domenica 19 marzo 2017

Tesla: Opinioni a confronto, perché no.

Tesla, un dibattito sui pregi e difetti dell'auto 100 % elettrica.



Ospito volentieri sulle pagine virtuali di American Auto Italia alcune opinioni sul concetto di auto elettrica, rappresentato dalla bella berlina USA.

"Chiediamo alll'Arch. Enrico Sardini proprietario dell'iconico negozio
http://www.tinycars.it/, il paradiso dei collezionisti di automodelli, collezionista e grande appassionato di motori, alcune opinioni sulla Tesla, vettura statunitense totalmente elettrica creata
dall'esplosivo Elon Musk.

D: Un parere socio-economico sulla Tesla full electric.

R.:  Penso che ovviamente sia una macchina di alto
livello, adatta a soggetti particolarmente sensibili alle mode e desiderosi di
darsi una impronta ecochic col prossimo.

D: Può essere un'alternativa a certa auto ad alte prestazioni?

R.: Molto relativamente, più avanti nell'intervista mi spiegherò meglio.

D: Quale può essere il suo pubblico di riferimento?

R.: Confermo quanto detto nella mia prima risposta: "ecochic".

D: Cosa pensi del prezzo?

R.: In questi termini il prezzo è secondo me adeguato alla categoria a cui
appartiene ma soprattutto alle indubbie qualità tecniche e intrinseche della
vettura, sicuramente affascinante ed appagante su ogni tipo di profilo estetico e
concreto.

D: Ritieni le prestazioni adeguate?

R.: Le prestazioni elevate in accelerazione non fanno assolutamente una vettura
sportiva in quanto non adatta come filosofia e come idea generale ad un utilizzo
sportivo.

D: Pensi che il rapporto tempi di ricarica/autonomia sia adeguato?

R.: Il vero tallone d'Achille, lo sappiamo: non tanto l'autonomia quanto i tempi
biblici di ricarica che la rendono secondo me una auto sostanzialmente
inutilizzabile da chi lavora sul serio con le vetture. È chiaro che un
professionista non ha il tempo per perdere un'ora di ricarica ogni 3/400 km.

                                               Un modellino della Tesla S e il suo Supercharger. www.teslarati.com

D.: Quali possono essere le criticità di questa vettura?

R.: Faccio un esempio: il caso estremo di tua madre che sta male quando arrivi a
in una qualunque località di vacanza, magari in Toscana, e la batteria è quasi scarica. Con un'auto a benzina, rifai il pieno e sei di ritorno, con questa no. Intendo far riflettere che con questa macchina è impossibile gestire certe criticità che nella vita possono accadere: immagina un
infarto a un congiunto o cose simili.

D: Immagino che, da persona informata e colta, vorrai provarla?

R.: Si, certamente, ma vorrei aggiungere una riflessione, ricordiamo che il territorio italiano non è tutto come al Nord; proviamo a immaginare un vacanza in Calabria o una puntata in Basilicata, dove trovi una ricarica di notte? E' semplicemente una utopia.

Rigraziamo l'Arch. Enrico Sardini, alla prossima puntata.

http://www.tinycars.it/


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sabato 18 marzo 2017

Tesla news, addio alla 60.

Tesla annuncia il ritiro dal listino della versione da 60 kwh della Model S.

Con una mossa a sorpresa Tesla cancella dal listino la sua "60" che aveva rappresentato la "enntry level" del marchio statunitense di vetture esclusivamente elettriche. E' il segno che il mercato di queste vetture è orientato verso una clientele piuttosto "affluent", non certo tendente verso il basso. La casa americana offre ai propri clienti proprietari dell "60" la possibilità di ottenere l'aggiornamento a 75 kwh.
Ecco il comunicato stampa:

Un anno fa abbiamo introdotto Model S 60 kWh per offrire una soluzione più accessibile e accelerare così l'adozione di veicoli elettrici da parte di un pubblico più ampio. Dopo un anno vediamo che la maggior parte dei clienti ha tuttavia optato per la versione con batteria da 75 kWh. Al fine di semplificare il processo di acquisto per i nostri clienti, abbiamo deciso di ritirare l'opzione da 60 kWh
I clienti interessati alla versione 60 o 60D avranno ancora l'opportunità di effettuare un ordine fino al 16 aprile 2017. Tutte le Model S 60 kWh potranno ricevere l'upgrade alla batteria da 75 kWh tramite un aggiornamento del software.


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venerdì 17 marzo 2017

Cross Roads al Museo dell'Auto di Torino.

La mostra racconta il contesto socio-culturale italiano e quello americano, tra il secondo dopoguerra e gli anni ‘60, approfondendo le reciproche contaminazioni e influenze. La prima parte del percorso espositivo, curata da Luca Beatrice, è pensata come un viaggio dentro suggestioni visive, musicali e cinematografiche, con riferimento ad autori e ad artisti che hanno raccontato l'immaginario dell'epoca più rivoluzionaria della storia del novecento, mentre la seconda parte si focalizza sulla storia del car design e sulle reciproche influenze delle due scuole di stile – quella italiana e quella americana: da una parte, l'eclettica creatività del design italiano ha influenzato, razionalizzandolo, lo stile americano proteso a esagerare i volumi e a estremizzare le forme; dall'altra parte, la scuola americana ha rafforzato il connubio tra stile e tecnologia trasformando la modellazione artigianale delle officine italiane in progettazione sistematica e tecnologica. Molti furono gli italiani che si trasferirono negli Stati Uniti per perfezionare le competenze in ambito tecnologico, da Savonuzzi a Michelotti, da Revelli di Beaumont a Pininfarina.

PERIODO

Martedì 28 Marzo 2017 / Domenica 25 Giugno 2017

ORARI

Lunedì:10:00-14:00 

Martedì:14:00-19:00 

Mercoledì:10:00-19:00

Giovedì:10:00-19:00 

Venerdì:10:00-21:00 

Sabato:10:00-21:00

Domenica:10:00-19:00

PREZZO

€ 12,00 Intero 
€ 8,00 Ridotto 
€ 0,00 Gratuito possessori di Abbonamento Musei 

CONTATTI

+39 011677666

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giovedì 16 marzo 2017

Jeep Wrangler V6 Test, III parte

In autostrada, a suo agio come una vettura da turismo.


Per chi come me, forse della vecchia guardia, conosceva i comportamenti non ortodossi delle CJ5 
e CJ 7 oltre una certa velocità, trovarsi alla guida di una Jeep dotata del Sistema Elettronico di Stabilità (ESC) che non sbanda e non si imbarca, merito anche di sospensioni di grande livello tecnologico, è un'esperienza impagabile. La V6 ha una velocità di punta vicina ai 190 kmh.

L'edizione avuta in prova per il momento non è disponibile sul mercato italiano. Infatti è dotata del cofano Power Dome con due prese d'aria funzionali che garantiscono al pur generoso V6 ancora più respiro e un urlo di aspirazione davvero esaltante.
Ovviamente i sorpassi sono a livello di una vettura di grossa cilindrata con questo motore che sembra spingere senza dover mai rimanere senza fiato. Ma la sicurezza è garantita anche dal Sistema Elettronico Antiribaltamento (ERM),.
La frenata è superba, merito dei freni a disco sulle quattro ruote, comandati dal sistema antbloccaggio (ARM). Anche in caso di collisione gli occupanti sono garantiti dagli air bag anteriori, dal rollbar a gabbia che protegge i passeggeri e dalla barre antisfondamento di cui sono dotate le porte di metallo.
Il nostro esemplare di prova era nella tinta Sarge Green, un divertente richiamo all'attività militare, infatti "Sarge" è, nell'anglo-americano, una forma abbreviata e affettuosa di chiamare il sergente, richiamo evidente anche nel tono di verde utilizzato.
La versione guidata era dell'edizione 75 anniversario dalla produzione della prima Jeep, avvenuta nel 1941,
sottolineata dai numerosi richiami grafici sulla carrozzeria e negli interni
Una vettura che si potrbbe usare tutti i giorni, anche perché, sorprendentemente il consumo di carburante non è sconvolgente.
In autostrada entro i limiti si attesta intorno ai 9 km/l, tenendosi sui 100 kmh si vedono anche i 10 km/l.  Certo,in fuoristrada e premendo a fondo l'acceleratore le cose si complicano, ma gli iniziali entusiasmi si acquietano presto e si impara a guidarla con un filo di gas, coccolati dall'impianto stereo radio CD (ben tornato!) prodotto in collaborazione con la Alpine e dal pratico sistema telefonico U-Connect.
Dobbiamo pur sempre ricordare che è dotata di un motore da 285 hp, pneumatici da 245/75/17
e doti aerodinamiche relative...
La vettura della prova, top di gamma, ha un prezzo di € 46,965.
Insomma una scelta decisa, per chi non vuole passare inosservato, non scende a nessun compromesso e non sta nel gregge!
Alla prossima!!!

Contenuto sponsorizzato: Ricambi, accessori e pneumatici per Jeep e vetture USA da www.americanauto.it

lunedì 13 marzo 2017

Gulf Oil torna in Italia!

                                                          CIAO GULF! 




Gulf Oil International Group è felice di annunciare l'apertura della sua nuova sede italiana,
la Gulf Oil Italy S.r.l. Gulf è oggi il brand di lubrificanti che sta registrando la crescita più vigorosa a livello mondiale e la decisione di aprire una filiale diretta di Gulf Oil International Group chiarisce l'importanza strategica del mercato italiano. La missione di Gulf Oil Italy, che ha scelto Milano come sede, è quella di assicurare stabilità allo sviluppo del brand Gulf in Italia e di costruire una solida rete di vendita in un mercato ritenuto di fondamentale importanza anche nell'ottica delle future strategie europee del Gruppo. “L'Italia è una piazza che Gulf sta osservando da tempo: quando abbiamo compreso che il momento era opportuno, non abbiamo esitato e abbiamo deciso di aprire una nuova filiale. E questo con il pieno sostegno di tutta la dirigenza del Gruppo” spiega Camille Nehme, Vice Presidente di Gulf Oil International. “Abbiamo un piano molto ambizioso per l'Italia e una solida presenza su questo territorio è parte fondamentale dell'espansione di Gulf in Europa che, a sua volta, costituisce un elemento essenziale dell'importante programma di crescita internazionale.” Direttore Generale di Gulf Oil Italy è Amilcare Basso, manager di grande esperienza nel mercato dei lubrificanti. “Gulf è un brand globale assai ben consolidato che mette a disposizione del cliente una gamma diversificata di prodotti, tutti di elevata qualità,” commenta Amilcare Basso. “La nostra Azienda può anche contare su un'eccellente piattaforma di marketing, e questo andrà sicuramente a beneficio dell'intera catena distributiva in Italia, dai rivenditori ai clienti finali. Grazie a tutto questo e al sostegno entusiasta di Gulf Oil International, sono certo che avremo un rapido e significativo impatto nel segmento dei lubrificanti e che Gulf si imporrà come un'alternativa forte per il consumatore italiano.”
https://it.wikipedia.org/wiki/Gulf_Oil_Corporation

https://en.wikipedia.org/wiki/Gulf_Oil

venerdì 10 marzo 2017

Tesla Test>Superstrada.

La Tesla 90 d l'ho provata anche in Superstrada, e...

E sono rimasto sorpreso. O meglio senza parole. Un fulmine. Una torpedine.


Come ho già scritto, il silenzio è quasi totale, solo il netto fruscio degli pneumatici, la vettura èstabile ecertamente molto più a sua agio nel traffico veloce di una tarda mattinata di un giorno lavorativo, sulla Superstrada Milano-Meda. I sensori avvisano il conducente della presenza degli altri veicoli, la stabilità è sorprendente all'aumentare della velocità.

La velocità è limitata a 250 km/h, e probabilmete l'auto sarebbe in grado di superarla agevolmente.
La frenata è davvero a livello di una supercar.
Ma arriviamo al momento topico del test: il bravo Gianmaria Adamo di Tesla Milano che mi ha accompaganto nella prova, mi invita a inserire il "Cruise Control", il regolatore automatico di velocità e a togliere le mani dal volante, prima del curvone.
Ammetto che non ho il coraggio e dopo un primo istante di irrigidimento della sterzo, questo mi ridà il controllo totale della vettura.

Al ritorno però cedo alle lusnghe della guida assistita e come per miracolo, pur con una mia certa apprensione, l'auto affronta la curva in velocità mantenendosi perfettamente al centro della carreggiata per merito dei numerosi sensori e del GPS. Lo sterzo effettua alcuni aggiustamenti durante la virata, ma la sensazione è sorprendente. Davvero!

L'impressione è di essere al cospetto di un'auto che potrebbe toglier il piacere della guida, anche perchè con il radar riesce a percepire per tempo i veicoli più lenti e adattare la velocità, frnando e riaccelerando.
Ma non è così, semplicemente ci si può affidare, sempre vigili ma non in tensione, a questo sistema di guida assistita che però non è per il momento apllicabile a tutte le condizioni e situazioni di guida, ma solo a "cruise Control" inserito, cioè sopra i 60 km/h, verosimilmente fuori dai centri abitati.

Completa l'equipaggiamento della vettura il tetto apribile elettrico trasparente.
La ruota di scorta è disponibile solo a richiesta, ed è normalmente sostituita da un kit che permette di arrivare ad un gommista.

La ricarica in italia e in Europa è fornita dai Supercharger sulle autostrade e dalle colonnine urbane.
Inoltre la Tesla ha creato una serie di centri di ricarica fuori dalle autostrade https://www.tesla.com/it_IT/destination-charging , alberghi, ristoranti, centri commerciali, dove ricaricare la propria Tesla con miglior comfort.

Certo che l'approccio al viaggio deve essere diverso da quello che si avrebbe con un'automobile con il motore a combustione interna. Bisogna avere sempre almeno mezza carica delle batterie, per poterla ultimare alla bisogna.

Un appunto sulla posizione del punto di ricarica, posizionato sotto il faro laterale posteriore sinistro:
lo avrei preferito a destra, lato marciapiede, per essere più vicino alle colonnine di ricarica.

                                          Photo courtesy Clean Technica

Insomma un invito a provarla, per chi non ci crede e per chi ci crede. Torneremo su questa bella e sorprendente serie di vetture con alcuni pareri pro e contro.
Alla prossima!
https://www.tesla.com/it


martedì 7 marzo 2017

Ford GT al Salone di Ginevra 2017

                    Ford GT in versione stradale e da corsa
L’edizione limitata della nuova Ford GT, rivestita con la livrea ‘66 Heritage Edition dedicata all’epica vittoria a Le Mans della GT40 MKII, può essere ammirata, per la prima volta in Europa, al Motor Show di Ginevra. La carrozzeria in tonalità Shadow Black, declinata in versione sia lucida che matta, è personalizzata con stripes in argento che attraversano centralmente cofano, tetto e alettone posteriore, adesivi a sfondo bianco con numero di gara #2 posizionati su cofano e portiere, dettagli in fibra di carbonio a vista e cerchi da 20’’ realizzati in blocco unico di alluminio forgiato, con finitura in oro satinato.



La Ford GT è dotata del nuovo display digitale adattivo da 10’’, che utilizzando grafiche e linee ispirate al mondo delle auto da corsa è in grado di aiutare il guidatore a mantenere l’attenzione sulla guida, evitando le distrazioni. Riconfigurandosi automaticamente, sulla base di 5 diverse modalità di guida – Normal, Wet, Sport, Track e V-Max –  permette al guidatore di avere tutte le informazioni necessarie in un formato semplice e immediato, adattato in base alle specifiche esigenze.



L’EcoBoost V6 3.5 ad alte prestazioni della Ford GT è stato valutato dall’istituto internazionale SAE (Society of Automotive Engineers) con una potenza di 647 hp, valore equivalente a 656 cv, e una coppia di 550 lb-ft a 5.900 rpm, valore equivalente a 746 Nm, la potenza più alta mai raggiunta da un motore EcoBoost di produzione. L’ampia curva di coppia produce il 90 % della spinta già a partire 3.500 giri. Combinando la spinta dell’EcoBoost più potente di sempre con l’eccezionale trattamento aerodinamico attivo, per raggiungere una velocità massima di 347 kmh (216 mph), la nuova Ford GT è la Ford di produzione più veloce della storia.


La Ford GT stradale condivide le stesse innovazioni tecnologiche, dal telaio in fibra di carbonio ai sistemi di aerodinamica attiva, sviluppate a bordo della Ford GT da corsa, che hanno portato il Team Ford Chip Ganassi Racing a vincere la leggendaria 24 Ore di Le Mans, nel 2016.



Lo scorso giugno, infatti, Ford ha vinto il titolo GTE Pro alla 24 Ore di Le Mans, proprio in occasione del 50° anniversario della storica vittoria di Ford sulla Ferrari, nel 1966, con tutti e 3 i gradini del podio occupati dall’Ovale Blu. Anche quest’anno, i prossimi 17 e 18 giugno, tutte e 4 le Ford GT del Team Ford Chip Ganassi Racing scenderanno in pista a Le Mans, per difendere il titolo.


La leggendaria Ford GT40 del 1966 e la spettacolare Ford GT del 2016 sono, inoltre, protagoniste della nuova collezione LEGO® dedicata alle supercar più famose di sempre, la ‘Speed Champions’, per celebrare le emozionanti vittorie dell’Ovale Blu a Le Mans.