lunedì 4 febbraio 2019

Ford Ranger New Generation


 


Ford presenta la nuova generazione dell’indomito Ranger, leader incontrastato del segmento dei pick-up






  • La nuova generazione di Ranger, leader indiscusso sia in Europa sia in Italia del segmento dei pick-up, offre una gamma di tecnologie, ancora più completa, include, di serie, il Pedestrian Detection e, in option, l’Intelligent Speed ​​ Limiter e l’Active Park Assist l’Easy-lift Tailgate

COLONIA, Germania, 25 gennaio 2019 - Ford ha svelato la nuova generazione del Ranger, il pick-up dell’Ovale Blu che offrirà ai clienti di tutta Europa, a partire dalla

metà del 2019, più potenza, maggiore efficienza nei consumi di carburante, abbinati a uno stile rinnovato e tecnologie avanzate di assistenza alla guida.

La nuova generazione più sofisticata e versatile del pick-up best seller dell’Ovale Blu (*) introduce il potente motore diesel 2.0 EcoBlue con Selective Catalytic Reduction (SCR) per emissioni ottimizzate, offrendo un miglioramento dell’efficienza del carburante fino al 9%, in combinazione con la nuova trasmissione automatica da 10 rapporti.

La gamma di propulsori comprende il potente diesel 2.0 EcoBlue Bi-turbo da 213CV e 500 Nm di coppia – un aumento di 13 CV e 30 Nm rispetto all’attuale diesel 3.2 TDCi.

Disponibile nelle versioni Regular Cab, Super Cab e Double Cab, il nuovo Ranger è dotato di quattro ruote motrici di serie e offre agli utenti business e leisure nuovi elementi per aumentare il comfort a bordo, tra cui il sistema di connettività SYNC 3 e il modem integrato FordPass Connect.

Il nuovo Ranger è il primo veicolo della sua categoria a offrire di serie il Pre-Collision Assist con Pedestrian Detection e Intelligent Speed ​​ Limiter. Disponibili, inoltre, anche l’Active Park Assist , oltre all’importante gamma di tecnologie di assistenza alla guida già presenti, progettate per rendere la guida meno stressante e per aiutare i conducenti a evitare o ridurre gli effetti di eventuali collisioni.

 La nuova generazione del Ford Ranger offrirà ai clienti una combinazione imbattibile di potenza, efficienza nei consumi e tecnologie innovative di assistenza alla guida, oltre al nostro motore EcoBlue dotato della più recente tecnologia SCR, in grado di superare le nuove e più severe normative sulle emissioni ”, ha dichiarato Roelant de Waard, Vice President, Marketing, Sales & Service, Ford Europa. “ E ci aspettiamo che l’entusiasmo cresca ancora di più all’arrivo del nostro incredibile Ranger Raptor, un purosangue da deserto, pensato per chi ama uno stile di vita estremo, un mezzo in grado di vincere le sfide lavorative più difficili ma anche di coinvolgere nelle avventure più incredibili all’insegna dell’off-road”.

Le versioni Double Cab, e quelle equipaggiate con motorizzazioni più potenti saranno dotate della tecnologia Active Noise Control, per un comfort maggiore all’interno dell’abitacolo. I modelli Wildtrak e Limited introdurranno alcuni accorgimenti premium, tra cui l’Easy-lift Tailgate.

Il nuovo Ford Ranger conferma le proprie doti di versatilità, con la migliore capacità di guado della categoria (800 mm), un’altezza da terra di 230 mm, la nuova generazione del pick-up dell’Ovale Blu è stata sviluppata per spostarsi agevolmente su ogni tipo di terreno e affrontare le situazioni più estreme. Grazie a un angolo di attacco di 29 gradi e di uscita di 21 gradi, consente di sentirsi sicuri nel superare ogni tipo di ostacolo. I punti di forza off-road sono abbinati a capacità di traino fino a 3.500 kg e capacità di carico fino a 1.252 kg.

Nel 2018, in Europa, le vendite di Ranger hanno raggiunto le 51.500 unità, esprimendo una crescita di oltre il 15% rispetto al 2017. (*) Il nuovo Ranger Raptor, sviluppato dal Team Ford Performance per i veri entusiasti dell’off-road, sarà in vendita dalla metà del 2019.

Tutta la potenza e l’efficienza del 2.0 EcoBlue
Il nuovo motore 2.0 EcoBlue, che offre prestazioni ottimizzate e una migliore efficienza nei consumi, è disponibile con:
  • Turbocompressore a geometria variabile con 170CV e 420 Nm di coppia e consumi da 8.3 l/100 km ed emissioni CO2 da 216 g/km
  • Bi-turbo di cui uno ad alta pressione a geometria variabile e l’altro a bassa pressione con geometria fissa, in grado di scaricare a terra 213CV e 500 Nm di coppia e consumi da 9.2 l/100 km ed emissioni CO2 da 228 g/km

Il turbocompressore è stato specificamente progettato per aumentare il flusso dell’aria anche ai bassi giri del motore, rispetto al precedente 2.2 TDCi e per garantire così una sensazione di risposta immediata del propulsore a tutti regimi. Nella variante Bi-turbo, i due turbocompressori, ai regimi più bassi, lavorano in serie per un incremento della coppia e reattività. Ai regimi del motore più elevati, il turbo più compatto viene bypassato a favore del più grande, che fornisce la spinta per il raggiungimento della potenza più elevata.

Oltre a un cambio manuale a sei rapporti slick-shifting , i propulsori da 170CV e 213CV saranno disponibili con cambio automatico da 10 rapporti, già introdotto con ottimi risultati, su diversi modelli che vanno dall’iconica Mustang al pick-up F-150. L’aumento dei rapporti e feature come l’Adaptive Shift Scheduling, che valuta i diversi stili di guida per ottimizzare i tempi di cambio marcia, consente di selezionare la marcia ottimale per ottenere il meglio in termini di prestazioni, consumi e precisione in qualsiasi scenario di guida.

Gli studi condotti da Ford, basati su un ciclo di guida reale, indicano un miglioramento dell’efficienza nei consumi di carburante fino al 9%, per il Ranger con trasmissione automatica a 10 rapporti, e fino al 4% per le versioni con trasmissione manuale, rispetto ai propulsori equivalenti disponibili sul modello precedente.

Il motore diesel 2.0l Ford EcoBlue offre soluzioni mirate per la riduzione degli attriti: le innovazioni includono lo sfalzamento dell’albero motore di 10mm rispetto all’asse dello spinotto, che consente di ridurre le forze laterali agenti tra i pistoni e le pareti dei cilindri  del basamento, e l’impiego di un complessivo albero a camme ottimizzato.

Un ulteriore miglioramento è dato dall’impiego di nuovi iniettori con tecnologia piezoelettrica, che consentono un controllo estremamente preciso nell’iniezione del carburante, tipicamente presenti nei motori delle vetture premium.

Il Ranger diventa un pick-up connesso
Esperienza al volante connessa, grazie all’introduzione a bordo del nuovo Ranger di feature dedicate come il modem integrato FordPass Connect che trasforma il pick-up in un dispositivo Wi-Fi hotspot con connettività disponibile fino a un massimo di 10 dispositivi. FordPass Connect fornisce una serie di funzioni attraverso l’app FordPass, tra cui:

o   Vehicle Status : fornisce informazioni relative ai livelli di carburante, dell’olio e del sistema antifurto
o   Vehicle Locator : aiuta a ritrovare al proprio pick-up all’interno degli intricati parcheggi dei centri commerciali o pressolocation lavorative di non semplice logistica
o   Door Lock Unlock : permette al guidatore di consentire l'accesso al pick-up ai colleghi o di tranquillizzare il conducente che non ricorda di aver chiuso il veicolo

Altre tecnologie includono il sistema SYNC 3, supportato dallo schermo touchscreen a colori da 8’’ con funzione pinch&swipe e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, e il sistema MyKey di Ford, che consente ai gestori di flotte di programmare la chiave per limitare la velocità e il volume della radio del conducente e di attivare permanentemente le funzionalità di sicurezza.

Un’esperienza di guida più intelligente e sicura
Il nuovo Ranger è il primo veicolo della sua categoria a offrire di serie il Pre-Collision Assist con Pedestrian Detection e l’Intelligent Speed ​​ Limiter, aiutando così i conducenti ad evitare o mitigare gli effetti di eventuali incidenti, oltre al limitare il rischio di incorrere in costose multe per eccesso di velocità.

La tecnologia Pre-Collision Assist con Pedestrian Detection , grazie alla telecamera e al radar posizionati sul parabrezza, è in grado di rilevare pedoni presenti sulla strada o che potrebbero attraversare nella traiettoria del veicolo. In caso di potenziale collisione e di una mancata risposta da parte del conducente, avvisato in un primo momento con segnali acustici e visivi, il sistema applica automaticamente i freni.

L’Intelligent Speed Limiter combina lo Speed Limiter e il Traffic Sign Recognition di Ford per garantire che la velocità massima della nuova generazione di Ranger, venga regolata automaticamente per rimanere entro i limiti di velocità.

Il conducente può attivare l’Intelligent Speed Limiter utilizzando i comandi al volante per impostare la velocità massima desiderata. Il sistema utilizza una telecamera montata sul parabrezza per monitorare i segnali stradali e quando il limite di velocità vigente è inferiore alla velocità massima impostata, rallenta il veicolo secondo necessità. All’aumentare del limite di velocità, il sistema consente al guidatore di accelerare fino alla velocità impostata, purché non superi il nuovo limite di velocità.

Per la prima volta, il nuovo Ranger offrirà il Ford KeyFree System oltre al pulsante di avviamento Ford Power, mentre il blocco del portellone posteriore è ora integrato nel sistema di chiusura centralizzata. La tecnologia Active Park Assist aiuta a effettuare le manovre di parcheggio in parallelo, mentre il conducente ne controlla accelerazione e frenata.

Ulteriori tecnologie di assistenza alla guida, pensate per garantire comfort e praticità durante i momenti trascorsi a bordo, includono, ilLane-Keeping Alert e il Lane-Keeping Aid, l’Adaptive Cruise Control con Forward Alert, il Traffic Sign Recognition , sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Rear-view Camera, controllo elettronico della stabilità (ESC) con anti-rollio e anti-sbandamento del traino.

Anche l’esperienza a bordo è stata migliorata grazie alle sospensioni rinnovate, per offrire una guida più precisa. Molle e ammortizzatori sono stati ritarati per offrire una guida e una maneggevolezza uniche per ogni specifica versione.

Design robusto e moderno
Il design del nuovo Ranger ne accentua il carattere robusto e imponente. I miglioramenti riguardano il paraurti anteriore con la nuova griglia, centralmente la barra orizzontale è stata divisa in due sezioni più affusolate. Le tonalità disponibili per gli esterni comprendono il Diffused Silver e il Blue Lightning, mentre le versioni più ricercate sono allestite con fari allo xeno e luci diurne a LED.

All’interno, il nuovo Ranger presenta un abitacolo derivato da quelli delle auto, dallo stile contemporaneo in colore Ebony Black , mentre le superfici lucide sono state inserite per contribuire a una maggiore lucentezza e profondità. I modelli dotati di trasmissione automatica a 10 rapporti dispongono anche di una leva del cambio più sofisticata. L’esclusivo Ranger Limited è caratterizzato da sedili in pelle di colore nero e presenta un design distintivo arricchito da cerchi in lega da 17’’.

Il Ranger Wildtrak, audace e sportivo, si distingue per il carattere dinamico e per il colore Sabre Orange sottolineato dalle rifiniture scure per la griglia anteriore, i retrovisori, le maniglie, le prese d’aria e le luci posteriori, che completano l’identità estetica di un pick-up votato all’avventura.

 La nuova generazione di Ranger è pronta per soddisfare le esigenze del mondo moderno, per ogni tipo di attività al massimo dell’operatività ”, ha detto de Waard.

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È possibile scaricare il video dal seguente link:   https://youtu.be/kVCgKjibR-U

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giovedì 31 gennaio 2019

BATTLE OF THE KINGS




BATTLE OF THE KINGS
PIÙ GRANDE CHE MAI!

  • Gli USA entrano per la prima volta in lizza nella Battle of the Kings
  • Oltre 350 concessionari Harley-Davidson prenderanno parte al concorso di customizzazione più grande del mondo
  • Ogni modello in gamma (a esclusione di Trike e CVO) può essere usato come base di partenza
  • Le votazioni per l’Europa iniziano oggi, 15 gennaio, mentre il Custom King globale verrà incoronato nel prossimo mese novembre 2019

Oxford, 15 gennaio 2019

Dopo un duello epico che ha concluso il contest internazionale nel 2018, per l’anno appena iniziato il concorso Battle of the Kings – il concorso di customizzazione riservato alle concessionarie indetto ogni anno da Harley-Davidson – si annuncia come il più grande di sempre. Nel 2019, infatti, ancora più Paesi – e fra questi anche gli Stati Uniti Uniti d’America – prenderanno parte alla battaglia per il titolo di migliore del mondo.

Il contest mostra il meglio del talento di customizzazione e la creatività dei Custom King che si trovano in tutte le concessionarie della rete Harley-Davidson in tutto il mondo. Nel 2018 la corona di Custom King fu assegnata a Harley-Davidson Bangkok – al debutto – in virtù della special realizzata su base Street Bob e chiamata “The Prince”. Con oltre 350 iscrizioni già acquisite, difendere il titolo sarà quanto mai difficile dato che la competizione si infiamma su scala davvero globale.
     
Ogni modello della attuale gamma Harley-Davidson può essere scelto come base di partenza per la realizzazione della special in gara (a esclusione dei modelli Trike e CVO). In altre parole i concessionari hanno più possibilità di scelta rispetto al passato per dare vita alla creazione con la quale giocarsi il titolo. E per dare un ulteriore elemento di ispirazione, i concessionari devono scegliere fra tre stili di customizzazione – Dirt, Chop e Race – per la moto che intendono realizzare.
Le regole da seguire sono, come sempre, semplici – il 50% delle parti usate deve provenire dal catalogo accessori Harley-Davidson Genuine mentre il budget da destinare alla customizzazione non deve superare il 50% del prezzo di vendita della moto di serie.

I concessionari provenienti dagli Stati Uniti aggiungono una dimensione ulteriore alla gara che li vede impegnati. Useranno infatti il contest per ispirare la prossima generazione di customizzatori facendo entrare nel team di ciascun concessionario studenti provenienti da scuole di formazione tecnica e commerciale che lavoreranno quindi fianco a fianco con i tecnici delle diverse concessionarie alla realizzazione delle special in concorso.

Il contest Battle of the Kings si articola su diverse fasi a carattere nazionale e regionale nel corso dell’anno fino alla proclamazione del vincitore assoluto. Il Custom King della Battle of the Kings 2019 sarà scelto e incoronato nel prossimo mese di novembre. Le votazioni per la fase Europea iniziano oggi, 15 gennaio.

Steve Lambert, Direttore Marketing Harley-Davidson International, è già impaziente di vedere iniziare la competizione:  “La Battle of the Kings è un modo straordinario di mostrare  il nostro DNA in fatto di customizzazione, un valore che è al centro del nostro brand. Il contest ispira i nostri concessionari a mostrare cosa sia possibile realizzare e mostra al tempo stesso ai clienti di tutto il mondo come sia possibile realizzare una moto che sia davvero unica – qualsiasi sia il budget a disposizione. Dopo la fantastica gara dello scorso anno, è davvero emozionante sapere che ci saranno anche concessionari dagli Stati Uniti in lizza – non vediamo l’ora di vedere all’opera concorrenti che provengono da tutto il globo!”

Per ulteriori informazioni circa il contest Battle of the Kings visitare:  www.h-d.com/customkings

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mercoledì 9 gennaio 2019

Jeep Militem e Ronn Moss


RONN MOSS HA SCELTO IL MILITEM JIII PER IL SUO TOUR IN ITALIA





Monza, 7 gennaio 2019 - L’attore e cantante Ronn Moss, l’indimenticato Ridge di Beautiful, resta sempre molto popolare tra i fan della serie TV. Non solo in Italia e negli Stati Uniti, ma anche in altri paesi quali Olanda, Belgio, Germania, Spagna, eccetera, fino in Australia.
Per sp ostarsi durante le date del suo tour in Italia, durante il periodo delle festività, ha scelto il MILITEM JIII nella livrea bianca con hard top nero e interni neri.

Ronald Montague Moss, è noto per aver ricoperto il ruolo di  Ridge Forrester  nella soap opera  Beautiful per ben venticinque anni, dal 1987 al 2012. Una volta terminata la partecipazione a Beautiful, ha girato una decina di film negli USA e in Italia. L’artista statunitense ha ricevuto riconoscimenti e nomination come attore, ma è anche un ottimo musicista, come bassista e vocalist dei Player e anche solista.

Un artista poliedrico e fuori dagli schemi come Moss, non poteva scegliere un’automobile tradizionale per viaggiare nel nostro paese: ha scelto MILITEM JIII, trovando l’abbinamento perfetto tra “American way of life” ed eleganza e stile tipicamente italiani.
Infatti MILITEM è “ American tech with Italian style”.
Il modello MILITEM JIII è la versione top di gamma della serie J su base Wrangler. Mantenendo telaio e longheroni del veicolo originale, MILITEM opera un radicale intervento sull’assetto e sulla componentistica, oltre a rivedere l’estetica. Vengono ridefiniti completamente anche gli interni, secondo la visione, il gusto e l’eccellenza tipicamente italiani, utilizzando materiali pregiati.
Il risultato è quello di avere un prodotto luxury premium, elegante, esclusivo con un look più glamour e deciso e un comportamento su strada evoluto, con omologazione diretta MILITEM. Nonostante il DNA da vero off-road, il cliente tipo usa la gamma MILITEM prevalentemente in ambito urban, come alternativa ai SUV tradizionali.

I parafanghi maggiorati, verniciati tono su tono, permettono di ospitare pneumatici da 35” x 12,5” montati su cerchi MILITEM in lega da 17” o 20” di colore nero, con logo che spicca al centro. Il cofano MILITEM Performance prevede apposite prese d’aria per un miglior raffreddamento del vano motore e un trattamento antiriflesso nero opaco. Previsto anche lo scarico MILITEM Performance a doppio terminale. I maestri artigiani MILITEM si prendono cura degli interni, caratterizzati da nuovi sedili in pelle pregiata che presentano un inserto centrale lavorato a losanghe, con cuciture in tinta alla carrozzeria esterna, oltre ai loghi MILITEM posizionati sugli schienali e sulla maniglia di supporto al passeggero. Completa l’opera lo stemma MILITEM presente sul battitacco di accesso alle portiere, il volante e le leve del cambio.

MILITEM JIII si può avere sia a cinque che a tre porte. Tutte le versioni hanno la possibilità di diventare delle vere cabrio con l’accessorio soft top. MILITEM JIII mantiene il sistema Uconnect, per effettuare chiamate e cambiare stazioni radio solo con l’utilizzo della voce, in modo da non distogliere lo sguardo dalla strada o le mani dal volante.

MILITEM JIII è equipaggiato con motore 4 cilindri CRD (Common-Rail Diesel) 2.8 DOHC 16V, capace di 200 CV a 3.600 giri/min e una coppia di 460 Nm a 1.600-2.600 giri/min (con cambio automatico a 5 rapporti). In alternativa è disponibile con il V6 3.6 Pentastar a fasatura variabile delle valvole (VVT), dotato di sistema MDS per l’abbattimento di CO2 e la riduzione dei consumi; eroga  284 CV e si può avere con cambio automatico o manuale a 6 marce.
E’ ordinabile  anche la versione GPL Bifuel del MILITEM JIII, dotata di impianto Prins che permette un risparmio di oltre il 60% sul costo di acquisto del carburante. Questa soluzione è disponibile a richiesta con motore 3.6 V6 Pentastar.
Ogni automobile MILITEM è coperta dalla garanzia europea completa di 24 mesi o 100.000 km, estendibile a 48 mesi o 150.000 km.

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martedì 8 gennaio 2019

Live Wire svelata!

HARLEY-DAVIDSON® SVELA TUTTE
LE SPECIFICHE, L’AUTONOMIA E IL PREZZO DELLA MOTO ELETTRICA LIVEWIRE



Las Vegas, 7 gennaio 2019

Harley-Davidson, la Casa che ha definito l'industria motociclistica negli ultimi 115 anni, ha presentato oggi la sua prossima generazione di veicoli a due ruote al Consumer Electronics Show di Las Vegas, svelando per la prima volta tutte le specifiche di prodotto, le caratteristiche di connettività e il prezzo di LiveWire™, la prima motocicletta elettrica di Harley-Davidson. Il modello 
LiveWire™ e l'esperienza motociclistica più connessa di sempre saranno in vendita e pronte per la consegna ai clienti nel corso del 2019.

La moto elettrica 
LiveWire™ rappresenta il futuro di Harley-Davidson, mettendo a disposizione dei motociclisti più evoluti di oggi e di domani propulsione elettrica ad alte prestazioni, design evocativo e connettività basata sulla tecnologia cellulare. Primo prodotto di un nuovo portafoglio chiamato ad offrire un'esperienza completamente nuova a chi utilizza le due ruote, la moto elettrica LiveWire™ offre accelerazione entusiasmante, maneggevolezza, materiali e finiture di alta qualità e una dotazione completa di funzioni elettroniche per l’interfaccia col pilota al fine di dare vita a un'esperienza completamente connessa.



Le prestazioni della moto elettrica LiveWire™ consentiranno una guida esaltante ai motociclisti più esperti, mentre la mancanza della frizione renderà l'esperienza per i nuovi motociclisti più facile e accessibile che mai. Il lancio del modello LiveWire™ sostiene gli obiettivi strategici al 2027 annunciati da Harley-Davidson al fine di rinvigorire il business negli Stati Uniti, accelerare il ritmo di crescita internazionale, costruire la prossima generazione di motociclisti in tutto il mondo e affermare l'azienda come leader sul fronte dell'elettrificazione nel trasporto a due ruote.



"Siamo a una congiuntura storica dell'evoluzione dei trasporti e Harley-Davidson è in prima linea ", ha dichiarato il CEO di Harley-Davidson, Matt Levatich. " L'innovazione che muove anima e corpo è sempre stata al centro dell’azione del nostro marchio e il prossimo capitolo della nostra storia intende creare nuovi prodotti e opportunità per i rider di oggi e quelli di domani, di tutte le età e stili di vita."

Una nuovissima esperienza di guida con l’iconica potenza Harley-Davidson
Accessibile ai nuovi motociclisti ed emozionante per i motociclisti più esperti, la moto elettrica LiveWire™ è una combinazione perfetta di potenza, prestazioni e tecnologia. Le caratteristiche includono:
  • Accelerazione bruciante : da 0 a 60 mph in meno di 3,5 secondi. La coppia istantanea fornita dal propulsore elettrico H-D Revelation™ può produrre il 100 percento della sua coppia nel momento in cui si apre l'acceleratore; e il 100 percento di quella coppia è sempre disponibile.
  • ‘Apri e vai’ – facile da usare : la potenza elettrica non richiede frizioni e non cambia marcia, semplificando notevolmente le operazioni per i nuovi motociclisti. Tutti i rider apprezzeranno l'effetto frenante della modalità di rigenerazione della potenza in quanto aggiunge carica alla batteria, specialmente nel traffico urbano stop-and-go.
  • Servizio H-D™ Connect : la moto elettrica LiveWire è dotata del sistema H-D™ Connect, che mette in collegamento il motociclista e la propria moto attraverso un'unità di controllo telematica a tecnologia LTE abbinata a servizi di connettività via cloud utilizzando l'ultima versione della app Harley-Davidson. Questa tecnologia rende LiveWire™ la prima moto elettrica interconnessa di grande produzione sul mercato nordamericano. Grazie al dispositivo H-D Connect i dati vengono raccolti e trasferiti all'app per fornire informazioni allo smartphone dell’utilizzatore della moto circa:
stato della moto : le informazioni disponibili tramite H-D Connect includono lo stato di carica della batteria e l’autonomia residua, il tutto da qualsiasi luogo in cui ci sia una sufficiente copertura di segnale cellulare. Ciò consente al rider di controllare a distanza lo stato di carica, inclusi il livello di carica e il tempo di ricarica completa. Il mototciclista sarà in grado di localizzare facilmente una stazione di ricarica grazie a una specifica funzione integrata nell'app H-D.
posizione del veicolo ed eventuali tentativi di manomissione: il dispositivo H-D Connect indica la posizione della moto 
LiveWire™ (ad esempio quando parcheggiata) e specifici avvisi possono essere inviati allo smartphone del rider se la moto viene manomessa o spostata. La possibilità di rintracciare la posizione della moto attraverso il GPS dà ulteriore tranquillità in merito alla localizzazione della moto (il servizio richiede comunque l’intervento delle forze dell'ordine ed è disponibile solo in alcuni mercati).
promemoria e notifiche per la manutenzione del veicolo : promemoria circa i prossimi appuntamenti di manutenzione programmata e altre notifiche per la cura del veicolo vengono forniti all’utilizzatore della moto tramite l'app H-D. Il rider riceve inoltre promemoria automatici per l’assistenza.
  • Prestazioni e autonomia ottimizzate per lo street-rider urbano : con la possibilità di percorrere circa 180 km di strade urbane con una singola carica.
  • Maneggevolezza e controllo assoluto: il telaio del modello LiveWire™ è progettato per offrire la massima maneggevolezza per un controllo assoluto sia nella guida in città sia sulle strade aperte, curva dopo curva. Il propulsore H-D Revelation™ è collocato nella parte bassa della moto per abbassare il baricentro e dare alla moto grande stabilità e agilità, nonché per renderla più facile da controllare da ferma. La motocicletta offre inoltre tecnologia di alta qualità: il controllo elettronico dello chassis è di serie e presenta un sistema di frenata assistita in curva con ABS ottimizzato e controllo di trazione. I sistemi sono completamente elettronici e utilizzano l’unità di misura inerziale e la tecnologia dei sensori ABS più recenti e avanzate.
  • Distintivo sound Harley-Davidson, vibrazioni al minimo: la moto LiveWire™ è dotata del propulsore elettrico H-D Revelation™ che produce vibrazioni, calore e rumore ridotti la minimo a tutto vantaggio del confort del pilota. Il modello LiveWire è progettato per produrre un nuovo suono distintivo Harley-Davidson in fase di accelerazione per guadagnare velocità; questo nuovo sound futuristico rappresenta la fluida potenza elettrica della moto LiveWire.



Dal Project LiveWire alla moto LiveWire   di serie
La visione che ha portato alla produzione della moto 
LiveWire™ ha avuto origine con il prototipo Project LiveWire, svelato nel 2014. Attraverso un programma itinerante di prove demo, Project LiveWire ha dato a potenziali clienti la possibilità di dare il loro parere su ciò che si sarebbero aspettati da una vera moto elettrica prodotta da Harley-Davidson fornendo cosi i criteri per lo sviluppo della moto, perfettamente in linea con l’approccio centrato sul cliente proprio della Motor Company. Il riscontro è stato entusiastico e la moto LiveWire™ di serie è frutto della conoscenza acquisita dallo sviluppo dei prototipi, del feedback raccolto dai clienti così come degli ultimi sviluppi maturati in termini di design e tecnologie avanzate.
Harley-Davidson 
LiveWire™ sarà in vendita nel corso del 2019 a un prezzo di € 34.200.


Harley-Davidson rivela due rivoluzionari concept  di veicoli elettrici leggeri al CES
Harley-Davidson, la Casa che ha definito l'industria motociclistica negli ultimi 115 anni, ha presentato oggi la sua prossima generazione di veicoli a due ruote al Consumer Electronics Show di Las Vegas. Oltre al modello 
LiveWire™ pronto per la produzione, Harley-Davidson ha infatti mostrato due innovativi concept di veicoli a due ruote che anticipano un nuovo capitolo in chiave elettrica della storia Harley-Davidson, che continuerà con un approccio innovativo ai temi del trasporto e della tecnologia, sempre vestiti di uno stile e un design evocativi.


Come parte della spinta verso un futuro innovativo, i due concept  esplorano il potenziale della mobilità urbana a due ruote. Entrambi i veicoli sottolineano l’expertise  di Harley-Davidson in tema di esperienze a due ruote e spingono in avanti i confini del design e della tecnologia.

Nel 2018, l'annuncio del concetto “More Roads to Harley-Davidson” ha definito una visione che include nuovi prodotti in nuovi segmenti del mercato, un accesso più facile e ampio all’uso della moto e un rafforzamento della rete dei concessionari H-D. Questi due concept, insieme alla 
LiveWire™, sono la prova concreta di tale visione e annunciano un ampio portafoglio di veicoli elettrici a due ruote progettati per affermare l'azienda come leader della mobilità elettrificata nei prossimi anni e ispirare nuovi motociclisti e nuovi modi di guidare la moto.




Per ulteriori informazioni circa la nuova moto elettrica Harley-Davidson 
LiveWire™  e per aggiornamenti circa i futuri modelli della gamma, visitare  Harley-Davidson.com/Electric o i canali FacebookTwitter o Instagram del marchio.




venerdì 4 gennaio 2019

Arriva la Tesla Model 3

La Tesla Model 3 è Disponibile per l'Ordine 

Anche in Italia è ora possibile ordinare anche on line la tanto attesa Model 3, la vettura tutto elettrico che potrebbe rivoluzionare gli schemi di acquisto degli automobilisti italiani, anche in virtù degli incentivi economici all'acquisto. Disponibile anche in versione a trazione integrale, ha dimensioni più europee e un prezzo inferiore ai sessantamila Euro. https://www.tesla.com/it_IT/model3.
Certo il prezzo è ancora piuttosto elevato ma i "geek", cioè gli appassionati di tecnologia a tutti i costi potrebbero farci un pensierino. L'autonomia "sbandierata" è di oltre 500 km, forse un po' ottimistica, l'accelerazione per il modella AWD è di 3,20" da 0 a 100, e a questo ci credo davvero.
rla provare a preve, come già fatto con la Model S: https://americanautoitalia.blogspot.com/2017/03/tesla-test.htmle qui: https://americanautoitalia.blogspot.com/2017/03/tesla-testsuperstrada.html
e la Model X: https://americanautoitalia.blogspot.com/2017/08/tesla-x-test.html
per poterVi riportare dal vivo le mie impressioni di guida.

A presto!

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Jeep Grand Cherokee Trackhawk

Attenzione: per utilizzare questo veicolo meglio avere una salute di ferro!
Ecco la prova del SUV più potente al mondo, 700 Hp di coppia e rabbia.


               Vecchio e nuovo al confronto: nella campagna milanese le vestigia del passato incontrano il SUV statunitense.

L'anno scorso American Auto Italia aveva provato la Jeep Grand Cherokee SRT col motore Hemi, aspirato naturalmente e dotato di 470 Hp, https://americanautoitalia.blogspot.com/2017/07/srt-hemi-v8.html , e sinceramente ero rimasto colpito, fluido, prestante, potente, ma...
qui siamo su un altro pianeta. Niente sarà più come prima: davvero non c'è assolutamente paragone con niente altro nella sua categoria, né l'esotica italiana né la corpulenta tedesca possono stare al pari.

                                                                  Una foto molto evocativa: ci sarà mai una Trackhawk elettrica?

Il primo impatto con l'abitacolo mi fa ritenere che non sia cambiato molto: sedili di pelle, ottimo stereo Harmann Kardon, il bel volante grassottello e l' auspicata sparizione della cucitura rossa sul cruscotto che si rifletteva sul parabrezza.

Stessa procedura di avviamento, solito pulsante rosso sul cruscotto a destra del piantone di sterzo, il rombo forse un po' più soffocato del modello precedente non dotato di compressore volumetrico...
Mi metto in moto, stessa sensazione dell'anno passato, o forse no, decisamente più rigido, più sensibile alle asperità del terreno, direi quasi un atteggiamento più sportivo.

                                          Sostanzioso, elegante e insospettabile...Non dichiara di essere ciò che è.

Insomma, mi sono messo in movimento ed entro in città, il Motor Village FCA è infatti in estrema periferia. Un breve passaggio in superstrada, curvone, mi danno effettivamente la certezza che, almeno in riferimento al comportamento dinamico, qualcosa è cambiato; c'è un po' di traffico, sto in coda, sono seduto più in alto delle scatolette che mi circondano, ma non così in alto come il modello tradizionale da fuoristrada.
La macchina è docile confortevole e dotata di un comfort acustico maggiore rispetto al modello SRT dell'anno passato. il traffico si dirada dopo un semaforo, provo ad allungare, però, bella coppia!
Riprende dai bassi senza fatica, dovevo aspettarmelo, ma ora giro a sinistra, vialone alberato, semaforo a duecento metri, nessuno davanti a me, be' metto giù tutto e...velo nero!
Dovevano informarmi che era necessaria la tuta Anti-G dei piloti di jet!
Ho rischiato di perdere coscienza nei tre secondi di massima accelerazione! Fortunatamente con un ultimo barlume di sobrietà freno, tutto quasi normale. ma è successo davvero?
Carico un amico, anche lui appassionato come e forse più di me: questa volta voglio il testimone.
Semaforo, verde, ci riprovo: uguale, stessa sensazione, solo che ero preparato e avevo provveduto ad un'iperventilazione preventiva che, se mi impedisce di perdere i sensi, mi lascia comunque apprezzare l'ebbrezza dell'incredibile belva. Ma allora è vero, lo svenimento è all'ordine del giorno!
I 3,7" dichiarati da 0 a 100 sono forse da attribuire alla tradizionale prudenza degli americani nei confronti delle compagnie assicurative? Io credo sia davvero più rapido: il computer di bordo registra un'accelerazione sul quarto di miglio di 11,2", direi non male per una massa di oltre due tonnellate e mezza!

Comunque la prova si è svolta fra città, campagna, autostrada e montagna.

In città la ns. Jeep ha dimostrato la consueta maneggevolezza e docilità, non è alta come un Grand Cherokee comune, e l'ho già scritto, ma la visibilità è ottima, il comfort è effettivamente quello di una vettura sportiva, e i lombari ne risentono un po'.
Parcheggio nella norma, è comunque corpulento ma scivola nel traffico a dispetto delle dimensioni generose: a proposito, non sono riuscito ad usare l'opzione che parcheggia la vettura da sola, la prossima volta me la devono spiegare...

I freni, e c'era da immaginarlo, sono perfettamente adatti alle prestazioni e al peso: quattro pinze Brembo a sei pistoncini bloccano in pochi metri la ns. beniamina.

I cerchi da 20" con le Pirelli P Zero sono una garanzia in qualunque condizione di terreno.

Infatti in città e con asfalto asciutto si sono comportati in maniera estremamente prevedibile.

Da questa prova,  e mi auguro in quelle a seguire, inauguro un percorso di ideale: viaggio, bell'albergo, località di vacanza, buon cibo e bella compagnia.


                        Tre gemme fra le Alpi: il Grand Cherokee Trackhawk, Asia Valente e il Grand Hotel Imperial.


Infatti mi sono recato nello splendido Trentino, e precisamente a Levico Terme, presso il Grand Hotel Imperial, in compagnia di una ospite d'eccezione, Asia Valente, già all'Isola dei Famosi, Ciao Darwin, Le Iene, che mi ha accompagnato in questo percorso di felicità, star di Instagram con oltre seicentomila follower (ma saranno già cresciuti...) @asiavalente.


                            Eccoci all'arrivo al Grand Hotel Imperial a Levico Terme, Trento
                                             https://www.hotel-imperial-levico.com/it/

Il viaggio in autostrada, quella per Venezia,  carica di traffico e di camion come sempre l'ho voluto fare nella maniera più serena possibile, stereo, il sornione mormorio del V8, due chiacchiere tranquille, poi l'autostrada per il Brennero, dove la fanno da padroni gli autoarticolati, e di auto, curiosamente, se ne vedono di meno, e ancora la superstrada da Trento alla Valsugana, stretta, anche quella piena di diciottoruote, dove i sorpassi diventano da paura.

                                          Anche la nostra Asia Valente ha apprezzato il Trackhawk! Ig: @asiavalentereal

Arriviamo che è ormai buio, una sorpresa mi coglie: ho percorso circa 240 km con poco più di un quarto di serbatoio, cioè 90 l. diviso quattro circa 10 km per litro, il che non è male considerando la massa e, anche, la velocità adeguata al flusso del traffico, cioè senza mai superare i 110 kmh.
Sottolineo che il contachilometri ha il fondo-scala a 320, non mi sono azzardato a tanto, ma...
ancora a 90 km meno di tale velocità il Grand Cherokee è stabile, e si mantiene entro limiti di sicurezza, merito dei quattro ammortizzatori Bilstein regolabili elettronicamente, delle Pirelli PZero da 20" e dei freni Brembo che garantiscono spazi di frenata che non stupirebbero su una vettura da competizione.

E fra i tornanti della strada che ci porta a oltre 2.000 metri, alla ricerca della neve, il nostro Hulk si dimostra perfettamente a suo agio.
Né la massa né tantomeno il passo si fanno sentire sulle strade di montagna. Neanche il freddo ci disturba, merito dell'ottimo impianto di riscaldamento, che in pochi secondi emette aria calda dalle bocchette sul cruscotto e dei sedili, riscaldabili a due temperature.

Anche il volante è riscaldabile, e permette di guidare senza guanti: avrei preferito che ci fosse la possibilità di scegliere la temperatura, ma tant'è...


Arrivati alle pista da sci proviamo a percorrere alcune strade innevate e non ancora percorse, almeno trenta centimetri di neve fresca non fermano il ns. grande amico che anzi si disimpegna grazie alla posizione "snow" del selettore sulla consolle.


                                                                               Il cofano era caldo...

Un veicolo completo, che passa addirittura inosservato, molto discreto nella sua livrea bianca, tradisce l'indole ipersportiva la scritta "supercharged" sulle porte anteriori e, se proprio andiamo a sbirciare, anche la presenza delle due ampie narici bianche sul cofano motore, necessarie a Far respirare l'ampio "corral" dei purosangue americani.

Chi lo compra? Una persona che vuole divertirsi a un costo/cavallo davvero conveniente.
Diversamente da quanto affermato da una collega di un quotidiano nazionale il SUV più potente al mondo è questo, non il Lamborghini Urus che ha "solo" 600 hp e costa pure il doppio!
Più blasonato? Mah, la Jeep di quattro ruote motrici se ne intende da una settantina d'anni, il motore Hemi, in varia guisa, esiste dall'inizio degli anni '50, questi sono fatti incontrovertibili.
La Jeep della ns. prova ha un prezzo base di € 128.000, al quale va aggiunta l'opzione del tetto completo di cristallo, c/a € 2.000, irrinunciabile per godersi il panorama delle Alpi!

Alcune parole vanno spese per la ns. splendida Levico Terme, un'oasi di tranquillità, almeno durante la settimana, un momento quando, se possibile, è meglio recarsi per non essere immersi nella folla dei fine settimana.

L'albergo che ci era stato messo a disposizione  https://www.hotel-imperial-levico.com/it/ fu costruito per l'Imperatore Francesco Giuseppe e venne inaugurato nel 1900 per ospitare a sud del Brennero i membri della famiglia imperiale degli Asburgo.

In effetti vi si respira una sontuosa atmosfera d'altri tempi: lusso e buon gusto vanno a braccetto, le camere sono confortevoli ed eleganti: la nostra aveva una splendida vista sulla valle e sul lago.

L'albergo è dotato di piscina termale, idromassaggio e di tutti la amenità tipica di una SPA, in una cornice che devo devinire "Bell'epoque" col gusto, la pulizia e la gentilezza che ci si aspetta da un ambiente di stile Mitteleuropeo.

Sauna, bagno turco, massaggi, sala relax, certamente non mancano.
Un capitolo a parte merita la cucina: impera lo "slow food" piatti della tradizione locale, preparati con sapienza utilizzando prodotti del luogo, in una grande sala con vista sul parco, serviti da uno staff estremamente competente e gentilissimo.
Ci torneremo, certamente, un altro sogno, in un luogo splendido con una vettura  senza pari e una compagnia superba!

Alla prossima!