consentire una produzione più rapida e ad alti volumi di componenti in fibra di carbonio.

Ad esempio, gli iconici archi della GT che si estendono dal tetto ai parafanghi posteriori non si potrebbero realizzare con materiali tipo l’acciaio o l’alluminio a causa dei vincoli della stampa metallica convenzionale. Invece, la fibra di carbonio può essere modellata anche secondo disegni geometrici complessi perché viene tagliata in una forma specifica, come avviene per i tessuti, e poi indurita attraverso un passaggio ad alte temperature.



Estremizzare le performance del propulsore
Il motore EcoBoost V6 3.5 biturbo che spinge la Ford GT è il più potente EcoBoost mai prodotto dall’Ovale Blu, con una potenza di 647 hp, un valore equivalente a 656 CV*. È stato sviluppato parallelamente al propulsore della GT versione racing e all’EcoBoost 3.5 che equipaggia il pick-up ad alte prestazioni F-150 Raptor, con il quale condivide, infatti, circa il 60% dei componenti.

Durante le sessioni di gara sulla pista di Daytona, a gennaio dell’anno scorso, l’albero motore montato sul prototipo della GT ha improvvisamente dato segni di cedimento. Con poco tempo per prepararsi alla gara di Sebring, il team decise di sostituire l’albero motore del prototipo di Daytona con un albero motore di un F-150 Raptor pre-produzione. Il prototipo della GT di Daytona ha così vinto la sua prima gara proprio a Sebring...

“Abbiamo spinto i limiti del motore al di là di quello che potremmo mai considerare di fare nei tradizionali programmi di sviluppo, cosa molto importante considerando che per noi la tecnologia EcoBoost rappresenta un pilastro centrale del line-up globale dell’Ovale Blu”, ha affermato Bob Fascetti, Vice President, Powertrain Engineering.

Il Team ha inoltre realizzato un’innovativa tecnologia anti turbo-lag che permette alla GT di massimizzare la velocità di uscita dalla curva. Questa tecnologia funziona mantenendo la valvola a farfalla aperta mentre il pilota non sta premendo il pedale dell’acceleratore. Gli iniettori non sono attivati, mentre i turbocompressori vengono tenuti in azione, per assicurare una risposta più rapida e un’accelerazione immediata nel momento in cui il pilota spingerà il pedale dell’acceleratore.

Per incrementare ulteriormente le prestazioni del motore, la GT è dotata di una doppia iniezione sequenziale, diretta e indiretta a controllo elettronico, a tutto vantaggio della reattività.

Il propulsore è accoppiato a un cambio-differenziale doppia frizione a 7 marce, per cambi istantanei e un eccellente controllo di guida.



Ribassare l’assetto
“Estremizzare il rapporto peso-potenza è servito per raggiungere un unico scopo… ottenere la Ford GT più efficiente e veloce di sempre”, ha commentato Pericak. “Una volta raggiunto questo obiettivo, abbiamo reinvestito alcuni ‘risparmi di peso’ in tecnologie innovative finalizzate a rendere la supercar ancora più veloce e divertente da guidare”.

Queste tecnologie includono, ad esempio, l’abbassamento idraulico dell’assetto della GT, che si attiva semplicemente ruotando la manopola del selettore modalità di guida.

L’abbassamento dell’assetto comporta una differenza di 50 mm nell’altezza da terra della supercar, che il conducente può percepire passando dalla modalità Normal a Track. In quest’ultima modalità, l’ala posteriore si solleva e le feritoie aerodinamiche anteriori si chiudono, per incrementare la deportanza a fronte di un piccolissimo aumento della resistenza. Tutto ciò avviene in meno di 2 secondi.

Al cambio della modalità di assetto, vengono modificati gli elementi dell’elettronica, della meccanica e dell’aerodinamica, come se fosse possibile – alzando o abbassando la distanza da terra – scegliere la più appropriata tra 2 diverse supercar.

Un’altra caratteristica delle sospensioni idrauliche è il Front-Lift Mode, che aiuta la GT a superare agevolmente eventuali dossi presenti sulla strada. In tal caso, il driver può sollevare la parte anteriore della supercar quando procede a velocità inferiori ai 40 km/h. Il sistema torna automaticamente all’altezza predefinita quando raggiunge i 40 km.



Democratizzare la tecnologia
Il team globale Ford Performance rappresenta un laboratorio di ricerca e sviluppo, all’interno del quale vengono condivise tecnologie, competenze, esperienze e risultati, per ideare nuovi modelli globali ad alte prestazioni, le cui innovazioni sono integrate nel processo di democratizzazione della tecnologia che caratterizza il DNA dell’Ovale Blu. In particolare, la Ford GT rappresenta lo stato dell’arte dell’innovazione, a cui ispirarsi per estendere soluzioni innovative all’intero line-up Ford.

Inoltre, l’Ovale Blu sta continuando a sviluppare il selettore delle modalità di guida per permettere al conducente di impostare le prestazioni della propria Ford Performance Car in diverse configurazioni. Come accadde, ad esempio, per la modalità di guida Track, ora disponibile a bordo della Ford Focus RS, che dall’anno prossimo sarà integrata per la prima volta sulla nuova Fiesta ST, per offrire la migliore esperienza di guida possibile su strada o pista a tutti gli appassionati di alte prestazioni.

E, mentre le Ford GT continuano a essere consegnate ai fortunati proprietari, altri clienti dell’Ovale Blu potranno trovare un po’ della tecnologia di questa supercar a bordo dei loro futuri veicoli Ford.

mercoledì 10 maggio 2017

Novità dal Canada: Ford Edge.

Nuovi allestimenti per i SUV Premium Ford Egde e Edge Vignale  



Sono state introdotte alcune novità sugli equipaggiamenti del veicolo prodotto in Canada, presso lo stabilimento di Oakville, provincia dell'Ontario. 

Le illustriamo nelle note seguenti:

-          il brand “Sport” diventa “ST Line” – Egde rientra così nella gamma Ford ST Line
o   l’adaptive steering wheel  è destandardizzato
o   i rivestimenti in pelle parziale diventano standardizzati
-          Edge Titanium
o   i rivestimenti in pelle parziale diventano standardizzati
-          Nuovi optional (sedili climatizzati e sedili posteriori riscaldabili)
Ricordiamo che il SUV Ford negli USA registra livelli di vendite elevatissime: nello scorso anno i consumatori statunitensi ne hanno acquistati ben 134.588.
Per il mercato europeo la Ford ha preferito proportlo solo con i motori diesel della serie Duratorq, entrambi due litri di cilindratam e in due potenze, il 180 hp abbinato alla trasmissione manaule a sei marce, mentre il 210 hp è fornito con la trasmissione automatica a doppia frizione Power-Shift.
Qui di seguito il link ai nuovi listini:



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Vendite Fiat Chrysler Automobiles aprile 2017


Vendite Fiat Chrysler Automobiles 

mese di aprile 2017 in Italia



In aprile Jeep ha immatricolato oltre 3.300 vetture per una quota al 2,1 per cento, in crescita di 0,1 punti percentuali.


Positivo il risultato nel progressivo annuo, con quasi 15.600 Jeep registrate (il 6,6 per cento in più rispetto al 2016) e una quota stabile al 2,1 per cento.


A guidare le performance del marchio è stata la Renegade che è la vettura più venduta della sua categoria, seconda soltanto alla 500X.

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lunedì 8 maggio 2017

Tesla: opinioni a confronto, perché si.

Tesla: opinioni a confronto,  questa volta è il turno dei pareri favorevoli.



Dopo aver ascoltato il parere contro del ns. opinionista, l'Arch. Enrico Sardini, American Auto Italia intervista il presidente del club italiano, www.teslari.it


D: Un parere socio-economico sulla Tesla full electric.

Con tono un po’ provocatorio direi … “Tesla, perché no?”.
Tutti sempre e solo a criticare, un auto elettrica? Autonomia? Prezzo? …
Alla fine io faccio il solito esempio.
Prima dell’arrivo delle automobili il cavallo è stato per millenni il mezzo di trasporto per lunghi tragitti ed in modo veloce, eran previste addirittura delle aree dedicate al riposo o addirittura allo scambio di cavalli per chi avesse una certa fretta.
Arrivata l’automobile, un ridicolo, rumoroso e puzzolente carro che poteva viaggiare solo su una strada battuta, ed una volta finita la benzina? … Non reggeva il confronto con nulla di conosciuto in quanto il cavallo, l’asino, il bue, il cammello, l’elefante, … bastava acqua, cibo ed un po di riposo … ed in casi disperati potevan esser (non me ne voglia nessuno) cotti e mangiati!
Ecco … ora in un momento dove checché se ne dica … abbiamo un problema serio di aria che respiriamo … la gente si attacca ad ogni tipo di scemenza solo perché si deve autogiustificare un comportamento non responsabile, costo, autonomia, mancanza di rumore, soddisfazione …
Tesla è si pioniere, arriva nel momento giusto rompendo completamente gli schemi, lasciando tutti i grandi gameplayer dell’automotive indietro di quasi 10 anni, creando una rete di ricarica prima e poi un auto che assomiglia ad un auto (niente di futuristico spaziale) e con un autonomia media di 4-500 km.
E gli altri? Prima a ridere e schernire ed ora tutti a correre i ripari anche se molti … il treno ormai lo hanno già perso.
Non è di Tesla che si deve parlare ma di cosa vogliamo dal futuro … per le generazioni a venire!

D: Può essere un'alternativa a certe auto ad alte prestazioni? Es. Porsche Panamera.

A seconda del modello si ridimensiona il target, una P100D ad esempio va confrontata ad una Lamborghini o Ferrari, 90D regge bene il confronto con la Panamera, ma in una considerazione più aperta e generale la maggior parte dei clienti Tesla lo fa per una scelta diversa …
La Panamera ha un tubo si scarico … la Tesla no J

D: Quale può essere il suo pubblico di riferimento?

Chiunque vuole un cambiamento ed ha il coraggio di fare ciò in cui crede davvero.

D: Cosa pensa del prezzo? c/a € 150.000.

Anche in questo caso ci son molte cose da considerare, tanto per cominciare i 150k son per i modelli superpotenti, mentre modelli di fascia prestazionale piu “tranquilli” si aggirano sui 100k.
Considerando che:
·         Non si paga il carburante
·         Non si fanno quasi manutenzioni
·         Tasse di circolazione ridicole o inesistenti
Premette un investimento si importante inizialmente ma poi … quasi piu nulla.
Quindi … dopo 10 anni … una Tesla Model S costa come una Golf.
Noi i calcoli li abbiam fatti

D: Ritiene le prestazioni adeguate?

In confronto a?
La P100D ha prestazioni che solo auto da 1M€ e passa hanno …
Comunque si … decisamente si, anche con i modelli “tranquilli” al semaforo non ce n’è per nessuno!
D: Pensa che il rapporto tempi di ricarica/Autonomia sia sopportabile?
È una domanda classica alla quale rispondo con il solito sorriso … alla fine il tempo medio di ricarica su viaggi lunghi è di circa 20-30 minuti. In realtà quando ci si ferma a fare il pieno di solito si fa anche sosta bagno e caffè e quindi … esattamente gli stessi tempi.
Si posson tranquillamente prevedere gli stop combinando i pasti (colazione, pranzo, merenda, cena,…)
Poi … vuoi mettere arrivare a destinazione fresco e rilassato a confronto di stanco ed irritato?
Ognuno faccia quello che preferisce ma non ci credo io che la gente si faccia un viaggio di 8-900 km senza fermarsi un paio di volte almeno a far sosta e diciamocela tutta … se non lo fanno per spacconeria o per dimostrare qualcosa a chissà chi … sono solo dei criminali … perché alla fine mettono in pericolo gli altri oltre a se stessi. Dovrebbe essere come i camion …

D: Quali possono essere le criticità di questa vettura?

Ci vuole un po di tempo per cambiare le proprie abitudini, se ci si avventura in zone scoperte da ricarica bisogna investigare ed eventualmente speculare ma con il tempo ci si abitua ed i vantaggi la vincono sempre.
Non fa rumore … e quindi bisogna stare attenti ai pedoni ed i ciclisti che non ti sentono arrivare.

D.: la sua esperienza a bordo della Tesla Model S

Ogni giorno una gran soddisfazione, poi con gli aggiornamenti sembra sempre di avere un auto nuova. La consiglio sempre a tutti e … se la provi … non puoi piu farne a meno.
La ricomprerei? Ogni santo giorno mi maledico per aver aspettato cosi tanto a farlo!
Go Tesla!


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venerdì 5 maggio 2017

22a U.S. CAR REUNION: 20-21 MAGGIO 2017 - LIGNANO SABBIADORO (UDINE)



Torna anche quest'anno la U.S. CAR REUNION, giunta alla sua 22a edizione.


Il più storico evento italiano di auto americane: la U.S. Car Reunion è la parentesi a 4 ruote (rigorosamente americane!) della Biker Fest (www.bikerfest.it), e si appresta a festeggiare con successo alla 22a edizione!

Il programma completo della U.S. Car Reunion si integra con quello della Biker Fest ma il suo clou è la domenica quando dalla prima mattina l’ampio parcheggio del Luna Park si riempie.

L’evento è organizzato  dalla rivista Cruisin’ Magazine in collaborazione con l’Old School Garage Usa Car Club di Pordenone. 
Lo scorso anno gli equipaggi hanno superato le 200 unità e provenivano da Austria, Germania, Slovenia, Ungheria e Croazia offrendo ai visitatori uno spettacolo raramente visibile altrove.

Con la tradizionale parata che sfilerà per le vie principali di Lignano Sabbiadoro e Pineta, stregando grandi e piccini con le proprie carrozzerie scintillanti e il magico borbottio dei poderosi V8. 

Ulteriori dettagli sul sito www.uscarreunion.it

Vi aspettiamo numerosi.
U.S. Car Reunion Staff

Contatti
Tel. +39. 0432.948777 - Fax +39. 0432.948606 -  info@uscarreunion.it - www.uscarreunion.it  

Booking http://www.biker17.booking.lignanoholiday.com/

Stand Tel. 366.6310768 - stand@bikerfest.it

Foto in Alta Definizionehttp://www.uscarreunion.it/index.php?lang=ita&page=Gallery

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giovedì 4 maggio 2017

Hanno schiacciato la vipera...

Fine di un'era, addio al V10 della Dodge Viper, con la sua scomparsa viene meno una icona dell'automobilismo americano.


Potrebbero ora salire le quotazioni di questa gemma che ha infiammato l'immginazione di una genrazione di appassionati.
Ma leggiamo qui l'epitaffio per questa auto delle meraviglie, apparso su http://autologia.net.

Dodge Viper: va in pensione e finisce l’epoca dei V10

La più velenosa delle sportive americane, quella che ha inaugurato l’era dei dieci cilindri, la Dodge Viper, compie venticinque anni e lascia la scena con una serie speciale non estrema, di più, denominata ACR. Giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare va detto che, dopo il debutto della Viper, BMW presentò il V10 per le serie M, Porsche un V10 per la Carrera GT (la più bella Porsche da guidare di sempre).
Sulla Viper ACR davanti colpiscono gli splitter anteriori regolabili per dare carico all’anteriore quando si va oltre i limiti; dietro l’ala esagerata per fare pressione sulle maxi ruote da 335 millimetri su cerchi forgiati in alluminio da 19 pollici.
Sotto il lungo cofano la forza bruta della cilindrata poderosa di 8,4 litri, che libera 645 cavalli e ben 814 newton metri di coppia, ma anche sospensioni finemente regolabili e il meglio dei freni con pacchetto Brembo a 6 pistoni.
In pista la Viper è sempre stata puro divertimento, ma l’apice si raggiunge con questa ACR, che può essere portata al limite con una guida dalla precisione millimetrica, ma quando non si deve fare il tempo permette anche di esibirsi in poderosi sovrasterzi di potenza con grandissima facilità, grazie alla perfetta distribuzione del peso e alla coppia del dieci cilindri.
Leva cambio manuale corta e non certo morbida da muovere, sedili super avvolgenti, pacchetto info adeguato e tanto carbonio abbinato a camoscio, la Viper si muove svelta da una curva all’altra, impressionando per come conquista l’appoggio, anche dopo essere saltata su un cordolo, grazie alla maxi ala posteriore, che si rivela un’alleata preziosa per le scorribande in pista.
Linea unica con cofano motore infinito, abitacolo arretrato, tetto bombato, parabrezza piccolo da carlinga aeronautica, la Viper fa girare la testa e il prezzo di 113 mila euro non risulta nemmeno eccessivo per portarsi a casa un pezzo di storia, ma soprattutto una tra le supercar più coinvolgenti mai costruite, con un motore che ha fatto scuola e che se ne va in pensione.
La Dodge Viper, non va dimenticato, fu sviluppata e guidata anche da personaggi-mito come Carroll Shelby, Bob Lutz e Lee Iacocca. Il V10 nasce in collaborazione con Lamborghini che all’epoca era nella galassia Chrysler.
Il motore all’inizio forniva 400 cavalli e per tenerlo leggero fu pensato in alluminio, pesava poco più di 300 kg. La vettura pesava sotto i 1500 kg perché era costruita con carrozzeria in pannelli di vetroresina. All’inizio gli scarichi correvano lungo i brancardi e quando si scendeva dopo una tirata bisogna scavalcarli con attenzione, altrimenti ci si scottava! Le finiture ma anche la costruzione era molto spartana. Migliorò molto la Viper nella terza edizione, quella sviluppata quando Chrysler entrò nella galassia Mercedes, ma è quella dell’era FCA la più cattiva di tutte.
Dire su quale delle tre sia meglio investire non è facile, perché la prima è la più autentica, la seconda quella più godibile soprattutto nella versione roadster, la terza quella più perfezionata ma anche meno ruvida. La prima scattava da 0 a 100 in 4.6 secondi, la seconda generazione era scesa a 4 secondi, la terza a 3,8 e l’ultima è scesa sotto i 3,7 secondi.
Molte Viper sono finite anche nelle mani di preparatori che sono arrivati a spremere oltre 700 cavalli dal V10 e per chi è attratto dagli oggetti unici, dalle one off, non vanno dimenticate l’Alfa Romeo TZ3 di Zagato su base Viper del 2012; la GTA Spano; la VLC Force 1.
Per entrare in possesso di una Viper usata si parte da 35 mila euro.


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giovedì 27 aprile 2017

Record primo trimestre 2017 per FCA

Record di vendite per il gruppo FCA 



FCA riporta risultati record per il primo trimestre con l’EBIT adjusted a 1,5 miliardi di euro, in progresso dell’11% e margine in crescita al 5,5%. Utile netto adjusted in aumento del 27% a 0,7 miliardi di euro e utile netto pari a 0,6 miliardi di euro. Sono confermati gli obiettivi per l’anno in corso.

Ecco le attività dei marchi per noi interessanti.


Jeep

▪ Debutto europeo per la nuova Jeep Compass in occasione dell’edizione 2017 del Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra
▪ La Jeep Grand Cherokee Trailhawk è stata eletta “2017 SUV of the Year” dalla rivista Four Wheeler ▪ La Jeep Wrangler Unlimited si è aggiudicata il premio “Lowest 5-Year Cost to Own” di Kelley Blue Book nella categoria mid-size SUV/crossover


Chrysler


▪ La Chrysler Pacifica è stata eletta “Best Minivan for the Money” da U.S. News & World Report e “Family Vehicle of the Year” dalla Midwest Automotive Media Association


 Ram


▪ Ram 1500 Rebel Black ha debuttato in occasione dell’edizione 2017 del Salone dell’Auto di Detroit

 Dodge


▪ Il Dodge Grand Caravan è stato premiato da Kelley Blue Book come “Lowest 5-Year Cost to Own” nel segmento dei minivan


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