mercoledì 18 gennaio 2017

American Supercar: Ford GT

Ford GT: il display digitale adattivo è l’orizzonte sul futuro visto dall’interno di una supercar


o  Ford GT, la supercar che rappresenta l’espressione più elevata ed esclusiva del DNA sportivo dell’Ovale Blu e che stabilisce il nuovo benchmark per innovazione grazie al telaio in fibra di carbonio, al trattamento aerodinamico delle superfici e all’EcoBoost V6 3.5 biturbo da oltre 600 CV, ha segnato un ulteriore punto di riferimento anche per il design interno, grazie al nuovo display digitale adattivo da 10’’, che utilizzando grafiche e linee ispirate al mondo delle auto da corsa è in grado di aiutare il guidatore a mantenere l’attenzione sulla guida, evitando le distrazioni

o  Il display personalizzabile è in grado di riconfigurarsi automaticamente, sulla base di 5 diverse modalità di guida, che vanno da Normal a Track, permettendo al guidatore di avere tutte le informazioni necessarie in un formato semplice e immediato, adattato in base alle specifiche esigenze

o  L’innovativa tecnologia di personalizzazione, che rappresenta l’orizzonte sul futuro visto dall’interno di una supercar, sarà integrata a bordo di altri modelli dell’Ovale Blu

Dearborn, Usa, 18 gennaio 2017 – Ford GT, la supercar che rappresenta l’espressione più elevata ed esclusiva del DNA sportivo dell’Ovale Blu e che stabilisce il nuovo benchmark per innovazione grazie al telaio in fibra di carbonio, al trattamento aerodinamico delle superfici e all’EcoBoost V6 3.5 biturbo da oltre 600 CV, ha segnato un ulteriore punto di riferimento anche per il design interno, grazie al nuovo display digitale adattivo da 10’’, che utilizzando grafiche e linee ispirate al mondo delle auto da corsa è in grado di aiutare il guidatore a mantenere l’attenzione sulla guida, evitando le distrazioni.

L’innovativo display adattivo rappresenta lo stato dell’arte per la tecnologia della strumentazione di bordo, segnando un notevole salto in avanti rispetto a quello dell’originale Ford GT, il cui cockpit era strutturato prevedendo un insieme predefinito di dispositivi di misurazione, pulsanti e manopole analogiche che doveva essere in grado di adattarsi genericamente a ogni situazione di guida.

“La concentrazione e l’attenzione alla guida sono fondamentali quanto le performance”, ha commentato Jamal Hameedi, Chief Engineer, Ford Performance. “Abbiamo progettato la Ford GT con un display adattivo versatile che si modifica automaticamente gestendo le informazioni secondo le esigenze della modalità di guida prescelta”.

Definire lo ‘sguardo’ sul futuro delle auto Ford
La Ford GT rappresenta un’occasione unica per re-immaginare il concetto stesso di quadro strumenti, espandendo ulteriormente le modalità di connessione di un’auto, e uno sguardo sul futuro della piattaforma che sarà poi integrata su altri modelli dell’Ovale Blu.

Il layout del display adattivo, è stato progettato ponendo al centro la rilevanza, le tempistiche e le modalità di presentazione dell’informazione, studiate al dettaglio per rispondere alle esigenze del conducente.

Il design del nuovo display è costituito da uno schermo ad alta risoluzione che si inserisce in modo armonioso con le linee eleganti dell’abitacolo. I dati sono riportati in modo chiaro, con una grafica ad alta visibilità.

Per testare il progetto iniziale, il vincitore di Le Mans Scott Maxwell del Team Multimatic® è stato invitato presso il centro di simulazione della Ford GT per dare un proprio feedback. Maxwell ha suggerito alcune modifiche, come quella al contagiri, prevedendo una visione più estesa della Redline EcoBoost® per una maggiore visibilità periferica, e quelle relative alle priorità sulla visualizzazione delle informazioni sulle prestazioni.

La perfezione in ogni pixel
Per ottenere il massimo durante lo sviluppo del display adattivo della Ford GT, il team Ford Performance ha collaborato con i fornitori più specializzati del settore, proprio come era già accaduto per riuscire a trasformare il prototipo in veicolo da strada.

Lo sviluppo del display adattivo ha visto la collaborazione con Pektron (progettazione elettronica, sviluppo, implementazione e produzione) e Conjure (progettazione grafica), per creare rendering animati, font ad alta visibilità, con colori e i contrasti idonei a evitare la distrazione del guidatore e l’eventuale affaticamento degli occhi.

Il display personalizzabile è in grado di riconfigurarsi automaticamente, sulla base di 5 diverse modalità di guida, che vanno da Normal a Track, permettendo al guidatore di avere tutte le informazioni necessarie in un formato semplice e immediato, adattato in base alle specifiche esigenze.

Le 5 modalità di guida sono facilmente opzionabili tramite i comandi al volante, sempre per aiutare il guidatore a mantenere gli occhi e l'attenzione costanti sulla strada e le mani sul volante. Ogni modalità di guida presenta le informazioni in modo diverso gestendo attivamente le priorità per ogni condizione e modificando il layout del display adattivo in riferimento al contesto selezionato.

Le informazioni vengono visualizzate graficamente nelle 5 diverse modalità di guida secondo le seguenti caratteristiche:


•        modalità Normal : visualizza le informazioni in maniera versatile e ispirata alla pragmaticità. Il tema di riferimento è essenziale e semplice, il tachimetro è in posizione centrale ad alta visibilità, l’indicazione relativa alle marce è a destra, quella del carburante e della temperatura in alto a sinistra. La barra del contagiri a ‘bastone da hockey’ è progressiva: la parte iniziale è compressa perché il motore sale di regime così velocemente che i bassi regimi sono praticamente insignificanti per il guidatore, mentre la fascia dai 3.000 ai 7.000 rpm domina la parte superiore del display


•        modalità Wet : riporta molte delle caratteristiche presenti nella modalità Normal, ma il tema di riferimento è blu con riflessi che evocano l’idea dell’asfalto bagnato, come la grafica nella parte inferiore del tachimetro, che in questo modo ricorda al conducente in quale modalità è impostata l’auto


•        modalità Sport : riorganizza le priorità con cui vengono presentate le informazioni: la parte centrale visualizza l’indicatore del cambio mentre il tachimetro è spostato sulla destra; il tema si colora di arancione ed è la modalità maggiormente  complementaria a uno stile di guida sportivo


•        modalità Track : presenta una combinazione ad alta leggibilità di testo e grafica per adattarsi a una necessità di visualizzazione immediata dei parametri: gli elementi sono colorati di rosso su fondo nero per la massima evidenza; l’indicatore del cambio e i giri del motore sono posti in primo piano, mentre temperatura del liquido di raffreddamento, pressione e temperatura dell'olio, e livello del carburante, in percentuale anziché in valore assoluto relativo all’autonomia, si trovano in basso a destra


•        modalità V-Max : offre una visualizzazione completamente diversa, immediata ed essenziale; incentrata sulle informazioni funzionali al raggiungimento della velocità massima presenta un’ampia visualizzazione della velocità mentre quella relativa al regime dei giri è ridotta a una singola linea punteggiata per evitare distrazioni; temperatura del liquido di raffreddamento, pressione e temperatura dell'olio, e pressione del turbocompressore sono visualizzate a destra, mentre il livello del carburante è raffigurato in alto a sinistra.

“Abbiamo lavorato a lungo per ottenere questo risultato”, ha raccontato Nick Terzes, Ford GT Engineering Supervisor. “Il risultato è semplice e immediato, ma è proprio il raggiungimento di ciò che appare semplice a rappresentare, spesso, una grande sfida”.

Joey Hand, vincitore della 24 Ore di Le Mans 2016 al volante della Ford GT, è rimasto impressionato dalle qualità del nuovo display adattivo, durante una recente visita presso la Las Vegas Motor Speedway, esprimendo il proprio entusiasmo sulle diverse modalità di guida in cui è possibile declinare la guida della supercar. “Questo è esattamente quello che voglio vedere quando mi serve poterlo vedere”, ha commentato. “Il team dell’Ovale Blu ha davvero fatto un ottimo lavoro”.

Il dashboard del futuro
La Ford GT non sarà l'unico modello dell’Ovale Blu che verrà equipaggiato con l’innovativa tecnologia digitale rappresentata dal display adattivo. Esempio di come Ford stia, da un lato, continuando ad alzare l’asticella delle prestazioni, e dall’altro, apportando un ulteriore sviluppo tecnologico per tutti i veicoli e, quindi, tutti i clienti dell’Ovale Blu.

Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito http://www.fordgt.com.
Per la visualizzazione del nuovo display digitale adattivo Ford sono disponibili i video:

venerdì 13 gennaio 2017

Il Ford Ranger torna in Nord America, insieme al Bronco.




Il ritorno del Ford Ranger in Nord America e del Ford Bronco sul mercato globale
L’Ovale Blu nel 2019 reintrodurrà sul mercato nord americano il Ford Ranger, lanciando la nuova generazione del pick-up intermedio, e nel 2020 sul mercato globale l’imponente Ford Bronco, il SUV intermedio. Entrambi i veicoli saranno prodotti presso lo stabilimento di Ford a Wayne, Michigan.

“I nostri clienti hanno manifestato i loro desideri in modo forte e chiaro: auspicano fortemente una nuova generazione di veicoli sempre più funzionali ma divertenti da guidare”, ha commentato Joe Hinrichs, President of The Americas di Ford. “Ranger è pensato per incontrare le esigenze dei consumatori che vogliono un pick-up accessibile, funzionale, robusto e maneggevole, costruito con l’approccio ‘Built Ford Tough’. Bronco, invece, il SUV intermedio a trazione integrale sarà dedicato agli amanti delle emozioni, che vorranno vivere l’avventura della guida al di fuori delle strade cittadine”.

Attualmente il Ford Ranger viene prodotto nella fabbrica della Auto Alliance a Rayong, in Tailandia, uno stabilimento che esiste da decenni e che iniziò la sua attività con l'assemblaggio delle Ford T ed è di proprietà di una "joint venture" fra Mazda e Ford.

giovedì 12 gennaio 2017

Ford al NAIAS 2017 svela il nuovo F-150

Ford svela il nuovo pick-up F-150, più grintoso, versatile ed efficiente di sempre, equipaggiato con tecnologie che costituiscono novità assolute per il segmento, inclusi il Pre-Collision Assist with Pedestrian Detection, l’Adaptive Cruise Control with Stop and Go, il SYNC3, l’impianto audio B&O PLAY e un modem 4G LTE integrato

sabato 7 gennaio 2017

Jeep Renegade 75th Anniversary Test, terza puntata.

La divertente vettura mi spinge ad alcune altre considerazioni: è effettivamente piuttosto prestante e nell'uso "conservativo" cittadino sta sui 10/11 km x litro; vero è che spingendo un po' le percorrenze si accorciano, con buona pace dei sostenitori delle piccole cilindrate e a dimostrazione che per "tirar fuori" tanti cavalli da qualche parte il conto si paga!

Alcune altre considerazioni: ho voluto paragonarla ad una illuste progenitrice di casa Jeep, la Wagoneer o, nelle versioni più recenti, Grand Wagoneer e devo dire che non sfigura:
 E' una erede degna di un passato davvero eccezionale, quando solo la Jeep aveva la possibilità di offrire un SUV lussuoso ancora prima che altre case automobilistiche ci avessero pensato.

Ho voluto paragonarla anche alla mitica AMC Eagle, il primo "crossover" prodotto negli USA e sono rimasto sorpreso dalle notevoli similitudini.

Un certo "family feeling" nel frontale.
Una presenza scenica non dissimile.
La linea decisamente fuori dagli schemi.
Una certa personalità.
Ovvero: come non passare inosservati.
La American Motors Corporation era proprietaria del Marchio Jeep e sulla serie Eagle studiò tutto il sistema cinematico delle quattro ruote motrici che venne poi applicato anche alle Jeep, il celebre Quadra-trac, dal quale derivarono poi tutti i sistemi di trazione che oggi utilizziamo sui veicoli del gruppo.

martedì 3 gennaio 2017

Jeep Renegade 75th Anniversary Test, seconda puntata.

Parliamo ora della motricità garantita dalle quattro ruote motrici sempre in presa della ns. Renegade.

innanzitutto ritengo che nell'acquisto di un piccolo SUV, a maggior ragione per una Jeep e anche con un occhio al valore di rivendita è imprescindibile l'acquisto del modello a trazione integrale.
Un sistema davvero molto evoluto che non lascia niente al caso e assiste in qualunque situazione di disagio il conducente e i suoi occupanti

Normalmente si lascia il selettore sulla posizione "Auto" e il sistema "Select-Terrain" sceglie la combinazione più adatta alla situazione di trazione. Nei momenti più seri è possibile selezionare manualmente le altre tre posizioni, "Snow", neve, "Sand", sabbia e "Mud", fango. In tali posizioni il cambio selezionerà la trazione a quattro motrici e il rapporto più adatto alle condizioni del terreno, attivando anche un certo freno motore per mantenere il controllo del veicolo.
Sulla versione "Traihawk", falco del sentiero, è disponibile la posizione "Rock", pietra, che permetterà di affrontare anche i percorsi più accidentati e le pietraie più insidiose.

Il modello che ho avuto in prova era dotato del pratico e piacevole tetto apribile in due parti, con la sezione anteriore elettrica e la sezione posteriore smontabile. In pratica sarà possibile asportare tutta

una sezione del tetto e riporre i due pannelli nel baule, dotato di una robusta sacca di vinile ove riporre le due metà.



Avevo già notato da una osservazione statica che la Renegade offre un baule decisamente capiente anche senza dover spostare gli schienali dei sedili posteriori.

 Inoltre ha la non trascurabile caratteristica di lasciare perfettamente invisibili gli oggetti contenuti, al riparo dagli occhi dei malintenzionati.
All'interno del portellone c'è un altro richiamo all'"Heritage" della Willys originale, la riproduzione della inconfondibile griglia con i due fari.

lunedì 2 gennaio 2017

American Supercar: Rezvani Beast Alpha

Torniamo a parlare della realizzazione del designer e costruttore californiano Ferris Rezvani che ha da poco presentato la versione di punta del suo modello attuale. Stiamo parlando della Beast Alpha, che entra a pieno titolo nel ristretto novero delle supercar:
Questa ultima versione ha prestazioni davvero sorprendenti: da 0 a 100 kmh in 3.2 secondi, il motore, di derivazione Honda elaborato dalla casa, fornisce 500 hp e può essere abbinato ad un cambio sequenziale o uno manuale a sei marce, la gestione elettronica del propulsore è affidata ad un modulo Cosworth.
La carrozzeria è in fibra di carbonio.
Inedita la soluzione delle porte scorrevoli,

Gli interni degni di una vettura purosangue.

Un particolare del tetto con il bocchettone per il carburante.

Le dimensioni e il peso ne fanno davvero una chicca:

Peso: 884 kg
Altezza 1104.9 mm
Lunghezza 4,145 mm
Larghezza 1,981 mm
Passo 2,345 mm

Jeep Renegade 75th Anniversary Test, prima puntata.

Prova su strada della Jeep Renegade nella versione creata per celebrare i 75 anni dalla costruzione della prima Jeep, costruita nel 1941
La versione che ho voluto provare era dotata del motore Multi Air da 1,4 L a benzina con il turbo.
Ebbene, mi sono divertito moltissimo! Intanto dobbiamo dire che questo motore è davvero generosissimo, abbinato al cambio automatico a 9 marce è davvero prontissimo nelle partenze da fermo, e ha un allungo formidabile.
L'unico momento in cui sembra un po' in affanno è nella ripresa dopo una frenata improvvisa, quando sembra un po' in esitazione e attende qualche frazione di secondo per passare alla marcia inferiore.
Il rombo è sorprendentemente gradevole, sia di aspirazione, che avrei creduto molto soffocata sia di scarico che accompagna la guida con un rombo profondo che dà una piacevole sensazione di autorevolezza.
La piccola di casa Jeep si è dimostrata davvero pratica e versatile nel traffico natalizio di Milano, come è noto la metropoli lombarda durante le feste viene percorsa da fiumi in piena di auto giudate da assatanati alla ricerca dell'ultimo regalo, e devo dire che se non avessi avuto la Renegade mi sarei trovato in impaccio più volte. 
Le dimensioni sembrano essere quelle giuste per una vettura che può esse usata tranquillamente in cittò, senza avere l'angoscia del "dove la metto?" e del "non ci passo". La Jeeppina infatti è lunga 4255 cm e larga 1805 cm, il che la rende un veicolo ancora pratico per l'ambito urbano.
La posizione di guida è piacevolmente rialzata, il sedile di guida presenta possibilità di personalizzazione completa, ha la regolazione anche in altezza e il supporto lombare pneumatico, che ho sempre tenuto nella massima estensione, per evitare fastidiose lombalgie. E in effetti le giornate al volante non mi hanno lasciato affaticato. Due opzioni molto "americane" saltano all'occhio, almeno per una vettura di questo segmento: i sedili anteriori riscaldabili e il volante termico! Certo non viviamo nel States della Snow Belt, dove per mesi ci si deve fronteggiare con temperature artiche, però posso assicurare che il sollievo dato da queste due opzioni si è fatto davvero apprezzare.
Al volante sono ripetuti tutti i comandi disposti poi per i vari accessori: troviamo il "cruise control" i controlli per la radio, per il telefono, ovviamente anche l'avvisatore acustico...
Il display fra i due strumenti offre una gamma completa e vastissima di informazioni: 
si va dal "collision control" all'indicatore di consumo e autonomia al display digitale della velocità, espressa sia in miglia che in chilometri, al "park assist".
nel video sopra la console del cambio trova spazio il "display" per il sistema U connect che si collega automaticamente al vs. telefono via "blue tooth", per la radio, il  navigatore.

Continua.